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Licia Mattioli: l’imprenditore? Un eroe coraggioso.

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Licia Mattioli: l’imprenditore? Un eroe coraggioso.

Licia Mattioli, titolare della omonima azienda, ambasciatrice con il suo marchio del gusto italiano del gioiello contemporaneo nel mondo, è energia allo stato puro: creativa, estremamente femminile, concreta, determinata. Di lei colpiscono, dosate in raro equilibrio, l’entusiasmo “puro” di chi non ha timore di parlare di “sogni” e una grinta imprenditoriale insolita, propria di chi possiede una visione chiara, che traduce in parole scelte, rapide. Una visione che l’ha portata, nel corso degli ultimi vent’anni, a percorrere un cammino professionale sempre in ascesa, non solo coronato da successi in ambito economico confortati da fatturato e posti di lavoro, ma da personali prese di posizione (e di responsabilità) nel contesto socio – economico del Paese: ha infatti ricoperto, prima donna, ruoli chiave come quello di Presidente dell’Unione Industriale di Torino, concluso nel 2016, e di Federorafi, l’associazione che riunisce le imprese italiane del settore. Oggi è Vicepresidente di  Confindustria con delega per l’internazionalizzazione e attrazione investimenti esteri di Confindustria, vicepresidente della Compagnia di San Paolo e nel giugno 2017 è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La incontriamo nella sede dell’azienda, nei giorni in cui Torino è capitale della General Assembly di World Design Organization (WDO)™, dopo più di trent’anni dall’ultimo convegno in Italia. In occasione della conferenza stampa per la presentazione della Torino Design week, in rappresentanza della Compagnia di San Paolo che ha in parte sostenuto economicamente l’evento, ha affermato che creatività deve far rima con produzione (di nuovo il sogno e la sua concreta realizzazione) ma ha anche ribadito l’importanza di potenziare un sistema pubblico di formazione dei giovani e il ruolo essenziale di relazioni permanenti tra politiche pubbliche e private. Cito le sue parole, “l’imprenditore è un eroe coraggioso”. Ci racconta la storia del marchio Mattioli e dei momenti che come imprenditrice di successo ha dovuto affrontare con “coraggio”? Il mio percorso imprenditoriale è nato quasi per caso, sulla base però di qualche segno del destino precedente che bisognerebbe poter rileggere alla luce del cammino fatto: già da piccola fabbricavo i gioielli con le perline di Murano e  mi sarebbe piaciuto lavorare in un’azienda; questo è un Paese tuttavia dove non ti raccontano cosa voglia dire concretamente il lavoro in fabbrica nelle sue diverse accezioni, e qui si potrebbe aprire  il tema dell’orientamento al lavoro ai giovani: un tema fondamentale, perché significa valorizzare i talenti degli studenti dando  valore aggiunto alla società. La scelta sbagliata crea persone infelici ma danneggia anche gli altri. Dopo la maturità ho scelto di studiare legge anche per seguire le orme materne, (mia madre è un notaio), ma decido comunque di fare uno stage in un’azienda in cui, e dico purtroppo, mi tengono tre mesi a fare fotocopie, cosa che è lontanissima dalla mia idea di stage e che inevitabilmente mi riporta alla mia laurea in legge. Nel frattempo mio padre, dirigente di una multinazionale, rileva un’azienda di gioielli, l’Antica Ditta Marchisio, uno dei più antichi laboratori orafi artigianale di Torino, titolare del primo punzone rilasciato dalla città, “1 TO”, e ancora prima di concludere il suo precedente percorso professionale mi coinvolge in modo attivo, quasi a sua sostituzione in attesa di entrare fattivamente in azienda. Passo lunghi periodi, senza lasciare gli studi per il concorso notarile, sia in reparto per capire i processi di fabbricazione...

