Competere in Italia ed in Europa. Industria 4.0 e la trasformazione digitale tra le risposte.

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INDUSTRIA 4.0 E TRASFORMAZIONE DIGITALE. 

L’Unione Industriale di Torino, insieme alle aziende del comparto ICT e al Digital Innovation Hub Piemonte, hanno organizzato un convegno dedicato al tema della digitalizzazione delle imprese del territorio e al ruolo – fondamentale – che riveste l’Innovation Communication Technology in questo processo di trasformazione.

L’iniziativa ha l’intento di tenere alta l’attenzione sulla “cultura dell’innovazione” presentando le best practice messe in atto dalle aziende del territorio, e non solo, per sensibilizzare le PMI sul tema della fabbrica intelligente e favorirne la competitività, promuovendo nuove occasioni di business. 

Industria 4.0

 

ll Presidente Dario Gallina – a cui sono seguiti gli indirizzi di saluto dell’Assessore regionale alle Attività produttive Giuseppina De Santis e dell’Assessore all’Innovazione della Città di Torino Paola Pisano – ha aperto il convegno sottolineando che si tratta di “un’occasione di crescita e di confronto per tutta la comunità imprenditoriale, impegnata ad accelerare la trasformazione digitale del nostro sistema produttivo, orizzonte di sviluppo della manifattura italiana. Per confermare il proprio ruolo propulsivo, nel contesto dell’economia del territorio e del Paese, il sistema industriale di Torino è oggi di fronte alla necessità di proseguire nello sforzo di sviluppo e di rinnovamento delle proprie basi manifatturiere. L’Unione Industriale – ha continuato Gallina – si è assunta il compito di guidare le sue imprese verso un accesso consapevole agli strumenti a disposizione e si sta impegnando per agevolare il dialogo tra il mondo della produzione e le Istituzioni, le Università ei Centri di Ricerca ed anche quello fra le imprese più dinamiche e proiettate sui mercati internazionali e quelle che devono essere aiutate nel loro itinerario di crescita”.

Il sistema imprenditoriale sta lavorando per sviluppare e rafforzare l’attitudine all’innovazione delle imprese, estendendola e generalizzandola a una platea più ampia di soggetti imprenditoriali grazie al Piano nazionale Industria 4.0.

Questo tema è stato sviluppato da Andrea Bianchi Direttore Area Politiche Industriali Confindustria. Il nostro Paese, ha sottolineato Bianchi, per la prima volta sta registrando una ripresa degli investimenti oggetto dell’iperammortamento e un numero molto ampio di imprese sta usufruendo degli incentivi del Governo. Confindustria sta lavorando affinché la risposta delle imprese sia forte e capillarmente diffusa sul territorio, e il ruolo dell’innovazione abbia rilievo prioritario all’interno dell’agenda della politica economica del Paese.

 

Industria 4.0Massimiliano Cipolletta, Presidente del comparto ICT dell’Unione Industriale, ha posto l’accento sulla vision necessaria a predisporre gli investimenti in Information Technology per una migliore efficienza del business. “La Digital Economy, partita trasformando in maniera dirompente il settore dei beni digitali, ha imposto la rivisitazione e sta ancora radicalmente trasformando i modelli di produzione, di relazione con i clienti, di evoluzione digitale dei prodotti e dei servizi anche nei settori industriali più tradizionali” ha ricordato il Presidente del settore ICT. “Le aziende dell’ICT rivestono un ruolo importante in questo processo, sia come fornitrici di tecnologie, soluzioni e servizi Ict, sia come soggetti proponenti attività consulenziali di sensibilizzazione, supporto e formazione alle imprese” .

Ha fatto seguito la testimonianza di Franco Deregibus direttore del Digital Innovation Hub Piemonte, che fa parte della rete nazionale dei DIH e di una rete diffusa a livello europeo dove attualmente ne sono censiti più di 500. Il DIHP nasce come polo di conoscenza e di supporto nella valutazione delle necessità tecnologiche e nell’analisi dei fabbisogni in ottica digitale, per migliorare produttività ed efficienza. Deregibus, che si è soffermato in particolare sul tema delle competenze da sviluppare e del miglioramento dei processi, ha fatto il punto sull’attività portata avanti nei mesi passati e sui primi risultati conseguiti attraverso  del Piano Nazionale Industria 4.0.

Di seguito è intervenuto Il Prof. Paolo Neirotti docente del DIGEP del Politecnico di Torino, il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione, struttura di riferimento dell’ateneo che si occupa di coniugare le competenze della ricerca ingegneristica, dell’economia e della gestione d’impresa, con particolare attenzione alla formazione e al trasferimento tecnologico. “Abbiamo impostato gli assessment sulla maturità digitale delle PMI sapendo che per queste realtà l’Industria 4.0 deve essere un’evoluzione fondata su due fattori – ha illustrato Neirotti – .

Il primo è che, grazie a Big Data e IoT, la fabbrica, l’ingegnerizzazione di prodotto e la logistica devono essere governate con approcci maggiormente data-driven. Il secondo fattore è la capacità di ripensare proprio attraverso i dati il proprio modello di business ed offrire nuovi servizi. Per arrivare a fare ciò serve alle PMI più visione strategica, più ricerca collaborativa, e un nuovo paradigma di impiego dell’ICT”.

A conclusione della prima parte del convegno Luciano Malgaroli, AD di A&T, ha dedicato il suo intervento alla smart factory che sarà implementata durante la Fiera dell’Automation and Testing in aprile a Torino all’Oval Lingotto dedicata a robotica e tecnologie innovative, una vera “fabbrica” digitalizzata in funzione, progettata con la supervisione del DIH Piemonte, con il contributo attivo di un team di aziende eccellenti. Il progetto Azienda 4.0 è un “dimostratore”, con tecnologie in azione, che illustra concretamente come una PMI possa passare dalla teoria alla pratica digitalizzando la produzione e con quali vantaggi. “ll modello Industria 4.0– ha spiegato Luciano Malgaroli – rappresenta per il nostro Paese un’opportunità reale se è in grado di generare benefici per le imprese non solo nel breve ma anche e soprattutto nel medio lungo periodo. Per ottenere questo risultato infatti occorre che le nuove tecnologie e la digitalizzazione dei processi produttivi siano affiancate da una visione culturale 4.0 degli imprenditori sempre più inclusiva e globale”.

In seguito si è svolta la tavola rotonda moderata da Luca De Biase giornalista di Nova Sole 24 Ore con le aziende Gai Giacomo srl, il Birrificio Baladin, l’azienda riminese SCM Group e la Schneider Electric che porta la testimonianza di Italpresse.

 

 

 

 

 

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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