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Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

Pubblicato da alle 11:09 in D'Uomo, EATpiemonte, Economia, galleria home page, I nuovi Shop | 0 commenti

Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

  La grande tradizione torinese dei santi sociali, che ha segnato tra Ottocento e Novecento la storia economica e sociale della nostra città con un modello di welfare pubblico-privato alternativo e in anticipo sui tempi, continua e si fa sentire, oggi come allora, come risposta urgente e autonoma ai momenti di crisi.  Lo fa attualizzandosi ai tempi delle start up e ampliando al contempo l’offerta culturale: è stato presentato il progetto Rinascimenti Culturali, un nuovo polo che trova spazio all’interno del Collegio Artigianelli, casa madre della congregazione dei Giuseppini del Murialdo (fondata da San Leonardo Murialdo, Torino 1828-1900) sita tra corso Palestro, via Juvarra e via Manzoni, oggetto negli ultimi anni di un’importante azione di rigenerazione architettonica. Il Collegio Artigianelli è da 150 anni un centro di aggregazione, progettazione e implementazione di servizi a sostegno dell’infanzia, dei giovani, della famiglia e del lavoro. Rinascimenti Culturali si sviluppa a ideale completamento di Rinascimenti Sociali, il primo programma di accelerazione a impatto sociale nato a Torino nel 2015, sempre ad opera dei Giuseppini, per selezionare soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali, accompagnarle nel processo di strutturazione, generando nuova economia e impatto sociale. Con il completamento progressivo degli interventi di ristrutturazione nel 2017 prende forma il nuovo polo, un luogo che sarà dedicato alla cultura del cibo, alle arti performative, teatrali e alle arti visive. La Congregazione dei Giuseppini, attraverso EtikØ, l’impresa sociale culturale ART 9 – Arte Brachetti, il Teatro della Caduta e la Fondazione Museo Ettore Fico sono parti attive nella progettazione delle attività artistiche ed enogastronomiche, fruibili da tutta la cittadinanza. Nell’autunno al Teatro Artigianelli prenderà avvio la programmazione di Music-Hall, questo il nuovo nome della struttura, con la direzione artistica di Arturo Brachetti e del Teatro della Caduta. A questo si affianca il recupero del Café Artigianelli, molto conosciuto in città negli anni ’90 come locale alternativo ed eclettico, aperto a mostre, artisti emergenti, musica, reading, tango. Oggi questo spazio sarà gestito dalla Fondazione Museo Ettore Fico e diventa MEF Outside, sede espositiva in continuità progettuale con il MEF; al momento sono in programma due mostre, una antologica dedicata a Niki de Saint Phalle a partire da mese di ottobre e l’esposizione Tarocchi. Dai Visconti ai Social Media. Incontriamo Don Danilo Magni dei Padri Giuseppini per parlarci di queste iniziative e illustrarci le attività del Polo Artigianelli, che, come evocato dal diminutivo, suggerisce atmosfere vagamente dickensiane, ma in realtà prepara giovani capaci di affrontare il mondo del lavoro con un mestiere concreto, sostenuti da una rete di formazione pienamente inserita nel contesto contemporaneo. Come arrivano qui i ragazzi oggi, da quali situazioni provengono? Ci sono diversi canali: la rete legata ai servizi sociali, al Tribunale dei Minori e al carcere minorile; il pensionato per gli studenti, le famiglie che debbono far seguire l’obbligo formativo ai ragazzi, i portatori di handicap. Infine c’è un canale per cui i ragazzi arrivano direttamente a noi attraverso l’attività aggregativa e pastorale. Per i ragazzi dai 14 ai 18 anni sono attivi i corsi professionali, poi ci sono tipologie di corsi anche per persone più grandi con disabilità fisiche e cognitive. Sulla formazione professionale seguiamo circa 2000 ragazzi, con sede qui in corso Palestro, una a Mirafiori, una a Nichelino, una a Pinerolo e una più piccola a Chieri. Come è organizzata la comunità dei Giuseppini? Qui a Torino siamo 9 religiosi, in tutta Italia siamo una quarantina di comunità e in...