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Festeggiare Halloween oltre le aspettative. Con Halloweentorino 5 feste in luoghi da paura

Pubblicato da alle 11:03 in I nuovi Shop, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Festeggiare Halloween oltre le aspettative. Con Halloweentorino 5 feste in luoghi da paura

  Cinque location diverse dal centro di Torino al Canavese per vivere una festa di Halloween a base di divertimento, suggestioni, cocktail e dj set.. Nasce www.halloweentorino.it, una festa diffusa organizzata per tutti, dai giovani alle famiglie,  alla quale è possibile iscriversi esclusivamente attraverso il portale. Si tratta di un evento unico nel panorama torinese che con questa prima edizione andrà certamente a inaugurare un nuovo modo di vivere Halloween. Anzi Halloweentorino,  sul web la festa è già iniziata. Il portale infatti, è il punto di riferimento per conoscere nel dettaglio tutte le informazioni degli eventi come luoghi, pacchetti experience e prezzi. La speciale collaborazione tra gli organizzatori di  Halloweentorino con le affascinanti location daranno forma ad experience party mai visti prima. I party di Halloweentorino metteranno in scena affascinanti leggende che culmineranno in uno spettacolo a tema. La serata inizierà all’ora di cena (20.30) con il ricco buffet in maschera e musica dal vivo,  per poi proseguire con la vera e propria festa a base di Dj-set Dance/House/Commerciale, a partire dalle 23.30, il tutto accompagnato da un eccellente servizio bar. Cinque feste esclusive, in cinque luoghi diversi, tutte incentrate sulla fatidica notte dei “morti”, dedicate al pubblico giovane under 35. Si parte da Torino, dal Golden Palace che per l’occasione si trasformerà nel Palazzo del Male. La Tenuta ValMinier a Villanova d’Asti sarà la Tenuta di Annabelle; la Tenuta Villa Rosa a Crescentino sarà la Villa sul Lago; il Quality Hotel Atlantic & Spa di Borgaro sarà il Cannibal Hostes, e il Castello di San Giorgio vivrà un vero e proprio Incubo al Castello. Finita la serata, chi ha scelto i pacchetti deluxe di www.halloweentorino.it potrà soggiornare negli hotel vicini alle location o utilizzare le navette per il rientro in città. Gli eventi di www.HalloweenTorino.it Incubo Al Castello (presso Castello di San Giorgio Canavese) Cannibal Hostel   (presso Quality Hotel Atlantic & Spa) La Villa su Lago (presso Tenuta Villa Rosa) La Tenuta di Annabelle (presso Tenuta ValMinier) Il Palazzo del Male (presso Hotel AllegroItalia Golden Palace) Prezzi e Pacchetti Enter da 20 a 25 euro (Festa + Open Bar) Silver 39 euro (Apericena in maschera + Festa + Open Bar) Gold da 59 euro ( Festa + Open Bar + Pernottamento) Platinum  da 79 euro (Apericena in maschera + Festa + Open Bar + Pernottamento) INFO www.halloweentorino.it email: info@halloweentorino.it tel....

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Un seminario dedicato a Eugène Atget, il surrealista ante litteram; tra storia, arte e americani preveggenti.

Pubblicato da alle 11:53 in DOXA segnalazioni, I nuovi Shop, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Un seminario dedicato a Eugène Atget, il surrealista ante litteram; tra storia, arte e americani preveggenti.

