il Po 2.0 – la Voce del Fiume

Il Circolo Canottieri Eridano compie centocinquant’anni di ininterrotta attività.

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Il Circolo Canottieri Eridano compie centocinquant’anni di ininterrotta attività.

1864: nell’elegante cornice dell’allora fiorente città sabauda, nasce, sulla sponda sinistra del Po, il circolo canottieri Eridano, destinato a diventare un vero e proprio polo sportivo e culturale del capoluogo Piemontese. Nel 1911, dopo l’Esposizione Internazionale, il Circolo si sposta sull’altra riva, presso la barriera Piacenza, diverrà la sua sede sino ad oggi, proprio davanti al castello Medievale del D’Andrade, specchiandosi nelle acqua del fiume. Oggi il Circolo compie 150 anni: 150 anni di storia sportiva e artistica, torinese e italiana; 150 anni che vanno dall’Unità nazionale alla Fca, dall’architetto Bellini a Fuksas. Fu nella seconda metà dell’ottocento che a Torino i primi vogatori iniziarono a solcare il fiume con la tecnica inglese, facendo del canottaggio uno degli sport più amati e apprezzati della Città. Nacquero i primi sodalizi remieri: il Cerea (1863), l’Armida e il Caprera (1883), l’Esperia (1886) e l’Eridano. Molti i nomi illustri che sostennero l’anima sportiva che stava emergendo, da Massimo D’Azeglio a Pietro Baricco, quasi a suffragare con l’arte remiera l’abbraccio nell’unità risorgimentale. Il passo da una moda lanciata da giovani appartenenti all’aristocrazia e all’alta borghesia a ufficiali gare, regate e circoli fu breve. Il 16 luglio 1865 si svolse la Prima Regata sportiva sul Po, la prima torinese e italiana, a cui l’Eridano partecipò con il suo costume, le sue imbarcazioni, i suoi atleti. Gli esercizi divennero frequenti, si ordinarono piacevoli gare, la città acquistò un nuovo ornamento, la gioventù s’ebbe un nuovo mezzo di innocente sollazzo e di utile esercizio ginnastico. Con una nuova sede, uno chalet a base ottogonale, un sorta di pagoda, il Circolo Eridano venne rilevato nel 1896, non senza polemiche, dal Circolo degli Artisti di Torino, che ne potenziò la tradizionale attività di canottaggio, lo utilizzò per gare di nuoto, atletica, bocce e, nello stesso tempo, lo rese famoso per feste leggendarie. La suggestiva atmosfera del parco fluviale e del panorama collinare lo resero luogo di ritrovo perfetto per sportivi, artisti e intellettuali, anticipando un clima da Grande Gatsby. Primo Circolo ad ammettere le donne, nel 1911 rinasce sull’altra riva del Po, sull’odierno corso Moncalieri. L’attuale edificio venne eretto per iniziativa dell’allora sindaco Teofilo Rossi di Montelera, progettato dall’architetto Giuseppe Velati Bellini e decorato dal pittore Giuseppe Bozzalla e dallo scultore Giovanni Riva. Durante la guerra, a lavori ancora da completare e in attesa di tempi migliori, nella nuova sede vennero ospitati i figli dei militari e, con fatica, nel primo dopoguerra vennero riprese le attività e i cimenti sportivi. Il più famoso, “Il trofeo Eridano”, l’uomo che lotta e strappa alle acque il premio ambito, venne disputato come sfida alle bocce tra tutte le Società remiere del Po dal 1922 al 1950. L’atmosfera scanzonata riappare però a pieno solo nella leggerezza del secondo dopoguerra, con concorsi anche di pittura, scultura, letteratura e musica. <Oggi – dichiara orgoglioso il Presidente del Circolo, Luigi Tartaglino – il Circolo Eridano ha ripreso lo smalto dei tempi migliori: le attività sportive fervono e si arricchiscono ogni anno di nuovi soci (attualmente 230). Il tennis, il canottaggio, la canoa, il sup, così come i concerti del lunedì, le mostre, le conferenze e il rinomato ristorante ne fanno uno dei Circoli più affermati della città. L’Eridano e le altre società centenarie riaffermano la cultura dello sport, la tradizione del rapporto con il fiume,...

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Quando il fiume sale . . .

