La delegazione torinese della Fondazione Umberto Veronesi organizza un convegno per il testamento biologico.

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Giovedì 22 novembre avverrà un incontro pubblico sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita. L’iniziativa è promossa dalla delegazione torinese di Fondazione Umberto Veronesi e dal Consiglio Nazionale del Notariato.

 Fondazione Umberto Veronesi

Un incontro pubblico sul testamento biologico e sui lasciti solidali per fare finalmente chiarezza sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni.

L’iniziativa “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” sarà ospitata nella Sala Conferenze della Centrale del Latte di Torino, in via Filadelfia 220 domani, giovedì 22 novembre a partire dalle ore 18.00 ed è stata organizzata dalla delegazione di Torino di Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

In occasione dell’incontro, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita, sempre più bersagliato da confusione, inesattezze e vere e proprie fake news.

Gli incontri sul territorio italiano “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi – nascono per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il Direttore Ramaioli– c’è bisogno, appunto, di fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi concreti».

 Fondazione Umberto Veronesi

L’incontro pubblico, moderato dal Direttore del Magazine di Fondazione Umberto Veronesi Donatella Barus, sarà aperto dal notaio Gustavo Gili e dal notaio Maurizio Gallo Orsi, che parleranno delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” e dell’importanza della figura del notaio a supporto della redazione di un lascito testamentario.

Al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul sito www.fondazioneveronesi.it un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema.

Tra i relatori dell’incontro pubblico anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali.

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti e previa gradita conferma di partecipazione, scrivendo all’indirizzo email info.torino@fondazioneveronesi.it o chiamando il numero 02 76018187.

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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