Verso la fine dell’Ottocento un uomo camminava per Parigi. Portava in spalla un pesante treppiede con una fotocamera in legno di grande formato. Quest’uomo avrebbe camminato e fotografato, giorno dopo giorno, per tutta la sua vita fino al 4 agosto 1927. Nessuno oggi ne avrebbe mai potuto sapere nulla perché oltre a camminare e fotografare non faceva niente che potesse farlo riconoscere e quindi ricordare. Vendeva qualcuna delle sue stampe fotografiche ai pittori di vedute e all’archivio storico della municipalità. In un suo biglietto da visita si legge “documents pour artistes”.  Un’attività faticosa che rendeva poco denaro, ma sufficiente per vivere insieme alla compagna della sua vita in un modesto appartamento di rue Campagne-Première a Montparnasse.   Per una delle bizzarrie della storia, successe però che verso la fine della sua esistenza un paio di giovani artisti americani all’epoca attivi a Parigi andassero a fargli visita: Man Ray e la sua assistente Berenice Abbott. Quel giorno essi scoprirono che il Surrealismo, il movimento nascente di cui facevano parte, contava già un suo esponente di primo piano decenni prima che se ne inventasse il termine stesso. Nel seminario del 21 ottobre prossimo si ripercorrerà questa storia straordinaria ricavandone delle indicazioni utili per chiunque desideri iniziare a comprendere il complesso rapporto delle  fotografie con l’arte moderna e contemporanea. Torino, 21 ottobre 2017, ore 10-17. Il Surrealismo di Eugène Atget Seminario di Fulvio Bortolozzo – Studio Bild Via Cesare Lombroso 20/A, Torino. Info e iscrizioni: borful@gmail.com (seminario a pagamento, posti...

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Le Signore del Vetro: il minimalismo fantastico delle sorelle Sent da Murano conquista il mondo

Pubblicato da alle 12:13 in .Arte, galleria home page, I nuovi Shop, talenTO | 0 commenti

Le Signore del Vetro: il minimalismo fantastico delle sorelle Sent da Murano conquista il mondo

C’è uno spazio a Torino, Creativity Oggetti di Via Carlo Alberto, dove grazie alla grinta imprenditoriale e alla continua ricerca della giovane proprietaria Susanna Maffini da più di 15 anni sono presentati sul panorama torinese interessanti realtà creative nell’ambito delle arti applicate, dalla ceramica al vetro a materiali innovativi: oggetti, sculture, gioielli contemporanei, spesso nomi di assoluta novità per l’Italia eppure già noti in ambito internazionale. Così è stato  – ed è ancora, con una costanza nel tempo di per sé significativa – per i gioielli in vetro delle sorelle Marina e Susanna Sent, importante nome storico muranese dell’arte vetraria, le cui creazioni, che dal loro primo apparire hanno riscosso grande successo nella nostra città, si trovano tuttora in esclusiva in pochi selezionati punti vendita fuor di Venezia, sostenuti da un collezionismo fedele e cosmopolita: tra questi i bookshop di importanti musei d’arte sparsi per il mondo, in primis il MOMA di New York, con il quale collaborano dal 1993.   Una storia di estro al femminile, di tradizione e visionarietà, dove reinventare il futuro adeguando le antiche tecniche al gusto contemporaneo, salvaguardando il passato, è un modo di essere che si esprime con codici linguistici di pulizia formale netti, precisi, che coinvolgono tutta la sfera creativa, dall’architettura all’oggettistica al gioiello, per cui sono giustamente celebri, sino all’attenzione al proprio territorio con interventi mirati di restauro. Un’attitudine che diventa manifesto, un saper fare che parte dalla tradizione per arrivare alla sperimentazione su più materiali: al centro di tutto rimane un’inesausta passione per il Vetro, entità che per i muranesi è elemento alchemico per eccellenza, una sfinge le cui risposte enigmatiche si svelano in una ricerca continua, fatta di vittorie e di sconfitte che arrivano dopo lunghe attese, la pazienza di ripetere mille volte lo stesso gesto, una grande curiosità, ma anche dal caso e da felici intuizioni. Arrivando col vaporetto sull’isola di Murano, già da lontano, sulla sinistra, lungo le fondamenta Serenella, si scorge una grande costruzione che si distingue dalle altre per un certo minimalismo, a partire dal nitore delle pareti su cui si staglia una scritta dal font geometrico, essenziale. Antica rimessa per barche, ora è un loft luminosissimo, sede del laboratorio delle Sent: showroom, luogo di lavoro, una vasca di ispirazione giapponese all’ingresso su cui galleggiano grandi boulles trasparenti, e non sarà un caso che tra le loro collezioniste più famose ci sia Yumiko Ando, moglie del grande architetto Tadao Ando, uno studio al primo piano che è di per sé dimensione metafisica: sette finestre che inquadrano altrettanti campanili veneziani. Una vista che ipnotizza e veste tutta la stanza, giustamente vuota di orpelli. Quello architettonico è solo il primo aspetto, ma significativo, di un approccio estetico-formale di fantastico rigore che si rispecchia fedelmente nella produzione artistica delle due sorelle muranesi.   Con la reinterpretazione del gioiello in vetro, che sempre più nelle loro creazioni si configura come oggetto che trascende la funzione di ornamento, su cui convergono arte design e moda, le due sorelle hanno saputo ripensare i percorsi ben noti della tradizione, caratterizzata da stilemi fedeli a se stessi, rassicuranti ma standarizzati, reinterpretandoli con un nuovo linguaggio che ha nella sottrazione e nella semplicità di forme geometriche (molto vicine ai canoni dell’architettura nell’accostare volumi e superfici), negli accesi cromatismi e nelle soluzioni inattese di limpida proporzione la...

