Cosimo Veneziano alla galleria Peola e al MEF: due sedi prestigiose per un unico progetto.

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Cosimo Veneziano

Doppia importante presenza in città per l’artista Cosimo Veneziano con due mostre per un unico progetto dal titolo Petrolio/Appunti, presso la Galleria Alberto Peola fino al 1 aprile e al Museo Ettore Fico fino al 16 aprile.

Per Veneziano il progetto è preziosa occasione per affrontare alcuni dei temi nodali della sua ricerca artistica, lo studio sul ruolo dei monumenti e della scultura nello spazio pubblico e il valore delle immagini come iconografia della propaganda politica in rapporto alla comunità.

Nato a Moncalieri nel 1983, ha studiato montaggio video e tecniche di animazione prima di diplomarsi all’Accademia Albertina di Belle Arti in scenografia; oggi, dopo prestigiose esperienze di residenze d’artista in Italia e all’estero, vive e lavora Leeds.

Particolarmente talentuoso nel disegno, ama confrontarsi con tecniche diverse come la ceramica o la gomma, in un processo di totale coinvolgimento con il fare artistico.

In Petrolio sviluppa alcuni riflessioni sull’attitudine a nascondere, cancellare, delegittimare immagini riconosciute come patrimonio collettivo, si vedano ad esempio i disegni della scultura di un toro e di una scultura religiosa di epoca assiro-babilonese parzialmente coperti e quasi nascoste alla vista da panni di feltro; sul nucleo delle sculture in ceramica dal titolo Membrana, interviene su parti di statue greche e romane con un processo di stratificazione che ne altera i tratti, perdita di un’identità culturale avvenuta nel tempo.

Cosimo-Veneziano_Petrolio- veduta dell'installazione_Galleria Alberto Peola

Petrolio Galleria Peola

Giorni di un futuro passato è invece un’installazione composta da quattro grandi disegni su tela con figure umane armate di martello nell’atto di distruggere dei simboli, immagini della propaganda rivoluzionaria entrate nell’immaginario collettivo che enfatizzano il cambiamento con atti di distruzione.

Petrolio continua al MEF con un corpus di disegni inediti, appositamente studiati per gli spazi museali, che prevedono la copertura parziale dell’immagine di monumenti, e un nuovo allestimento di Crash, il cui soggetto è il palazzo della Banca d’Italia a Massa – un tempo vero e proprio segno visivo della città e del suo potere economico – oggi struttura abbandonata. 

Cosimo-Veneziano_Monochrome II_Galleria Alberto Peola

Monochrome II

Abbiamo rivolto a Cosimo alcune domande:

Puoi spiegarci il titolo che hai scelto per la tua personale?

Petrolio nasce da una ricerca che sto portando avanti sul tema dell’iconografia monumentale negli spazi pubblici e quale è il suo ruolo. La mi ricerca sul monumento continua anche fuori dai mezzi plastici, dove operare su un aspetto bidimensionale mi permette di ragionare sull’occultamento del simbolo che ogni monumento porta con sé, soprattutto riguardo il progetto Petrolio. Ho cercato di trasferire l’aspetto materico dei monumenti, lavorando sia sul materiale dell’occultamento, il feltro, sia sulla cornice del lavoro che in alcuni è in ferro in altri casi in legno.
Il titolo della mostra si riferisce a quella ricerca che nasce anche in parte dalla lettura del libro di Pasolini.

Ho notato che ami misurarti con più tecniche e materiali mettendoti in gioco. Quanto è importante è per te la produzione artistica manuale?

La riproduzione artistica manuale per me è fondamentale perché alla fine quello che si veicola nella maggioranza dei casi è un manufatto.

Come hai posto in relazione le due mostre da Peola e il MEF, come è stato relazionarti con due spazi pubblici di fruizione pubblica eppure diversi nell’approccio al pubblico?

Ho pensato la mostra come un unico progetto, inserendo degli inserti che rimandano alla mostra nell’altro spazio: per me si tratta di un corpo unico.

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Giorni di un futuro passato Veduta dell’installazione Galleria Peola

 

Paola Stroppiana

Autore: Paola Stroppiana

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