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Quando il fiume sale . . .

L’allarme sembra essere passato, eppure guardando il fiume non si può ancora avvertire la tipica sensazione di pace e rilassatezza. E’ l’Arpa a dichiarare che, in una settimana di tempo, il fiume ritornerà sul normale livello idrometrico, complice un abbassamento delle temperature che regalerà anche buone notizie a chi non vede l’ora di trascorrere qualche ora in montagna sulla neve. Eppure, quello stesso fiume domenica alle ore 17:00 raggiungeva i 4.04 metri di livello idrometrico, il che significava Murazzi allagati, navigazione interdetta e codice arancione della protezione civile. Ma non solo. Significava anche presepe galleggiante di Villafranca portato via dalla corrente, acqua e fango nei numerosi circoli remieri di Torino e detriti che si accumulano sui ponti. Significa, soprattutto, tanti danni e tanto lavoro da fare. La zattera di Villafranca. Villafranca è un paese situato al confine tra Torinese e Cuneese. E’ tradizione, nel periodo natalizio, che venga ormeggiata una grossa zattera in mezzo al fiume, per comporre al suo interno un presepe che sia possibile ammirare dalla riva. Un lavoro di circa una settimana, così, essendo vicini a Natale, lo zatterone era già stato messo in acqua ed erano state montate le prime sagome di forex. Peccato che nella notte tra sabato e domenica la corrente, o forse qualche grosso tronco da essa trasportato – suggerisce l’associazione Amici del Po- abbia rotto le catene disperdendo zattera e presepe. Inutili le ricerche della domenica. Per quest’anno, la tradizione verrà meno. I circoli remieri. A Torino, lungo le sponde del Po, si trovano alcune tra le società sportive più antiche d’Italia, qualcuna ultracentenaria. Come ad esempio l’Armida e il Cerea. Ma anche l’Esperia, il Caprera, l’Eridano, gli Amici del Remo. Inutile dire che ai volti scafati dei canottieri di lungo corso le piene non sono cosa nuova, ma un’eventualità ben conosciuta e ciononostante sempre temuta. Perché, si sa, acqua e fango significano sempre qualche danno e duro lavoro. Eppure i racconti, per certi versi simili, della domenica trascorsa dai canottieri sono un’immagine riflessa di ciò che rappresenta la collegialità in una città che, nel 2015, sarà Capitale europea dello sport. Racconta GianLuigi Favero, presidente dell’Armida, società che ha subito i danno maggiori a causa della vicinanza al livello dell’acqua. “Qui alla Canottieri Armida abbiamo un sistema di emergenza formidabile: a lanciare l’allarme è stato il gruppo dell’agonismo, che la domenica mattina presto si allena. In meno di due ore eravamo più di sessanta persone ad aiutare, le barche andavano infatti portate in salvo, i pontili riormeggiati, gli strumenti della palestra sottratti all’acqua. Abbiamo lavorato per più di cinque ore, qualcuno immerso nell’acqua fino al busto; atleti, soci anziani e giovani, personale del bar, familiari, tutti insieme siamo riusciti a minimizzare i danni. Che comunque, se dovessimo chiedere un aiuto esterno, tra la deumidificazione degli ambienti, i danni inevitabili al circuito elettrico e a qualche imbarcazione, oltre che il fango da spalare, ammonterebbero a circa 10.000 Euro. A lavoro terminato il ristorante ha offerto un aperitivo a tutti, tutto sommato ne usciremo più forti di prima” Perché si sa, le difficoltà uniscono. Roberto Romanini, allenatore da più di 20 anni dell’Esperia, non ha dubbi: “ricordo piene più spaventose di questa, la peggiore sicuramente ne 1994. Eppure ogni volta mi stupisco di quanto la gente non esiti un istante ad afferrare un...