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Documentari in visionarium di grande impatto e aforismi per ombrelli. Dolceacqua si distingue.

Pubblicato da alle 16:33 in DOXA segnalazioni, galleria home page, I nuovi Shop, Notizie, Spettacoli | 0 commenti

Documentari in visionarium di grande impatto e aforismi per ombrelli. Dolceacqua si distingue.

Quanti torinesi andranno sulle coste della Liguria di Ponente? Tanti. Occasione da non perdersi: un tardo pomeriggio raggiungete Dolceacqua a soli 6 km dal mare, celebre per il suo incredibile ponte in pietra a una sola arcata, ben 33 metri di luce scavalcano il fiume Nervia, dipinto dall’impressionista Monet, il sovrastante castello dei Doria, le sue case a 6 o 7 piani e non una sola pietra restaurata. Uno spettacolo nato nel 1400!  E la diversione  val bene una visita al Visonarium di Eugenio “Enio” Andrighetto – saletta di proiezione dove si può scegliere tra 26 bellissimi documentari – dove assistere a una proiezione normale sarebbe banale: nella saletta si godono filmati in 3D che in realtà Enio (definito “genio” da Alberto Bevilacqua della trasmissione Rai TV “Sereno Variabile” in un suo reportage su Dolceacqua) ha trasformato in 4D già una ventina d’anni fa. Perché mentre si ammira una montagna innevata, entra in sala un soffio d’aria fresca e, se fiorisce la lavanda in Costa Azzurra, all’immagine si sposa un soffio di profumo dei suoi fiori. Oppure ecco le onde delle Haway e l’acqua cade su piccole rocce sistemate sotto lo schermo: il rumore dell’acqua dell’onda (o di un corso d’acqua) diventa reale.  Quest’anno Enio e’ già tornato dall’Australia, producendo “Da Kangaroo a Darwin” (12.000 km in 35 giorni, Sidney compresa). Ma al Visionarium, che fa parte della locale associazione “U Bumbaixu” (in dialetto ligure lo stoppino del lume), potrete ammirare le “Recondite Armonie della Val Nervia-Le 4 stagioni” (è il fiume che vi scorre) girato nel ’97 e commentato da Luisella Berrino (voce storica di Radio Montecarlo), il poeta Giannino Orengo e il professore di botanica Enrico Martini. Oppure “Mirabilia” del 2005, 9 capitoli sottolineati da altrettante splendide musiche scelte da Andrighetto. Ne citiamo alcuni: “Antiche Città” (brano “The drums of gaugamela”, di Vangelis), “Tesori naturali di Francia” (canzone “Plaisir d’amour”, di Johann Paul Martini), “Notte di mezza estate a Dolceacqua” (“Ouverture solennelle 1812” di Tchaikovsky), “Rosso di Petra” (con “Mithodea Moviment”, ancora di Vangelis). E anche Perù, Tibet (realizzati nel 2003 e 2004), Le Hawaii (2011), L’incredibile India o L’Himalaya (2014), (Brasil (2015), Egitto e Nubia insieme, del 2016 così come La Namibia. Tutti in 3D o , meglio, in 4D. E nell’antico vicolo (carugio) che sale davanti al Visionarium, fotograferete un’esposizione di 14 bianchi ombrelli aperti, appesi “al cielo”, sugli spicchi di tela dei quali, illuminati da una luce sul manico perciò visibili dal di sotto, sono scritti 3 aforismi -citazioni- di personaggi del passato, importanti o sconosciuti. Uno spettacolo nello spettacolo, dopo aver assistito a una delle proposte di Enio Andrighetto. Ne uscirete con un tesoro in più. Gian...