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La creatività di Artissima coinvolge anche gli chef stellati Grasso & Macchia, con il nuovo progetto Casa Format

Pubblicato da alle 10:08 in EATpiemonte, Notizie, Prima pagina, talenTO | 0 commenti

La creatività di Artissima coinvolge anche gli chef stellati Grasso & Macchia, con il nuovo progetto Casa Format

Per il sesto anno consecutivo è assegnato al duo di chef di lungo corso Giovanni Grasso & Igor Macchia del Ristorante stellato La Credenza di San Maurizio Canavese, (responsabili dallo scorso dicembre anche del risto & bistrot all’interno di Fiorfood Coop in Galleria San Federico a Torino) il compito di dover “rinfrancare” un numero impressionante di artisti, galleristi e, in generale, il pubblico internazionale di Artissima, fiera d’arte contemporanea che è per gli operatori e i visitatori, prima di tutto, un vero e proprio tour de force. Insieme al loro staff, circa cinquanta collaboratori, gestiscono per 4 giorni la Vip Lounge dell’Oval, posizionata sulla balconata da cui si domina l’intera fiera (e infatti molti lo scelgono come luogo di avvistamento…) A loro l’arduo compito di offrire il biglietto da visita dell’enogastronomia piemontese ad un pubblico esigente e frettoloso, ma anche tatticamente “attovagliato” per concludere un affare. Il buon cibo può fare la differenza, e non è caso che le prenotazioni per questo “Temporary Restaurant” giungano da direttori dei musei e curatori anche due mesi prima; richiestissimi anche i catering direttamente in stand, per ben disporre gallerista e acquirente. La preparazione per questo servizio speciale, in cui non viene lesinata la cura per la mise en place, dura circa 4 mesi in cui vengono messia punto piatti (immancabili l’uovo Paolo Parisi e i plin alle tre carni serviti al tovagliolo) e soluzioni sempre nuove per spuntini più rapidi. L’unione tra Grasso e Macchia inizia nel 1994 e oggi, sulla base di questo sodalizio, ruota tutto un gruppo di lavoro coeso ed efficiente, a partire dalla moglie di Giovanni, Franca, esperta sommelier, a Chiara, preziosa responsabile della pasticceria e sous-chef. Curiosamente l’atmosfera creativa di Artissima ha coinvolto anche il nostro duo, e in maniera tutt’altro secondaria, vale a dire che non si sono limitati all’acquisto di un dipinto o di una scultura. Tre anni fa proprio all’OVAL sono stati contattati da Claudio e Mauro Spinello, già proprietari, di un’azienda di mobili di design e progettazioni d’interni, Format progetti abitativi, votata all’architettura sostenibile, che gli ha proposto una nuova sfida, ossia seguirli nell’idea di affiancare alla sede dell’azienda, situata ad Orbassano, nel verde della prima cintura torinese a pochi minuti dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi, una nuova costruzione dalle caratteristiche particolari, in cui in due chef potessero sperimentare un nuovo concetto di ospitalità, più conviviale e informale rispetto a La Credenza, in un contesto di totale risparmio energetico e particolari condizioni ambientali improntati ad una formula “green”. L’idea, innovativa, è “cucina e ospitalità responsabile”: è nata così Casa Format, villa prefabbricata interamente in legno, totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, luminosa e minimal nei colori e negli arredi, gestita da una coppia giovane di professionisti a cui i due chef hanno dato la linea, lo chef Stefano Malvardi e il maître Alessandro Gioda, entrambi ex del ristorante torinese Q.B. – Quanto Basta. La novità più grande, è l’orto: 2000 mq riservati alle verdure per una cucina fortemente improntata al recupero della stagionalità. Al piano superiore 5 stanze, tutte diverse per decorazioni e arredi, ognuna con uno stile e un’atmosfera particolare, ma anche qui il concetto di ospitalità si discosta da quello di un albergo,  è più una soluzione alternativa e raffinata per chi si sposta per lavoro, ma anche per chi vuole sperimentale le soluzioni a basso...

