ll bando OPEN: innovazione e partecipazione culturale.

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OPEN

Il Museo non è un’isola: Nati con la Cultura, esempio virtuoso di audience engagement.

Il bando OPEN, istituito dalla Compagnia di San Paolo nel 2015, sostiene i progetti che mirano ad ampliare e diversificare la domanda culturale del pubblico, attraverso la proposta di nuove forme di coinvolgimento attivo.

Ogni pubblico ha proprie peculiarità e il bando OPEN nasce per individuare risposte adeguate alle domande e ai bisogni culturali di una comunità. Negli ultimi due anni, Compagnia di San Paolo ha intrapreso un percorso di esplorazione di questo tema, proponendosi come interlocutore di riferimento per le istituzioni culturali intente a individuare le corrette modalità per stimolare il coinvolgimento attivo di diversi pubblici, lavorando sulla costruzione dell’offerta culturale per tener conto e stimolare la crescita di una domanda che non esisteva in precedenza” – afferma Matteo Bagnasco, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo. “OPEN è in quest’ottica uo strumento volto ad avviare proposte e iniziative in grado di produrre una risposta fattiva. Nelle due edizioni del bando sono stati premiati complessivamente 31 progetti su territorio nazionale, tutti caratterizzati da una grande varietà di ambiti di applicazione e dall’attenzione diversificata a molteplici target di riferimento”.

Come emerso dall’Osservatorio Culturale del Piemonte durante il Convegno conclusivo degli Stati Generali della Cultura tenutosi il 14 dicembre 2016, il Piemonte sta continuando nel suo percorso di sviluppo del settore museale e dei beni culturali. Tuttavia, considerando l’intero territorio italiano, se l’offerta resta considerevole, la domanda e la partecipazione rimangono essenzialmente immutate quando non ridotte rispetto al passato. In questo contesto si inserisce l’intervento della Compagnia di San Paolo, fondazione sempre più attiva nella ricerca e nel sostegno in tema di innovazione culturale, che ritiene l’audience engagement elemento prioritario, in quanto forza propulsiva volta alla costruzione di una risposta concreta alle necessità culturali del territorio.

Nati con la Cultura_Palazzo Barolo

Il bando OPEN ha ottenuto una risposta importante in entrambe le edizioni (2015 e 2016) con un totale di 315 progetti ricevuti nel periodo di apertura delle due call. Il Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo ha premiato complessivamente 31 progetti, di cui 13 nel 2015 e 18 nel 2016, per un impegno complessivo di € 465.000 per il 2015, incrementato del 30% nella seconda edizione, fino ad arrivare ad un contributo di € 609.000 per i progetti vincitori del 2016 (totale nel biennio: € 1.074.000).

Anche nel 2017 lo stile di intervento dell’ente in tema di innovazione culturale si conferma in gran parte sperimentale, alla ricerca di modelli ed esperienze da far emergere e sistematizzare con un investimento di circa 6.000.000 di euro. Gli interventi della Compagnia di San Paolo si articolano  sull’individuazione e il sostegno  di nuove forme espressive, sull’innovazione finalizzata all’inclusione sociale ed alla partecipazione culturale, sulla sinergia di scienza e cultura in ambito sociale e sulla promozione di nuove imprenditorialità e professionalità creative.

In particolare Nati con la Cultura, il progetto concepito all’Ospedale Sant’Anna di Torino dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna, è cresciuto in una logica di sistema con Abbonamento Musei Torino Piemonte e Osservatorio Culturale del Piemonte, che hanno attivato un percorso di ricerca condivisa tra musei e famiglie a partire dall’implementazione dei servizi per tutti i cittadini.