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Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

Pubblicato da alle 11:09 in D'Uomo, EATpiemonte, Economia, galleria home page, I nuovi Shop | 0 commenti

Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

  La grande tradizione torinese dei santi sociali, che ha segnato tra Ottocento e Novecento la storia economica e sociale della nostra città con un modello di welfare pubblico-privato alternativo e in anticipo sui tempi, continua e si fa sentire, oggi come allora, come risposta urgente e autonoma ai momenti di crisi.  Lo fa attualizzandosi ai tempi delle start up e ampliando al contempo l’offerta culturale: è stato presentato il progetto Rinascimenti Culturali, un nuovo polo che trova spazio all’interno del Collegio Artigianelli, casa madre della congregazione dei Giuseppini del Murialdo (fondata da San Leonardo Murialdo, Torino 1828-1900) sita tra corso Palestro, via Juvarra e via Manzoni, oggetto negli ultimi anni di un’importante azione di rigenerazione architettonica. Il Collegio Artigianelli è da 150 anni un centro di aggregazione, progettazione e implementazione di servizi a sostegno dell’infanzia, dei giovani, della famiglia e del lavoro. Rinascimenti Culturali si sviluppa a ideale completamento di Rinascimenti Sociali, il primo programma di accelerazione a impatto sociale nato a Torino nel 2015, sempre ad opera dei Giuseppini, per selezionare soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali, accompagnarle nel processo di strutturazione, generando nuova economia e impatto sociale. Con il completamento progressivo degli interventi di ristrutturazione nel 2017 prende forma il nuovo polo, un luogo che sarà dedicato alla cultura del cibo, alle arti performative, teatrali e alle arti visive. La Congregazione dei Giuseppini, attraverso EtikØ, l’impresa sociale culturale ART 9 – Arte Brachetti, il Teatro della Caduta e la Fondazione Museo Ettore Fico sono parti attive nella progettazione delle attività artistiche ed enogastronomiche, fruibili da tutta la cittadinanza. Nell’autunno al Teatro Artigianelli prenderà avvio la programmazione di Music-Hall, questo il nuovo nome della struttura, con la direzione artistica di Arturo Brachetti e del Teatro della Caduta. A questo si affianca il recupero del Café Artigianelli, molto conosciuto in città negli anni ’90 come locale alternativo ed eclettico, aperto a mostre, artisti emergenti, musica, reading, tango. Oggi questo spazio sarà gestito dalla Fondazione Museo Ettore Fico e diventa MEF Outside, sede espositiva in continuità progettuale con il MEF; al momento sono in programma due mostre, una antologica dedicata a Niki de Saint Phalle a partire da mese di ottobre e l’esposizione Tarocchi. Dai Visconti ai Social Media. Incontriamo Don Danilo Magni dei Padri Giuseppini per parlarci di queste iniziative e illustrarci le attività del Polo Artigianelli, che, come evocato dal diminutivo, suggerisce atmosfere vagamente dickensiane, ma in realtà prepara giovani capaci di affrontare il mondo del lavoro con un mestiere concreto, sostenuti da una rete di formazione pienamente inserita nel contesto contemporaneo. Come arrivano qui i ragazzi oggi, da quali situazioni provengono? Ci sono diversi canali: la rete legata ai servizi sociali, al Tribunale dei Minori e al carcere minorile; il pensionato per gli studenti, le famiglie che debbono far seguire l’obbligo formativo ai ragazzi, i portatori di handicap. Infine c’è un canale per cui i ragazzi arrivano direttamente a noi attraverso l’attività aggregativa e pastorale. Per i ragazzi dai 14 ai 18 anni sono attivi i corsi professionali, poi ci sono tipologie di corsi anche per persone più grandi con disabilità fisiche e cognitive. Sulla formazione professionale seguiamo circa 2000 ragazzi, con sede qui in corso Palestro, una a Mirafiori, una a Nichelino, una a Pinerolo e una più piccola a Chieri. Come è organizzata la comunità dei Giuseppini? Qui a Torino siamo 9 religiosi, in tutta Italia siamo una quarantina di comunità e in...