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Performance “jam session” lungo il fiume Po

Pubblicato da alle 15:35 in Eventi, Po 2.0, talenTO | 0 commenti

Performance “jam session” lungo il fiume Po

Così anche Torino, sulla scia di Parigi, dopo la spiaggia sulle rive del Po, avrà le sue serate di  performance “jam session” di pittori, fotografi, attori e poeti. Il progetto, nasce dall’idea di Helen Esther Nevola ha esordito il 5 gennaio 2014  con “Open Mic Open Mix”, un mix-shaker della tradizione del “microfono aperto” e della sperimentazione delle performances “jam session”. In soli tre giorni e tre ore di lavoro, grazie all’aiuto dei social network e della rete, più di 20 artisti dell’underground torinese si ritrovavano al Magazzino sul Po (ex Giancarlo 2), locale storico dei Murazzi di Torino, portando la propria passione e improvvisando le esibizioni anche in collaborazione tra loro. Da quella serata prende il via – anzi, scoppia “CaleidoScoppio“. Dopo aver animato la “Turin Plage-Spiaggia ai Murazzi” durante tutta l’estate espandendo il progetto con i CaleidoStuzzico (aperitivo con… esperti dei vari settori artistici), il photo shooting corner, laboratori artistici, reading poetici oltre alla serata CaleidoScoppio, Helen e i suoi collaboratori si ritroveranno una volta al mese al Magazzino sul Po. Prossima serata in programmazione, CALEIDOSCOPPIO (2) – RESISTENZA E AMORE , questo venerdì 7 Novembre alle  ore 21.15 Per tutta la stagione CaleidoScoppio farà rivivere i Murazzi quell’atmosfera un po’ parigina tra arte, cultura e magia. Gli artisti dell’underground torinese si incontreranno, per poetare, suonare, cantare, recitare, ballare, fotografare, bere qualcosa insieme, esporre le proprie opere, proiettare le proprie foto, confrontarsi, improvvisare collaborazioni, fare e disfare. Convinti che, come nell’ammore, da cosa nasca cosa. Ogni performer, come frammento di un’unica serata, si mischierà con altri artisti creando nuove possibili ‘strutture’ e ‘disegni’, proprio come dentro un immaginario caleidoscopio. Mescolando i colori con arti performative diverse in cerca di potenzialità esplosive per la crescita dell’arte e della Comunità di artisti, intrecciando così storie esplorando se stessi e l’ arte sotto luci e forme diverse e intanto scoprendo sinergie per potenziali collaborazioni anche future. Caos e commistione di ego e passioni incrociate: gente che ama la fotografia e si impegna nelle proprie battaglie di scatti, ballerine, dj, artisti del disegno con le matite affilate o gli acquerelli pronti, maghi che si esercitano nei propri numeri, lettori con il libro del proprio autore preferito o i propri testi in mano da declamare,senza filtri. Unico limite, il tempo sul palco: 7 minuti a testa. Unico requisito: trasmettere un frammento di sé.  ...

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Nasce il progetto “l’eleganza del remo”. Dedicato al gesto rotondo dei canottieri.

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Nasce il progetto “l’eleganza del remo”. Dedicato al gesto rotondo dei canottieri.

I canottieri vivono la città da un punto di vista privilegiato, il fiume. Volevo raccontarlo, e raccontare questo sport. E insieme allo sport, la gente che vive sul fiume, i suoi circoli, le barche, le emozioni. Cercavo il modo per rendere questo punto di vista accessibile e coinvolgente per tutti. Intanto ho cercato di trovare una chiave di lettura da cui partire, e l’ho individuata nell’eleganza del gesto del canottiere. Un gesto rotondo, completo, che incontra l’acqua a un certo punto, ne fa parte, crea della velocità, e poi trova l’aria, e segue una scia. I canottieri nell’immaginario si pensano vestiti con tutine orizzontali, con un remo in mano… certamente non è più così, l’abbigliamento sportivo è cambiato profondamente, ma – in una sorta di gioco – ho pensato di vestire i canottieri con abiti eleganti. Poi la casualità. A una gara – dove ho clamorosamente fatto brutta figura, amo questo sport ma ho iniziato troppo tardi e forse non sono troppo portata – ho incontrato Simone Migliaro, un allenatore del Circolo Eridano che è anche un giovane e promettente fotografo. Così ho intrecciato i pensieri: la mia immagine, delle foto, l’idea di far conoscere Torino vista dal fiume…Ed ecco, cosa c’è di più fruibile di un calendario, davanti agli occhi per 365 giorni all’anno? Nasce così “L’Eleganza del Remo”, un progetto – curato da cinque persone, con me: Simone Migliaro, Caterina Laganà, Matteo Ceddia, Simona Arpellino e con l’aiuto di un allenatore/filosofo Daniele Doria e per l’online Andrea Rasello – che ha avuto il Patrocinio della Federazione Italiana Canottaggio, con la firma del Presidente – e campione – Giuseppe Abbagnale. In questi giorni sul fiume si stanno organizzando gli shooting fotografici. Modelli canottieri, master giovani e atleti che indosseranno un abito molto particolare di Robe di Kappa. Ma non è un progetto che si ferma al calendario. E’ già online una pagina Facebook e Twitter (L’Eleganza del Remo) che racconta il backstage in attesa del 2015 e dal prossimo anno in poi pubblicherà – oltre agli scatti non scelti – le storie dei circoli, interviste, fotografie, appuntamenti legati al mondo del fiume Po. Nel coinvolgere i circoli ho trovato l’entusiasmo e l’aiuto di Mario Luigi Italiano, consigliere federale della Federazione. Con cui si sta pensando di fare de “L’Eleganza del Remo” un’occasione anche per incontri nei diversi circoli. Inoltre una parte dei proventi del calendario sarà devoluto al Festival dei Giovani di Candia. Perché il canottaggio è un gesto rotondo, ed elegante. Giorgia...