Vincitore della prima edizione del bando OPEN di Compagnia di San Paolo dedicato allo sviluppo dei pubblici, il progetto contribuisce a considerare il Museo come luogo accessibile e fruibile nella quotidianità dai bambini (0 – 6 anni) e dalle loro famiglie fin dai primi momenti di vita insieme. In questo modo il Museo può essere percepito dalla collettività come spazio Family and Kids friendly, quindi risorsa attiva di una comunità educante. 

logo nati con la cultura

L’evoluzione del progetto Nati con la Cultura è stato restituito il 29 e il 30 marzo scorsi nella suggestiva cornice di Palazzo Barolo, già sede nel 1821 del primo asilo della Regione voluto dal Marchese Tancredi di Barolo e oggi del MUSLI-Museo della Scuola e del Libro dell’Infanzia.

In un confronto aperto tra operatori museali e socio-educativi sono stati presentati il Decalogo dei requisiti a cui un museo deve aspirare per accedere all’obiettivo di Family and Kids friendly e il Manifesto per le famiglie e per i musei che attraverso un percorso preciso di accessibilità e condivisione di attività e risultati potranno ricevere – entro il 15 settembre prossimo –  il “diploma-bollino” Nati con la cultura. Entreranno, così, a pieno titolo, nel sistema virtuoso di sinergie culturali per la cittadinanza.

La scalabilità del modello di Nati con la Cultura, replicabile in altre regioni, può favorire ulteriormente lo sviluppo dell’interesse nei confronti della cultura anche tra quei genitori che attualmente sono meno abituati a frequentare i luoghi della cultura  – sostiene Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte e Presidente dell’Associazione Abbonamento Musei  – e costituisce una risorsa preziosa ed uno strumento utile ad avvicinare le famiglie e i bambini, fin dall’infanzia, ad un nuovo rapporto con l’esperienza museale”.

“La Cultura fa bene alla Salute – afferma la Prof.ssa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus –  oggi sono scientificamente provati gli effetti di diversi stimoli sensoriali su specifiche aree del cervello e sui meccanismi neuro-endocrini che influenzano la capacità di relazione con noi stessi e l’ambiente che ci circonda. La partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse importanti che contribuiscono al benessere, allo sviluppo e al potenziamento creativo, a partire dai primi anni di vita, dai primi 1000 giorni, determinanti per la crescita psico-fisica e sociale dell’individuo”

Proprio la Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus dal 2011 ha avviato un progetto di ricerca-azione – ideato da Catterina Seia, Vice Presidente di Fondazione Fitzcarraldo – presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino insieme a numerose istituzioni culturali del territorio che stanno contribuendo a migliorare in maniera tangibile la qualità percepita dell’ambiente ospedaliero, attraverso le arti visive, la musica e il teatro. Si tratta di esperienze esemplari ed esemplificative realizzate, tra gli altri, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, per il progetto Cantiere dell’Arte e il Rebirth Day di Michelangelo Pistoletto e con la Filarmonica del Teatro Regio o l’Accademia di Santa Pelagia, per il progetto Vitamine Musicali in cui la musica dal vivo rende più sopportabili i momenti di cura chemioterapica.

Nati con la Cultura è un progetto di audience engagement ed inclusione sociale, ideato e sperimentato sempre presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino, a partire dal 2014, in collaborazione con Palazzo Madama. Ad ogni bambino nato nell’ospedale viene consegnato dai medici un Passaporto Culturale con il quale la famiglia, nel corso del primo anno di vita del bambino, può visitare gratuitamente e in qualsiasi momento il Museo. Questo è un messaggio semplice di cittadinanza che crea un ponte verso le famiglie, tra Ospedale e Museo. E’ stato adottato, nella fase pilota, anche dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli-Museo di Arte Contemporanea e dall’Ospedale di Rivoli, dai Musei Civici di Pavia con il Policlinico San Matteo, dalle Biblioteche e i Musei Civici di Reggio Emilia con l’Arcispedale S. Maria Nuova e dal 19 aprile prossimo verrà attivato anche dai Musei Civici di Brescia in sinergia con i sei ospedali cittadini.

Tale sintesi di innovazione culturale e coinvolgimento sociale prende vita grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e del bando OPEN: un’apertura a nuove visioni per una crescita culturale più ampia e consapevole.

 

Elena Inchingolo

Autore: Elena Inchingolo

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