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Salgari in Val di Susa. Il romanziere d’avventura attraverso rari documenti e memorabilia.

Pubblicato da alle 17:11 in I nuovi Shop, Mostre, Notizie, Pagine svelate, Prima pagina | 0 commenti

Salgari in Val di Susa. Il romanziere d’avventura attraverso rari documenti e memorabilia.

Cascina Parisio è un grande agriturismo in Val di Susa, inserito a metà strada tra S. Giorio e Susa, nei pressi di Mattie. Qui oltre al buon cibo, agli animali, ai giochi per i bambini e ai campi coltivati che la circondano, ha trovato temporanea sede una mostra singolare. Il merito di aver raccolto e organizzato questa piccola e pregiata esposizione va al dott. Cristiano Daglio, medico e indipendent scholar, come preferisce definirsi soprattutto per i suoi svariati interessi che oltre a Emilio Salgari si concentrano sulla civiltà egizia. La Mostra presenta in varie edizioni tutti i romanzi di Emilio Salgari ambientati in India e nel subcontinente indiano, in tutto 10), a cui si aggiungono un discreto numero di racconti. Esistono anche numerosi apocrifi, comparsi nel primo dopoguerra. Molti furono gli imitatori di Salgari, in qualche caso coevi e al limite del plagio. Tra i manifesti originali in visione ci sono i celebri strangolatori – i thugs – e i meno celebri avvelenatori – i dacoiti, con alcuni acquerelli ottocenteschi di James Paton. Rarissimo materiale cinematografico arricchisce l’esposizione, com le mappe di Calcutta e di Nuova Delhi, con le vie da lui citate nei vari romanzi.   Fa bella mostra un album antologico dei romanzi illustrato da francobolli, figurine Liebig e Lavazza, foto d’epoca, e non possono mancare i fumetti tratti dai romanzi o ispirati ad essi: si trovano anche le due storie Disney italiane con protagonista Oscar Boom che cela il personaggio reale del celebre indologo Oscar Botto, a cui la Mostra è dedicata. Sono infine presenti alcune immagini dell’India in stereoscopia, in particolare la ricca documentazione degli americani View-Master degli anni ’50, unite ai cecoslovacchi Meopta, ai francesi Lestrade e agli italiani Stereorama dello stesso periodo. Un modo per rivivere l’avventura ed i luoghi che Salgari raccontò senza avervi mai vissuto, dove ambientò i suoi romanzi ma in cui non posò mai piede. Ancora oggi i suoi libri possiedono una fascinazione narrativa di rara suggestione e i memorabilia riportano in oggetto quel mondo. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 15 ottobre. Giuliano Sorel...

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Il Fashion Design chiama a Torino la moda internazionale.

Pubblicato da alle 16:33 in I nuovi Shop, Innovazione, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Il Fashion Design chiama a Torino la moda internazionale.