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XVIII Rowing Regatta – Sfida a colpi di remo tra Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino

Pubblicato da alle 10:51 in Eventi, Po 2.0 | 0 commenti

XVIII Rowing Regatta – Sfida a colpi di remo tra Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino

Venerdì 3 ottobre ritorna la sfida delle sfide.  La XVIII Rowing Regatta, gara a colpi di remo tra l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino sulle rive del fiume Po, a cui si unisce lo Rowing University Party.  (Murazzi del Po  lato sinistro) Apre la competizione alle 18 il 4 di coppia femminile: per l’Università gareggiano Carlotta Zuanon, Laura Morone, Laura Basadonna e Chiara Gilli mentre per il Politecnico sono impegnate Kiri English Hawke, Camilla Noè, Irene Vannucci e Olga Fili Iorio. Al termine è la volta del’8 maschile per la Rowing: il team dell’Univeristà annovera Giorgio Tuccinardi, Guido Gravina, Alberto De Seyssel, Manfredi Fabbrucci, Stefano Provera, Emanuele Giacosa, Gianluca Sapino ed Eugeniu Zabolotni con Paolo Troian timoniere mentre il Politecnico schiera Federico Gherzi, Edoardo Margheri, Lorenzo Galano, Umberto De Magistris, Jacopo Protano, Andrea Novelli, Alberto Ricco e Vittorio Serralunga con Stefano Maniscalco timoniere. PROGRAMMA COMPLETO Dalle ore 15.00 alle ore 16.00 Esposizione delle imbarcazioni in Piazza San Giovanni davanti al Duomo (Cattedrale di San Giovanni Battista) Ore 16.15 Benedizione delle imbarcazioni da parte di Don Luca Peyron A seguire  corteo degli equipaggi verso i Murazzi con passaggio su via Po Ore 17.00 Attività sul fiume con esibizione di Dragon Boat in collaborazione con l’Istituto Confucio. Ore 17.30 sfida UNITO vs POLITO 4 di coppia femminile Ore 18.00 XVIII ROWING REGATTA 8+ MASCHILE UNITO VS POLITO A partire dalle ore 18.30 Apertura villaggio Rowing Regatta @Murazzi Student Zone Prova delle attività urban di parkour, street boulder e giocoleria nell’ambito del Mese dello Sport Area Food & Beverage Stand enogastronomici a cura della FASSONERIA In consolle con RED BULL SUGGA: Pisti from KRAKATOA/MOTELCONNECTION Dj Set 18.30 – 20.30  Ale Costa di Radio Electo 20.30 – 21.30  RUDE from Say Yeah / Radio M20 Ore 21.30 Premiazioni Rowing Regatta e Lancio delle lanterne cinesi in collaborazione con l’Istituto Confucio (prenotazioni per il lancio aperte dalle ore 21.00) Dalle ore 22.00 PISTI from KRAKATOA/MOTELCONNECTION Dalla mezzanotte Rowing University Party continuerà all’interno del @Murazzi Student Zone Speciale possessori CUS Card: 1 Birra 4€ / 1 Cocktail 5 € 2 Birre 7 € e 2 Cocktail 10 € 10% di sconto allo stand enogastronomico della FASSONERIA (CUS Torino)...