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Enogastronomia e grandi cuochi, torna Casa CookBook al Salone del Libro

Pubblicato da alle 17:25 in EATpiemonte, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Enogastronomia e grandi cuochi, torna Casa CookBook  al Salone del Libro

Nuova edizione per tutti gli appassionati dell’ enogastronomia e delle ultime novità editoriali del settore. Tra gli ospiti principali lo chef Antonino Cannavacciuolo Uno stand di oltre 600 mq ospita al Salone del libro di Torino  Casa CookBook, l’area destinata all’editoria culinaria, con i nuovi ricettari, le esperienze,  i protagonisti del mondo della cucina. Punto di forza dell’Area è quest’anno lo Show Kitchen, uno spazio di oltre 100 posti dove vengono mostrate tutte le più moderne attrezzature per la culinaria, grazie alla partnership con Lago, prestigioso brand di arredo e design . Il tutto finalizzato alla valorizzazione , dagli impianti, alle attrezzature, alle ricette, del Made In Italy. Lo showKitchen di quest’anno offre oltre 50 appuntamenti, tra preparazioni, dibattiti, ospiti, presentazioni di tutte le innovazioni tecnologiche della Cousine, Haute e meno Haute,  dalla cucina vegana alla cucina Smartfood e nutrigenomica, passando dagli antipasti, ai dolci, e , naturalmente, ai vini. Senza dimenticare uno spazio interamente dedicato ai bambini, dedicato all’ educazione al gusto. Ulteriore novità di quest’anno sarà l’inserimento dello spazio WorkShop, con la partecipazione del pubblico  nei laboratori di cucina, sotto la guida di chef famosi ed esperti, vivendo un esperienza quindi sia sensoriale che tattile, per una volta sotto la luce dei riflettori. Guest Star lo chef Antonino Cannavacciuolo, giudice di Masterchef e conduttore di Cucine da incubo, che sabato 14 alle 11 si prenderà la sala Gialla da 500 posti per presentare Il piatto forte è l’emozione: 50 ricette da Sud a Nord  Tra gli ospiti  ricordiamo inoltre  giovedì 12, Andrea Golino, con la presentazione, in anteprima nazionale, di Gol-finger, il libro tratto dalla serie tv che lo vede protagonista, concentrata su proposte in versione finger food, che lo chef realizzerà in diretta alle 17:00. Venerdì 13 maggio sarà la volta di Max Mariola, che coinvolgerà il pubblico nell’assaggio di una delle ricette golose contenute nel libro I panini li fa Max,. Nel pomeriggio lo stand di Gambero Rosso ospiterà invece  lo chef Davide Damiano per un aperitivo con degustazione gratuita e la presentazione della guida pratica Pane&Pizza. Nello stesso spazio, Sabato 14, dalle 11.30 alle 12.30 il Pasticcere Alessandro Dalmasso,  proporrà una lezione su dolci e piccola pasticceria e l’appuntamento con l’arte dolciaria si ripeterà domenica mattina con Gabriele Maiolani di Odilla (mentre per l’aperitivo arriverà il gelato di Edoardo Cavagnino di Pepino, storica gelateria torinese)....

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Si avvicina l’estate e con lei il Festival del Gelato 2016

Pubblicato da alle 15:12 in EATpiemonte, Prima pagina | 0 commenti

Si avvicina l’estate e con lei il Festival del Gelato 2016

A Torino, dal 26  fino al 29 Maggio, il Festival più buono e dolce d’Italia! A Torino, in una tre giorni di festa in piazza piena di iniziative, tra corsi di gelato, incontri, degustazioni (tutto con la Gelato card a 12 euro) si festeggia l’approssimarsi dell’estate, con l’arrivo del Festival del gelato 2016. Giunto alla sua VII edizione, il Gelato Festival è la più importante manifestazione di gastronomia gelatiera italiana. Gelato Festival nasce nel 2010 a Firenze, città che ha dato i natali a Bernardo Buontalenti, universalmente considerato l’inventore del gelato. La mission di Gelato Festival è quella di far conoscere nel mondo il gelato italiano di alta qualità. Dalla degustazione ai laboratori a vista, dagli show-cooking alle lezioni in aula didattica, Gelato Festival si fa ambasciatore di uno dei simboli più apprezzati del made in Italy. È un festival itinerante, che gira l’Italia e l’Europa, viaggia per 5 mesi e si ferma in 9 città. La sua principale caratteristica sono tre food truck, creati per il festival: un laboratorio, uno spazio eventi, un luogo di degustazione. Il Gelato Festival è un concorso europeo che premia i migliori gelatieri italiani e stranieri, che portano in gara gusti unici appositamente creati per il Festival 2016. I voti di una giuria di esperti e quelli di una giuria popolare decreteranno il vincitore delle singole tappe e il vincitore europeo della finale. Inoltre tanti eventi si susseguono ora dopo ora, per tutta la durata del Festival. Chef stellati, maestri gelatieri, le più importanti e prestigiose imprese del settore, tutti raccontano il fantastico mondo del gelato all’ italiana. Gli sponsor dell’ evento, Nutella, Pernigotti, Cookies the originals, Buontalenti, hanno creato dei gusti unici, fuori concorso, appositamente per il Gelato Festival, tutti assolutamente da...