Lo scorso anno aveva avuto un certo successo e riproporre, dal 27 giugno al 3 luglio il Torino Fashion Week con cinque giorni dedicati agli stilisti mondiali e due a quelli torinesi o stranieri residenti nel capoluogo era una scommessa data per quasi sicuramente per vincente. L’inaugurazione festante di ieri sera ai Murazzi, per qualche giorno non più abbandonati, ha dato certezze della ritrovata vocazione e curiosità nei confronti della moda o, come si suol dire oggi fashion design, della città.   Protagonisti, come nel 2016, sono gli stilisti emergenti testimonial di una nuova cultura dell’imprenditoria, dell’innovazione e della creatività che punta sulla globalizzazione, ma non sull’omologazione. Le sfilate si tengono presso i magazzini Devalle nella cornice dei Murazzi del Po.     65, non sono pochi, fashion designer, presenteranno ognuno una capsule collection realizzata appositamente per la sfilata a loro dedicata.  In minima parte torinesi, mentre la maggioranza proviene da Asia, Europa, Nord e Sud America. A caratterizzare ulteriormente l’edizione 2017 è il Modest Fashion ovvero la moda islamica, composta da 31 stilisti, che per la prima volta stringe un accordo con una Fashion Week italiana. La presenza straniera è stata resa possibile grazie alla partnership con Unioncamere Piemonte in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network che supporta le piccole e medie imprese offrendo servizi volti all’internazionalizzazione. Coprirsi con fantasia e gusto resta tra i giochi di società più ambiziosi e divertenti. La moda, da sempre portatrice di novità e allegria coraggiosa, possiede oggi un lingua più internazionale che mai. Ma se si volesse guardare al passato, niente di meglio che il film dedicato a Marie Antoinette da Sofia Coppola. Una girandola di vestiti, scarpe, tessuti e capigliature il cui eco travalica il tempo fino alle sfilate odierne.  ...

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Le tavole dei Maestri dell’erotismo a fumetti in asta chiamano madrine d’eccezione…

Pubblicato da alle 13:02 in DOXA segnalazioni, Eventi, galleria home page, I nuovi Shop, Mostre, Spettacoli | 0 commenti

Le tavole dei Maestri dell’erotismo a fumetti in asta chiamano madrine d’eccezione…

Metti una sera, poco prima di cena, a Torino, in una traversa chiusa di via Po trovarsi a una mostra di tavole dedicate ai Maestri dell’erotismo a fumetti organizzata dalla Galleria Little Nemo. Dagli originali di copertina per i fumetti sexy pop degli anni ‘60 e ’70, con opere di Biffignandi e Ciriello (maestri appena scomparsi) e poi di Angiolini, Cubbino, Dangelico, Del Principe, Romanini, Taglietti. La sezione dedicata all’erotismo d’autore segue un excursus che prende le mosse dalla Barbarella di Jean-Claude Forest, passa per la Valentina di Crepax e le pin-up di Baldazzini e Milo Manara e arriva alle tavole fortemente erotiche di Magnus e Von Gotha. In tutto, oltre cento artisti accuratamente biografati dall’attenta penna di Giuseppe Pollicelli, critico d’arte e giornalista specializzato. La prefazione del catalogo si deve a Tinto Brass, a cui e dedicata l’ultima sezione del volume, con alcuni scatti fotografici in grande formato che sono anche stati tirati in soli cinque esemplari firmati dallo stesso regista e dal fotografo Gianfranco Salis. Metti che madrina dell’evento sia una ex parlamentare figlia di un funzionario del Ministero dell’Interno ungherese, con un fitto curriculum fotografico e cinematografico, inserita anche in alcuni episodi di Topolino, entrata nel costume italiano grazie ad una certa provocatoria scostumatezza. Ricordata nel mondo dell’arte contemporanea per aver avuto come marito Jeff Koons, non per molto tempo, ma sufficiente per concepire oltre ad un figlio, le controverse opere del ciclo New Heaven, dove entrambi si rappresentano scultorei e impudici; l’impudicizia si estenderà soprattutto ai costi delle opere in questione. Ma nostra signora Ilona Staller arrivata con calcolato ritardo, sa ancora essere una star. Abituati a riconoscerla nuda quando la si incontrarla tutta vestita e sorridente, fedele ai colori pastello che sempre l’hanno accompagnata, viene istintivo scattarle qualche foto ricordo, mentre accompagnata dal direttore della galleria visita incuriosita le opere affisse, tra cui alcune di sua produzione. Intervistare Cicciolina è divertente e spiazzante. Trasmette un’inattesa familiarità, un allegro cerchio di ricordi dove Parlamento e pornografia si fanno meno lontani, il periodo con Riccardo Schicchi, le molte denunce della magistratura dell’epoca, l’amicizia con Moana Pozzi, le beghe legali, il difficile vissuto per l’affidamento dell’amatissimo figlio Ludwig.  Insomma Ilona è una parte della storia di questo paese e forse vedendo il film che sta girando sulla sua vita, intitolato “Per amore e per forza” ritroveremo qualcosa che oggi si da per scontato o dimenticato. Metti che prima di lasciare la galleria si scoprano le tavole, bellissime, in trasposizione erotica del film Metti una sera a cena, di Giuseppe Patroni Griffi, con Florinda Bolkan, Tony Musante, Jean-Louis Trintignant, Annie Girardot e Lino Capolicchio, tutti riconoscibili nelle tavole a mezza tinta del grande disegnatore Giorgio De Gaspari e ritorni in mente la colonna sonora scritta da Morricone, una sinuosa bossa nova che fa risalire le strade verso il traffico della...

