Torino è tra le prime città italiane ad avere intuito le potenzialità dell’Art Bonus, il progetto di mecenatismo culturale attraverso un credito d’imposta al 65%.
I cittadini e le imprese, grazie al decreto Art Bonus, potranno sentirsi un po’ dei mecenati e contribuire a riqualificare i luoghi della cultura e, contemporaneamente, beneficiare di detrazioni fiscali. Difficile che gli emuli di Gaio Cilio Mecenate trovino un Virgilio che scriva nuove Georgiche ma per gli anni 2015 e 2016 effettuando donazioni dirette per il restauro di beni culturali e il sostegno dei luoghi della Cultura si otterrà molto prosaicamente uno sconto fiscale da detrarre, in tre anni, dall’Irpef. Per entrare nella rosa dei donatori bastano 20 euro. Ventimila avrebberò un impatto più sentito e il ministro Franceschini, ideatore della cosa, si sentirebbe come un novello Augusto della Roma del 40 a.c.

L’art bonus è un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali in denaro a sostegno della Cultura. Il  decreto-legge introduce un regime fiscale agevolato di natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi rivolti verso la cultura e lo spettacolo.
La Città di Torino ha individuato, per l’anno 2015, un primo elenco di 14 interventi a cui destinare i proventi del Decreto Art Bonus.

Ecco quello che la città ha individuato per i progetti di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali.

 Tempio della Gran Madre di Dio

Manutenzione straordinaria e restauro conservativo della cupola.

Costo del progetto € 1.500.000
Mausoleo della Bela Rosin
Manutenzione straordinaria area esterna e ripristino apparati decorativi interni.
Costo del progetto €350.000
 Ex Cimitero San Pietro in Vincoli
Manutenzione straordinaria aree esterne, ripristino manto di copertura, restauro delle decorazioni artistiche, recupero serramenti, risanamento locali interrati, adeguamenti impiantistici.
Costo del progetto € 480.000
Biblioteca Villa Amoretti ed Aranciera
Manutenzione straordinaria aree esterne, risanamento sale piani terra e interrato e tinteggiatura parziale delle facciate esterne, impianti antintrusione.
Costo del progetto € 250.000
Conservatorio G. Verdi
Manutenzione straordinaria Sala Musicale e servizi annessi.
Costo del progetto € 120.000
Gruppo monumentale piazza IV Marzo e monumento ad Angelo Brofferio nel giardino della Cittadella
Manutenzione straordinaria.
Costo del progetto € 40.000

Opere monumentali di arte pubblica

Istituzione fondo per manutenzione e restauro.
Costo del progetto € 150.000
Scuola “G. E. Pestalozzi”
Recupero facciate dell’edificio storico via Banfo 32.
Costo del progetto € 800.000

Scuola primaria “C. Boncompagni”

Manutenzione straordinaria edificio storico via Vidua 1.
Costo del progetto € 1.800.000

Collezioni storiche della Biblioteca civica centrale

Restauro di monografie e periodici di straordinario interesse per la storia della Città e per gli studi sull’Ottocento e Novecento (es.: riviste di interesse per la storia del Risorgimento, ma anche testate novecentesche di particolare rilievo, es: Tuttosport)
Costo del progetto € 150.000
 
Biblioteche civiche torinesi: sostegno alle attività

  • Inserimento nel catalogo elettronico e digitalizzazione di fondi e collezioni storiche della Biblioteca Civica Centrale e della Musicale “Andrea della Corte”;
  • Organizzazione e promozione di attività culturali (incontri con autori, corsi di formazione, gruppi di lettura, gruppi di conversazione in lingua ecc.)

Costo totale del progetto €450.000

 Biblioteche civiche torinesi: servizi al pubblico

  • Rinnovo parco macchine e programmi al fine di favorire e diffondere l’alfabetizzazione informatica e l’erogazione dei servizi digitali (e-government);
  • Installazione di postazioni automatizzate di prestito documenti (libri e audiovisivi) in self-service e box di restituzione in tutte le sedi;
  • Installazione di postazioni per la lettura e la consultazione dei quotidiani e delle riviste elettroniche in tutte le sedi (due postazioni per sede).

Costo totale del progetto € 230.000

Archivio Storico della Città di Torino

Sostegno all’attività espositiva ed editoriale.
Costo totale del progetto € 30.000

Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706

Rinnovo dell’allestimento e degli apparati multimediali
Costo totale del progetto €50.000
Progetto MuseoTorino

  • Accrescimento della biblioteca e mediateca digitali;
  • Ampliamento del museo attraverso nuovi cantieri di ricerca.

Costo totale del progetto € 50.000

 Per effettuare l’elargizione è necessario fare un bonifico a:

 Comune di Torino Direzione Cultura, Educazione e Gioventù – Art Bonus – C/C n. 103697413
IBAN: IT 88 Q 02008 01152 000103697413
BIC SWIFT: UNCRITM1AF2

causale: CONTRIBUTO ART BONUS LEGGE 106/2014, donazione per… e INDICARE L’INTERVENTO.
Ad esempio:
 

  • CONTRIBUTO ART BONUS LEGGE 106/2014, donazione al Comune di Torino per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali cittadini: Tempio della Gran Madre di Dio
  • CONTRIBUTO ART BONUS LEGGE 106/2014, donazione Comune di Torino per per interventi al sostegno degli Istituti e Luoghi della Cultura: Biblioteche civiche torinesi: servizi al pubblico

Una volta completato il bonifico bisogna inviare una e-mail allegando la ricevuta all’indirizzo segreteria.musei@comune.torino.it.
Se si desidera che il nome compaia nella lista dei donatori presente sul sito, bisogna specificare la volontà nel testo della mail.
La dichiarazione dovrà essere scritta esplicitamente e non influisce sul diritto al beneficio fiscale. In mancanza il donatore sarà considerato anonimo.
Il Decreto Art Bonus stabilisce che l’erogazione liberale dà diritto a pubblico ringraziamento previo consenso informato del mecenate. Nella pagina web http://www.comune.torino.it/artbonus/mecenate/index.shtml saranno quindi pubblicati i nominativi di tutti i mecenati della Città che nel testo della mail di conferma di avvenuto bonifico avranno espressamente indicato la volontà di divulgare  la propria identità.
Se si è interessati a sostenere più progetti è necessario fare un bonifico specifico per ciascuno di essi indicando, di volta in volta, nella causale il nome dell’intervento scelto.
Per ottenere la detrazione del 65% sarà sufficiente conservare la ricevuta del versamento ed esibirla in sede di dichiarazione dei redditi.