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Tre giorni di degustazioni: “Vinopoli – La città del Vino”

Pubblicato da alle 17:32 in EATpiemonte, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Tre giorni di degustazioni: “Vinopoli – La città del Vino”

Dal 13 Maggio , per tre giorni, si terrà Vinopoli, il più grande evento sul vino del 2016 a Torino. Si terrà il 13/14/15 maggio, nella centralissima Piazza Valdo Fusi, dalle 10.00 alle 23.00, un giro d’Italia tra sapori genuini, tradizioni, cultura e artisti di strada in 20 stand, ognuno dedicato a una singola regione italiana con le sue eccellenze enogastronomiche. Le degustazioni enologiche e culinarie avverranno attraverso dei gettoni appositamente creati per l’evento chiamati “Bacco“, in onore del dio romano del vino. I Gettoni “Bacco”, acquistabili presso l’Infopoint all’ingresso, dove si potrà  ritirare anche la tracolla Vinopoli, e potranno essere utilizzati liberamente in tutti gli stand Vinopoli.   La città di Torino,  sarà la capitale delle migliori etichette di vino del nostro paese. Saranno presenti i migliori Street Food italiani e stranieri. Il Nebbiolo e il Barbaresco, il Cirò e la Falanghina e altri vini si potranno abbinare alle tante specialità e prelibatezze che ci saranno nei tre giorni di manifestazione: dalla focaccia genovese allo gnocco fritto, dal lampredotto toscano al classico siciliano pani ca meusa, dal gyros greco alla porchetta d’Ariccia. Piazza Valdo Fusi sarà il punto di festa non solo con il cibo di strada, ma anche con spettacoli musicali ed eventi che animeranno quest’area per tre giorni. Per tutti i giorni dell’evento, fino alle ore 24, si potrà mangiare e divertirsi tutti insieme. Gli orari della manifestazione sono: venerdì 13 dalle ore 18 alle 24 sabato 14 dalle ore 12 alle ore 24 domenica 15 dalle ore 12 alle ore 24 La piazza ospiterà un cartellone musicale di alto prestigio che per tre giorni daranno vita a Torino. Il ricco e ricercato cartellone di spettacoli dell’evento “Vinopoli – La Città del Vino & Street Food”, sono tutti gratuiti. La programmazione prevede una fusion  di diversi generi musicali e mira a soddisfare i gusti di un ampio bacino di utenza. Dalla electro dance al jazz, dalla alternative music alle street band ....

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A Torino arriva “Passione Cioccolato”, fine settimana all’insegna del cioccolato gourmet

Pubblicato da alle 12:21 in EATpiemonte, Eventi, galleria home page, Prima pagina | 0 commenti

A Torino arriva “Passione Cioccolato”, fine settimana all’insegna del cioccolato gourmet

