“L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”

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Dall’immensamente grande all’estremamente piccolo con la mostra “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”

Piero Bianucci

Nella cornice di un’Accademia delle Scienze recentemente ristrutturata e riconsegnata alla cittadinanza, si è inaugurata la mostra “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”. Il progetto è realizzato nell’ambito delle attività del Sistema Scienza Piemonte, un accordo promosso dalla Compagnia San Paolo e sottoscritto dai principali enti torinesi che si occupano di diffusione della cultura scientifica. Invitati permanenti ai tavoli di lavoro anche la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Città metropolitana di Torino.

Vincenzo Barone

Vincenzo Barone

La ristrutturazione degli spazi adibiti alla mostra”, ha spiegato Alberto Piazza, il presidente dell’Accademia delle Scienze, “ha avuto inizio nel 2016, grazie all’importante sostegno della Compagnia San Paolo, ed è terminata nel gennaio 2017, interessando gli spazi che, nell’edificio originario dell’Accademia – risalente al 1687 – ne costituivano la cappella. Senza il contributo della Compagnia San Paolo oggi non saremmo qui a celebrarne la realizzazione, e vorrei, a questo proposito, sottolineare che il finanziamento di quest’ultima ha sempre obbedito a un disegno preciso e lungimirante di riqualificazione sia culturale sia edilizia del tessuto cittadino: infatti, dal 2005 a oggi, la Compagnia San Paolo ha investito oltre 9 milioni di euro per la cura del palazzo dell’Accademia. Grande, quindi, è il nostro senso di gratitudine nei suoi confronti, e con questa mostra, dal tema quanto mai attuale, ospitata in tali locali rinati a nuova vita, vorrei sottolineare l’impegno di tutti coloro che hanno partecipato alla sua riuscita, per promuovere l’innovazione e la propagazione di progetti di ricerca e della conoscenza, favorendo il nostro spirito critico e un dialogo tra scienza e società”.

La mostra, suddivisa in sei sezioni, ha lo scopo di esplorare i temi più affascinanti della fisica contemporanea, dalle onde gravitazionali ai buchi neri, dalla relatività ai quanti, dalle particelle elementari ai macrosistemi: un viaggio immaginario nell’universo, dall’immensamente grande all’estremamente piccolo, attraverso lo spazio, il tempo e la materia. Guida ideale di quest’ultimo sarà Tullio Regge, uno dei più celebri scienziati della seconda metà del Novecento, autore di importanti scoperte scientifiche nel campo della fisica e appassionato divulgatore scientifico.

Alberto Piazza

Ed è proprio la sua curiosità, che dà il titolo all’esposizione – accostata all’aggettivo infinita perché “Regge”, come ha specificato Alberto Piazza, “non si è dedicato solo a temi propriamente scientifici, ma anche alla politica, agli organismi geneticamente modificati, al disegno e non solo” – a rappresentare il filo conduttore dell’intero percorso. Questo “si snoda attraverso le due grandi teorie che consentono di interpretare l’universo”, ha affermato Piero Bianucci, curatore della mostra insieme a Vincenzo Barone, “ossia la relatività generale di Einstein e la fisica quantistica, con un passaggio nel “mondo di mezzo” che riguarda molecole, particelle e simili”. Ci sono, inoltre, due registri, all’interno della rassegna: uno pop, con installazioni, ambienti immersivi, video, exhibit interattivi, che forniscono delle intuizioni e suscitano emozioni, e uno più raffinato, costituito dai testi e dalle bacheche in cui sono esposti i documenti storici che presentano gli studi fondamentali circa questa materia”. “Regge”, infine, “ne è la guida ideale perché, nel corso della sua vita, ha toccato e studiato tutti i temi qui affrontati”.

La rassegna sarà, inoltre, accostata a un ricco programma di eventi collaterali che prevedono incontri con grandi scienziati e divulgatori, incroci e contaminazioni con arti figurative, teatro e cinema, e visite guidate alla mostra e laboratori didattici presso Xké? – Il laboratorio della curiosità, destinati alle scuole. L’esposizione sarà visibile fino al 18 marzo 2018.

Roberta Scalise

Installazione dal grande al piccolo

 

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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