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30 metri di spiaggia allestiti ai Murazzi scivolano nel Po

Pubblicato da alle 12:42 in Notizie, Po 2.0 | 0 commenti

30 metri di spiaggia allestiti ai Murazzi scivolano nel Po

È durata davvero poco la spiaggia che era destinata ad essere il fiore all’occhiello del Comune e simbolo della rinascita della movida ai Murazzi. 24 ore di pioggia hanno spazzato via gran parte della sabbia che nel giro di una notte è scivolata nelle acque del fiume. Un altro duro colpo per i gestori dei locali lungo il Po , dopo mesi di battaglie e discussioni tra amministrazione comunale, commercianti e cittadini, ad un mese dall’inizio dell’estate, la lista dei danni a causa della pioggia continua ad allungarsi. Imbarazzante situazione, tutti coloro che ritenevano il progetto della spiaggia uno spreco di soldi, paragonandola ad una lettiera per gatti, al nuovo posacene di Torino .. ora sui social network sogghignano e si scatenano non certo in complimenti , gridando che “era prevedibile!” Avevamo pensato di costruire un castello sulla sabbia, invece niente castello e niente sabbia.  ...

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Il Po come il Mississippi e la Senna “La musica dei fiumi”

Pubblicato da alle 11:05 in Eventi, galleria home page, Po 2.0 | 0 commenti

Il Po come il Mississippi e la Senna “La musica dei fiumi”

Oggi dalle 19.30 sul Battello Valentina di GTT Gruppo Torinese Trasporti con Dave Moretti blues revue e Dario Bendetto per il progetto “La musica dei fiumi”. Sui battelli Valentino II e Valentina II il percorso sul Po è accompagnato da un racconto musicale e letterario a partire dalle tradizioni dei grandi fiumi. Il Po si trasformar nel primo fiume musicale italiano così come il Mississippi, il Danubio e la Senna lo sono diventati per altri territori. In collaborazione con GTT, Partenza imbarco davanti terrazza Ex San Giorgio. MERCOLEDÌ 23 LUGLIO, ORE 19.30 Il blues del Mississippi con Dave Moretti Blues Revue letture di Dario Benedetto New Orleans è sinonimo di blues. Il duo porta a bordo del battello sul Po una rilettura dei classici a ritmo di swing. Per immergersi nell’atmosfera di New Orleans le sonorità di Dave Moretti Blues River, una band di giovani musicisti torinesi nata con l’intento di riproporre l’atmosfera dei club della west coast americana degli anni 60-70 attraverso un connubio tra la cultura del jazz e la tradizione afroamericana del blues. Le letture sono a cura di Dario Benedetto, pagine dai Racconti dell’età del jazz (Tales of the Jazz Age), la seconda raccolta di racconti di Francis Scott Fitzgerald, uscita nel settembre 1922 e da La schiuma dei giorni di Boris Vian. Perchè questo, più che un genere musicale, è uno stile di vita. Musiche di Dave Moretti (voce, armonica), Damir Nefat (chitarra), Emanuele Pavone (basso) e Alessio Sanfilippo (batteria) Letture a cura di Dario Benedetto. MERCOLEDÌ 30 LUGLIO, ORE 19.30 Sulle rive della Senna con Blue Moustache letture di Dario Benedetto Parigi, la Senna e ritmi francesi, per una gita romantica lungo il Po, accompagnati dalle pagine di Zazie dans le métro di Raymond Queneau a La signora delle camelie di Dumas e dalle musiche di Blue Moustache, che reinterpreta la sonorità e la creatività espressiva del Jazz Manouche di Django Reinhardt. Musiche di Giangiacomo Rosso (chitarra solista) Corrado Trabuio (violino) Blue Elia Bongiorno (chitarra ritmica) e Michele Millesimo (contrabbasso). Letture di Dario Benedetto Info 011 5764733 Biglietto euro 10  ...