“Passione Cioccolato”, Festival del Cioccolato Gourmet e delle Delizie, si terrà a Torino nel Borgo medievale dal 29 aprile al 1 maggio 2016 Sarà un lungo week end interamente dedicato al Cioccolato Gourmet ed alle squisitezze abbinabili al Cibo degli Dei, quello di quello di “Passione Cioccolato” che si terrà al Borgo medievale di Torino dal 29 aprile al 1 maggio 2016. Passione Cioccolato sarà un’occasione imperdibile per il grande pubblico che potrà immergersi nella cultura del cacao e dei migliori cioccolati, tra dimostrazioni, degustazioni guidate, abbinamenti e assaggi. Da gelati, pasticceria, birre artigianali, vini , liquori, cibi da passeggio, ma anche sali e spezie esotiche. Torino ed il Piemonte si riconfermano polo d’eccellenza del cioccolato artigianale e d’autore anche grazie a maîtres chocolatiers del calibro di Silvio Bessone, Guido Castana e Guido Gobino. A Passione Cioccolato sarà infine possibile scoprire anche i nuovi talenti emergenti della New Chocolate Wave torinese.  Innumerevoli attrazioni si accalcheranno nella location del Borgo Medievale, e la farà da campione, quest’anno, la Sicilia, come regione ospite di questa prima edizione. Oltre ad avere con noi alcuni tra i migliori cioccolati artigianali di Modica, si celebrerà il gemellaggio con il CioccolArt Sicily Museum.   GLI EVENTI DI PASSIONE CIOCCOLATO Master of Chocolat @ Salone San Giorgio Gli splendidi spazi del Salone San Giorgio, ospiteranno gli stand di alcuni tra i migliori Maestri Cioccolatieri del Gusto, piemontesi e non, con le loro migliori produzioni. Choco Show @ Sala Ozegna Ogni giorno i migliori mastri cioccolatieri, pasticceri e chef terranno le loro dimostrazioni e degustazioni e presenteranno le loro creazioni di cioccolato, anche in abbinamento con vini, birre e liquori. Gourmet Temporary Open Market @ Borgo medievale I portici e le piazze del Borgo accoglieranno un fine food market con tutto ciò che ruota intorno al cioccolato: gelati, cibi, vini, liquori, sali, spezie, piccola pasticceria, pani artigianali . Choco Taste @ Cortile del Melograno Nel cortile del Melograno si potranno assaggiare cibi da passeggio. Non mancheranno i vini e le spine di birre artigianali abbinabili al cioccolato. Choco Atelier @ Borgo medievale In vari spazi del Borgo verranno organizzati atelier e laboratori dedicati alla cultura del cioccolato per adulti e bambini. Choco Fun @ Borgo medievale Un cartellone di spettacoli, performances itineranti e incontri a tema, animeranno i vicoli e le piazze del Borgo medievale       Per tutte le informazioni  Tel: 011 4431701/02 Web: www.passionecioccolato.it...

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La sfida del MaeStro

Pubblicato da alle 11:23 in DOXA segnalazioni, EATpiemonte, Economia | 0 commenti

La sfida del MaeStro

Capita sempre più spesso negli ultimi mesi di ascoltare toni ottimistici sulla ripartenza dell’export italiano; in particolare a dare importante impulso alla produzione nazionale sembrano esserci i settori legati alle eccellenze, sia produttive che artigianali. In questo scenario si inserisce l’avventura della famiglia Quattrer, imprenditori che sin dagli anni ’50 del secolo scorso hanno presidiato la produzione di arredamenti per locali pubblici legati al cibo ex alla somministrazione. Cosa rende differente da tante altre la loro storia? Il particolare interessante è l’aver ridisegnato nel tempo più volte la gamma di prodotti e servizi offerti, sino a progettare negli ultimi anni un sistema integrato che permette di offrire chiavi in mano una gelateria caffetteria della catena MaeStro (il marchio scelto per rappresentare anche all’estero la tradizione e la qualità del prodotto), con arredamenti, macchine di produzione, l’indispensabile formazione e accessori, in un unico pacchetto. Molto interessanti le scelte di marketing operate, sia in termini di posizionamento, che di cura del dettaglio per la gestione del brand e dei prodotti. Ed è così arrivato un primo punto commerciale nel lontano Brasile (area di San Paolo), accolto con immediato seguito e con risultati sorprendenti. Da circa un mese, si è affiancato allo shop paulista un punto vendita a Collegno (TO), all’interno della struttura produttiva Quattrer. Curata e quasi maniacale la selezione proposta, nobilitata da gelati di alto livello, da caffé di alto livello, ma anche da scelte inclusive in area Vegan e da chicche gastronomiche della tradizione alpina. Fantastici i centrifugati, sia per qualità degli ingredienti, che per blending. Ambiziosi gli obiettivi preventivati: una diffusione world wide che possa ripetere le esperienze dei “corner” di eccellenza di altri famosi marchi italiani, dall’estremo oriente all’America, sperimentando una somministrazione più ampia ed articolata, ma legata indissolubilmente al Must della Qualità.  ...

