Cinque ore di spettacolo, è un «Guglielmo Tell» in versione italiana, pronto per essere esportato a New York, il prossimo dicembre, dove Gianandrea Noseda lo proporrà in forma di concerto, ovviamente meno lungo.

“3 agosto 1829, Parigi, va in scena Guglielmo Tell; 13 novembre 1868: muore a Passy, alle porte di Parigi, Gioachino Rossini. Nei 39 anni che separano queste due date, Rossini non comporrà più opere: scriverà brani sacri, brani da camera, divertissement che chiamerà Péchés de vieillesse, ma Guglielmo Tell rimarrà la sua ultima opera.”
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Guglielmo Tell, uno degli appuntamenti più attesi della Stagione, andrà in scena al Teatro Regio dal 7 al 18 maggio. L’ultima e rivoluzionaria opera di Gioachino Rossini, Guglielmo Tell, viene presentata in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Rossini Opera Festival e firmato da Graham Vick. Per l’occasione, l’opera sarà proposta nella versione in quattro atti e con la traduzione italiana di Calisto Bassi, rivista da Paolo Cattelan nel 1988.
Per le sue novità e per le sue pagine memorabilil’opera è considerata un capolavoro assoluto di Rossini, come il Barbiere di Siviglia, pur godendo di una popolarità decisamente diversa. Molti critici hanno individuato nel libretto il responsabile della scarsa diffusione del lavoro tuttavia, come afferma Fedele D’Amico, «la drammaturgia è lenta per il livello monumentale delle sue componenti, che vogliono essere contemplate a lungo; ma è sapientissima e tale da rialzare l’attenzione dell’ascoltatore continuamente».
Anche il regista Graham Vick ha confessato di aver ritenuto per lungo tempo il Guglielmo Tell un’opera lunga e noiosa, ma dopo il suo studio ha cambiato radicalmente idea: «Ho capito che il vero protagonista dell’opera non è Guglielmo Tell ma il popolo. Nel cuore del dramma c’è una comunità che difende la sua identità attraverso la danza e il canto; e questo mi ha toccato profondamente». Vick ritiene che l’opera affronti temi universali e che, soprattutto, parli del mondo contemporaneo: «Ci siamo tutti noi in quest’opera. Noi non siamo solo il popolo forte e indipendente che cerca la patria, ma siamo anche quelli che, guardando dall’altro lato, sfruttano i più deboli. Questo è il soggetto profondo della regia. Nella mia regia ci sono tante cose che possono turbare, ma c’è anche tanta bellezza».
L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio saranno guidati dal maestro Gianandrea Noseda, che ritorna a Torino dopo i successi al Metropolitan di New York e il tour con la Israel Philharmonic Orchestra.
Il Coro del Teatro Regio, protagonista di alcune tra le più belle pagine di quest’opera, sarà istruito dal maestro Claudio Fenoglio.
La regia di Graham Vick, una delle più interessanti ideate per questo titolo, è ripresa da Lorenzo Nencini. L’allestimento, con scene e costumi di Paul Brown e coreografie di Ron Howell, fa convivere elementi di epoche storiche diverse mettendo così in risalto l’attualità dei contenuti dell’opera.
Questa produzione è realizzata con il sostegno della Società Reale Mutua di Assicurazioni.
Nella spettacolare produzione del Regio, il baritono Dalibor Jenis, apprezzatissimo interprete del repertorio rossiniano, che il pubblico del Regio ha potuto applaudire l’anno scorso nel Don Carlo, vestirà i panni di Guglielmo Tell. Arnoldo Melcthal, il congiurato conteso tra amore e patria, sarà John Osborn, il premiato tenore americano che ha debuttato in questo ruolo nel 2011 sotto la direzione di Antonio Pappano. Il soprano Angela Meade, specializzata nel repertorio operistico italiano di primo Ottocento, darà voce alla principessa Matilde. Completano il cast Mirco Palazzi (Gualtiero Farst),Fabrizio Beggi (Melchtal), Luca Tittoto (Gessler), Marina Bucciarelli(Jemmy), Mikeldi Atxalandabaso (Ruodi), Luca Casalin (Rodolfo), Ryan Milstead (Leutoldo) e Giuseppe Capoferri / Davide Motta Fré (un cacciatore). Nel corso delle cinque recite, si alternano nei ruoli principali: Enea Scala (Arnoldo, il 9 maggio) ed Erika Grimaldi (Matilde, il 9 e 14 maggio).
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La prima dell’opera sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai-Radio3 il 7 maggio alle ore 19.
Si ricorda che gli spettacoli serali (7, 9 e 14 maggio) inizieranno alle ore 19.
Per ripagare il pubblico della lunga permanenza in teatro, durante i due intervalli sono in programma ricchi buffet.

Calendario

  1. Mercoledì 7 Maggio 2014 – 19.00 – Turno A
  2. Venerdì 9 Maggio 2014 – 19.00 – Turno B
  3. Domenica 11 Maggio 2014 – 15.00 – Turno F
  4. Mercoledì 14 Maggio 2014 – 19.00 – Turno D
  5. Domenica 18 Maggio 2014 – 15.00 – Turno C