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“Murazzi beach” – il relax in riva al Po inaugura il 22 LUGLIO

Pubblicato da alle 13:30 in Eventi, galleria home page, Notizie, Po 2.0 | 0 commenti

“Murazzi beach” – il relax in riva al Po inaugura il 22 LUGLIO

L’Estate ai Murazzi 2014 sarà realtà a partire da martedì 22 luglio fino al 20 settembre. arciPelago Beach e AICS Turin Plage saranno aperti 7 giorni su 7 a partire dalle 10.00, la musica si spegnerà a mezzanotte e i punti ristoro lungo il fiume si fermeranno alle 3.00. Non sarà necessario fare la tessera per usufruire dei vari punti costruiti ad hoc. L’area interessata sarà quella del lato destro dei Murazzi. arciPelago Beach (Murazzi lato dx a partire dall’area davanti all’ex Giancarlo) con spiaggia cittadina (sdraio e ombrelloni), tavolini, punti ristoro, salotto letterario, speakers’ corner, spazi dedicati ai laboratori per bambini. Tutto all’esterno, tutto lungo il fiume.   ARCI Torino    Il programma sarà ricco e variegato, sarà espressione del dna dell’Arci, dei suoi circoli e delle sue associazioni. Saranno le attività che i nostri quasi 80.000 soci fruiscono tutto l’anno: laboratori per i bambini, workshop e spettacoli teatrali, concerti blues e jazz, dibattiti, cinema, presentazioni di libri, concerti di cantautorato e musica indipendente.   Le iniziative Arci saranno, come si diceva, molte e diversificate e tutte gratuite se non diversamente indicato: lunedì e mercoledì, dalle 17 alle 19 ci saranno i laboratori per bambini con giochi e colori mercoledì alle 21.30 concerti e jam session Blues giovedì dalle 17 Laboratorio di Alfabetizzazione informatica e Monta il tuo pc: Trushware e alle 21.30 concerto Jazz nel fine settimana concerti, proiezione di film e dibattiti letterari/reading Per tutto il periodo arciPelago Beach con sdraio, ombrelloni e musica d’ascolto accoglierà torinesi e turisti per il relax in riva al Po, a partire dal mattino (dalle 10.00 circa). Saranno attivi 3 punti bar/ristoro (oltre a quelli AICS), un salotto letterario dedicato a reading/presentazioni di libri e dibattiti, un’area dedicata al prestito di libri per leggere sulla sdraio in riva al Po, uno Speakers’ corner per la realizzazione di  videointerviste, rispondendo alla domanda “Quale è la Torino e quali i Murazzi che vorrei”. Tutti potranno poi dire la loro, lo speakers’ corner resterà attivo per tutta la stagione! Ci sarà uno spazio spettacoli per concerti jazz e blues, teatro e cinema sotto le stelle… I primi appuntamenti ARCI Torino: MARTEDì 22 LUGLIO dalle 18.00 Inaugurazione Apertura dell’Estate ai Murazzi in presenza delle associazioni e dei circoli Arci Torino. Inaugurazione ufficiale Arci Torino con una “chiamata alle arti”: artisti, musicisti, esponenti del mondo culturale torinese e non, legati ai Murazzi, sono stati invitati a dare il via a questa estate con una “comparsata” dall’alto valore. Saranno loro i primi a rispondere, in una videointervista, alla domanda “Quale è la Torino e quali i Murazzi che vorresti”. Tutti potranno poi dire la loro, lo speakers’ corner resterà attivo per tutta la stagione! Il programma artistico di Incanto Arte Creativa per l’inaugurazione dei Murazzi lo trovi sulla Pagina facebook . MERCOLEDì 23 LUGLIO dalle 17.00 alle 19.00 Laboratori e giochi per bambini dalle 18.00 alle 22.00 Pic nic #AldoDice  #6TORINO  6 relatori che dialogheranno sul tema SPAZI PER L’ARTE E LA CULTURA DAL BASSO in ambito locale. GIOVEDì 24 LUGLIO alle 21.30 Dibattito “Vista su Torino” Torino è al contempo la città delle Olimpiadi e la città dell’antimafia, post-industriale e pirotecnica, di sinistra e governata dalle Fondazioni: una serata per discutere le molte sfaccettature di Torino attraverso lo sguardo critico (ma non per questo meno affettuoso) di tre suoi “personaggi” di questi ultimi anni. Intervengono: Matteo Negrin, musicista compositore e organizzatore d’eventi...