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“Voler bene alla Terra” titolo emblematico per il Salone del Gusto e per i 30 anni di Slow Food.

Pubblicato da alle 12:34 in EATpiemonte, Prima pagina | 0 commenti

“Voler bene alla Terra” titolo emblematico per il Salone del Gusto e per i 30 anni di Slow Food.

  La 1^ edizione “aperta” di Terra Madre Salone del Gusto Il tema scelto per Terra Madre Salone del Gusto 2016 è fortemente significativo per la filosofia di Slow Food, perché Voler bene alla terra, custodendo l’ambiente e il pianeta in cui viviamo, deve essere un segno distintivo di questo momento storico, un imperativo per tutti. Così Serena Milano, segretario generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, presenta il leitmotiv dell’appuntamento di settembre. «Insieme a produttori, educatori, chef, studiosi, contadini, Comunità del cibo e soprattutto cittadini e famiglie, vogliamo riscoprire il piacere di prenderci cura della terra, condividendo cibi buoni e vivendo in armonia con ciò che ci circonda. Tutto questo attraverso laboratori, conferenze, percorsi didattici e degustazioni». «Il 2016 è un anno simbolico per Slow Food: l’associazione festeggia i 30 anni in Italia e il Salone del Gusto ne compie 20, quindi quale occasione migliore per voltarsi indietro ma soprattutto rivolgere uno sguardo al futuro? – aggiunge Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia –. Voler bene alla terra è il fil rouge che da sempre guida le nostre attività e i nostri progetti: lo facciamo insieme alla nostra rete sul territorio creando 10.000 Orti in Africa e centinaia di Presìdi, catalogando i prodotti in via di estinzione e portandoli a bordo dell’Arca del Gusto, sostenendo i Mercati della Terra, promuovendo un’alimentazione sana con gli orti scolastici e consigli per fare la spesa in modo consapevole. Durante Terra Madre Salone del Gusto vogliamo ribadire la sfida futura di Slow Food: un cibo buono pulito e giusto deve essere un diritto di tutti!». Oltre a conoscere i produttori di piccola scala presenti nel Mercato e i molti Presìdi Slow Food, che condividono i princìpi alla base dell’associazione della Chiocciola, non mancano le proposte per chi vuole fare il contadino: numerosi gli incontri con i 5000 delegati di Terra Madre provenienti da tutto il mondo con cui condividere consigli ed esperienze e le occasioni in cui ricevere indicazioni pratiche per avviare la propria azienda agricola, confrontandosi con chi segue lo stesso percorso di vita.  Moltissimi gli appuntamenti e gli spunti per chi vuole avvicinarsi al cibo in modo consapevole, trasformandosi in quello che Slow Food chiama co-produttore: chi non si limita ad acquistare ciò che mangia, ma ne condivide i princìpi, conosce le tecniche di produzione e trasformazione e sceglie in modo consapevole. Ecco allora che negli incontri dedicati a Slow Meat si promuoverà un consumo consapevole di carne, imparando insieme a sceglierla e ridurne le quantità, mentre sotto il cappello di Slow Fish si discuterà di sfruttamento delle specie ittiche e di alternative da portare sulla nostra tavola. Riflettori puntati su Slow Beans, il progetto dedicato ai legumi e alle loro moltissime proprietà nutrizionali, a cui la Fao ha dedicato nel 2016 il suo anno internazionale. E poi ancora il ruolo delle api per la tutela della biodiversità, ma anche le forme di spesa sostenibile, come i gruppi di acquisto solidale e i mercati contadini. Per capire come voler davvero bene alla nostra terra, però, non c’è modo migliore se non imparare a conoscerla da vicino facendo un vero e proprio orto. Le attività di Slow Food Educazione a Terra Madre Salone del Gusto saranno principalmente dedicate a questo, con laboratori per coinvolgere scuole e famiglie in momenti ludici e benefici sia per il pianeta...

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La Regione Piemonte ha concluso ieri la sua presenza ad Expo Milano 2015

Pubblicato da alle 10:14 in EATpiemonte, Notizie | 0 commenti

La Regione Piemonte ha concluso ieri la sua presenza ad Expo Milano 2015

Al Cluster del cioccolato il Piemonte saluta l’Expo con un ricco programma Dopo le due settimane da protagonista al Padiglione Italia, la Regione Piemonte ha concluso ieri la sua presenza ad Expo Milano 2015 con l’ultimo evento in calendario presso l’arena del Cluster del cacao e del cioccolato. Il programma è stato curato dall’associazione Scrittori e Sapori di cui la Regione è ospite; Cooking show ‘Il gusto di cucinare’ con lo chef Luciano Alberti già stella Michelin (Osteria del Borgo di Borgosesia) e Stefania Leo, sous chef, Elena Brovelli, pasticcera-gelatiera de La Gina di Pisano (Novara) e de La Gina di Lesa (Novara) e Luca Bona, aiuto laboratorio di cucina e servizio ai tavoli, Gianpiero Cravero, chef e patron del ristorante Convivium di Novara e del ristorante Cravero di Caltignaga (Novara). Per ‘Il gusto di bere’ invece Silvia Barbaglia, dell’azienda vitivinicola Barbaglia di Cavallirio (Novara). Uno spazio è stato dedicato a Piemontexperience: la Regione Piemonte in Expo, itinerari tra storie, luoghi e prodotti di eccellenza. Hanno partecipato gli allievi dell’Istituto superiore per l’Enogastromia e l’Ospitalità alberghiera Prever di Pinerolo e della Scuola enologica dell’Istituto superiore Umberto I di Alba. Si è parlato di Novara, della sua cultura, turismo, musei, tradizioni, cioccolato con Cristina D’Ercole, segretario generale della Camera di Commercio, e Mariarosa Fagnoni, presidente dell’Atl. Infine sono state presentate le fotografie di Mauro Raffini dedicate al cioccolato accompagnate dalle degustazioni della Pasticceria Vincenzo Barbero di...

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Un aiuto dall’Europa alle aziende vitivinicole. Un solo sportello per le accise.

Pubblicato da alle 18:09 in EATpiemonte, Economia, Innovazione, Prima pagina | 0 commenti

Un aiuto dall’Europa alle aziende vitivinicole. Un solo sportello per le accise.

E’ stata presentata un’interrogazione alla Commissione europea sul tema delle accise sul vino per i piccoli produttori, tema che per una regione come il Piemonte, che nel vino ha una delle sue economie più floride, ha una ricaduta di una notevole importanza. L’interrogazione rilevava se “la Commissione non consideri la figura del rappresentante fiscale come un ostacolo alla libera circolazione delle merci”. Le accise sui vini prodotti in uno Stato membro e venduti a privati in un altro Stato membro, secondo la direttiva 2008/118/CE, devono essere pagate nel paese di destinazione. L’art. 36 della direttiva (relativo alla vendita diretta a privati) permette agli Stati membri di rendere obbligatoria la figura del rappresentante fiscale, responsabile per il pagamento dell’accisa sui vini importati nel loro territorio. Su questo tema l’europarlamentare Daniele Viotti sottolinea “dobbiamo tutelare i piccoli produttori di vino che sono una realtà fondamentale per il nostro territorio, favorire la circolazione dei nostri prodotti nei paesi membri, arrivando a una maggiore sburocratizzazione delle procedure”. Al momento quasi tutti i paesi UE impongono questo obbligo, con conseguenti oneri per le piccole aziende vitivinicole che vogliono esportare i loro vini. Recentemente è stato pubblicato lo studio, richiesto dalla Commissione, “Evaluation of current arrangements for movements of excise goods released for consumption” in cui si afferma che i piccoli produttori giudicano troppo alto il costo del rappresentante fiscale.  La modifica dell’attuale normativa porterebbe un notevole vantaggio per le aziende vitivinicole, sia per quanto riguarda i costi sia per lo svolgimento burocratico dell’iter per la vendita all’estero....

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