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Lungo le sponde del Po un festival a tutta natura

Pubblicato da alle 11:25 in Eventi, galleria home page, Po 2.0 | 0 commenti

Lungo le sponde del Po un festival a tutta natura

Quattro giorni a inizio estate in Torino per proporre cultura e spettacolo su tematiche ambientali, informarsi e riflettere sulla tutela ed il rispetto delle risorse, favorire la trasmissione di buone pratiche: questo è EarTHink Festival, ideato ed organizzato dall’Associazione Tékhné Teatro in collaborazione con l’Associazione Il Tuo Parco, che aprirà le porte al pubblico giovedì 26 giugno nell’area verde di Viale Suor. G. F. Michelotti 166, all’altezza di Corso Casale 211. L‘iniziativa nasce nel 2012 col titolo “Naturalmente in Provincia”, interessando piccoli e medi comuni della provincia di Torino con l’intento di attuare un processo di partecipazione al rispetto dell’ambiente e delle risorse attraverso eventi culturali di qualità. Ereditando le due passate edizioni, il Festival viene ribattezzato e cambia location proponendo laboratori per adulti e bambini, proiezioni di film e documentari, incontri e dibattiti con esperti a livello internazionale prima dell’aperitivo e musica e teatro in serata, con prime regionali e artisti professionisti. Si parte giovedì 26 alle 19 con la presentazione e il saluto degli enti e sponsor sostenitori del progetto: il Consiglio Regionale e la Circoscrizione 7 che hanno sposato con entusiasmo le tematiche proposte, gli sponsor Amiat e Smat che per loro natura hanno riconosciuto ed aderito agli obiettivi del festival ed altri piccoli sponsor con i quali è stata creata una rete di condivisione, collaborazione e scambio. Gli aperitivi saranno forniti nelle quattro serate da “Il Gusto di Carmilla” per avvicinarsi con sapore alla cucina vegan e bio, convenzioni per il pubblico a pranzo e a cena con “Naturalmente Veg” ed il ristorante “De Amicis” entrambi a poca distanza dal parco. Alle 21, apre la sezione prettamente artistica e serale il gruppo “Pagliaccio” (Biella), band emergente ma già pluripremiata, che scrive e racconta di storie quotidiane e personaggi comuni, filtrati e centrifugati, riproposti con un taglio ironico, ponendo particolare attenzione alle abitudini quotidiane anche in rapporto con l’ambiente. Venerdì 27 a partire dalle ore 16,30 i primi laboratori a partecipazione libera per adulti e bambini: laboratorio di pasta madre e panificazione a cura di LieviTO e laboratorio di produzione di carta riciclata a cura di ECOncACT. Nella sala interna della sede dell’Associazione Il Tuo Parco, adiacente all’area verde, proiezione del documentario “L’oro dei folli” con la presenza della documentarista e produttrice Elena Viglino (replica sabato 28). Alle ore 19, incontri e dibattiti: proiezione della video intervista esclusiva al Capitano Charles Moore, scopritore del “Sesto Continente” e fondatore dell’Algalita Marine Research Institute; interventi di Daniela Campora, direttivo AITR (Associazione Italiana Turismo Sostenibile) e di Pierluigi Paoletti, fondatore di Arcipelago SCEC e presidente nazionale di Noinet. Dopo l’aperitivo chiude la seconda giornata di festival lo spettacolo “Meno cento chili” di e con Roberto Cavallo, autore anche del libro omonimo, che trasmetterà, alternando l’approccio scientifico con racconti e aneddoti, interessanti suggerimenti per il contenimento degli sprechi e la riduzione dei rifiuti. Sabato 28 dalle 15,30 degustazione acque a cura di Smat “I sommelier dell’acqua: come imparare a degustare l’acqua”; dalle 16,30 laboratorio di produzione di un forno solare e laboratorio di argilla; alle 19 presentazione del libro “Beni Comuni. Un manifesto” con la presenza dell’autore Ugo Mattei e interventi di Silvia Caterina Iracà, presidente dell’Ass. LIBERTAREA, e di Paola Polce e Antonina Botta della società di agridetergenti “Le Erbe di Brillor” (anche sponsor della manifestazione). Ore 21 prima...

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Il Comitato Salviamo Corso Marconi si oppone al parcheggio sotterraneo. Alberata a rischio.

Pubblicato da alle 13:23 in galleria home page, Notizie, Po 2.0 | 0 commenti

Il Comitato Salviamo Corso Marconi si oppone al parcheggio sotterraneo. Alberata a rischio.

Intervista a Emilio Soave del Comitato Salviamo Corso Marconi Sig. Emilio Soave, può darci qualche informazione sul Comitato Salviamo Corso Marconi? Faccio parte di un’associazione naturalistica che si chiama Pro Natura, ci siamo espressi in merito alla vicenda del parcheggio, ma nel caso specifico parlo come cittadino facente parte del Comitato Salviamo Corso Marconi, cui hanno dato appoggio diverse associazioni. Il Comitato è formato da privati cittadini residenti in zona e aveva presentato nella primavera 2013 una petizione che raccolse duemilacinquecento firme, che continuarono ad arrivare una volta chiusa la petizione, fino a raggiungere quota quattromila, sebbene ai fini della presentazione della petizione ne bastassero trecento. La petizione chiedeva di non pubblicare il bando per la realizzazione del parcheggio pertinenziale. Eravate venuti a conoscenza della decisione di costruire il parcheggio sotterraneo? Può parlarci delle conseguenze cui andrebbero incontro gli alberi del viale con la costruzione del parcheggio sotterraneo? Il parcheggio faceva parte di una proposta di delibera della Giunta al Consiglio Comunale di Torino, che contemplava la costruzione in tutta la città di ventuno parcheggi pertinenziali, approvata nell’ottobre 2012, delibera che ha suscitato poi parecchie proteste, per esempio in zona Madonna del Pilone o in zona San Paolo; l’opposizione più nota è quella al parcheggio di Piazza Lagrange. Il parcheggio pertinenziale che ha più incidenza su un’alberata è quello di Corso Marconi, si prevede l’espianto e la sostituzione con alberi di taglia certamente più ridotta che verranno piantati in vasche di cemento. Tutta la superficie viene pavimentata e cementata, una volta finita la copertura si lasciano delle piccole vasche in cui dovrebbero poi ricrescere alberi di dimensioni ridotte. Noi abbiamo molti dubbi che questi alberi possano poi diventare ad alto fusto, in queste piccole vasche di cemento non sarà possibile. Saranno piantati nuovamente ippocastani? Saranno utilizzati ippocastani di un’altra varietà. Gli alberi più vecchi che ci sono adesso saranno tagliati brutalmente perché non sono ripiantabili, i più piccoli invece possono essere ripiantati in altre zone. Si è detto che saranno spostati al Valentino o altrove. L’idea è anche quella di pedonalizzare il Corso? L’idea è quella di pedonalizzare la parte centrale, da Via Madama Cristina fino a Corso Massimo D’Azeglio, cosa che andava sottoposta a un minimo di discussione. Se ragioniamo sarebbe molto più logico pedonalizzare i controviali, perché sono in fondo un ambiente molto più confortevole per i residenti, per chi ha dei locali e può mettere un dehor, per la scuola, etc. I bambini escono dalla scuola e si trovano nell’ipotesi della realizzazione di un parcheggio pertinenziale nel viale centrale con il traffico automobilistico che scorre interamente nel controviale. Ammesso e non concesso che sia utile un parcheggio pertinenziale, semmai andava fatto soltanto sulla parte centrale del Corso, salvando l’alberata, lasciando due filari di alberi in piena terra a lato e riqualificando invece i controviali, consentendo di avere un accesso più gradevole alla scuola.   In secondo luogo, se fosse stato previsto un parcheggio pubblico a rotazione interrato, allora poteva essere studiato molto più opportunamente, si poteva pedonalizzare, ma al contempo si sarebbero creati posti auto a rotazione garantendo il parcheggio ai residenti, invece in questo modo questi ultimi sono costretti a comperarsi il posto auto, perché spariscono complessivamente qualcosa come trecento posti auto. Paradossalmente prima si è deciso di fare un parcheggio pertinenziale e dopo si è costruita un’ipotesi di risistemazione di Corso Marconi: avrebbe dovuto accadere il contrario, cioè si sarebbe dovuta studiare la risistemazione del Corso nel suo complesso, in cui collocare la possibilità di un parcheggio pubblico, o magari anche pertinenziale. Chiaramente l’amministrazione...

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