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Progetti: quaranta giorni su Eppela e a 50% dell’obiettivo raggiunto CRT raddoppia.

Pubblicato da alle 15:06 in Economia, Eventi, I nuovi Shop, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Progetti: quaranta giorni su Eppela e a 50% dell’obiettivo raggiunto CRT raddoppia.

  Dal 16 dicembre i vincitori del bando di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela lanciano la raccolta fondi online.   Dai laboratori di cucina africana sotto la guida di donne migranti in veste di chef, alla “sonorizzazione” di parchi e giardini metropolitani, con esibizioni dal vivo di musicisti e mini lezioni di arte; dall’apertura al pubblico dei soundcheck dei concerti più importanti della stagione artistica dello storico locale torinese CAP10100 in riva al Po, al Festival delle borgate alpine per il “risveglio” culturale di 20 luoghi montani con ospiti nazionali e internazionali.        “Con Fondazione Sviluppo e Crescita CRT vogliamo incrementare ulteriormente il coinvolgimento dei cittadini tramite il web, affinché diventino co-protagonisti del sostegno diretto a progetti culturali e sociali rilevanti per il territorio – afferma il Segretario Generale della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Massimo Lapucci –. Saranno proprio gli utenti on line con le loro donazioni a determinare il successo delle campagne e le proposte più meritevoli: a noi il compito di raddoppiare le risorse raccolte, grazie al nostro contributo. Il crowdfunding, quindi, oltre a confermarsi come occasione di crescita anche per iniziative non profit, diventa anche una misura significativa e tangibile del valore di nuove iniziative attraverso un raddoppio del sostegno espresso con una modalità particolarmente ‘democratica’”.   Sono questi i primi quattro progetti di enti non profit culturali e sociali del Piemonte e Valle d’Aosta che hanno vinto il bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela e sono pronti, da venerdì 16 dicembre, a raccogliere fondi on line sulla piattaforma eppela.com/sviluppoecrescitacrt: a fronte delle offerte effettuate, i sostenitori saranno i primi beneficiari dei progetti stessi.   Presentati oggi in anteprima dal Segretario Generale della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Massimo Lapucci e dall’Amministratore delegato di Eppela Nicola Lencioni, questi quattro progetti hanno l’opportunità di andare alla conquista del mercato italiano del crowdfunding, il cui valore potenziale è stimato in circa 60 milioni di euro.    Le campagne di crowdfunding che si apriranno il 16 dicembre dureranno 40 giorni. È previsto il cofinanziamento delle offerte raccolte secondo il meccanismo del matching grant, per cui, al raggiungimento del 50% dell’obiettivo fissato, le donazioni saranno raddoppiate da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: il tetto massimo di risorse disponibili per l’intero progetto ammonta a 80 mila euro.   “La collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria, per la valorizzazione del tessuto regionale italiano, è tra gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nel prossimo biennio. Questa partnership con una realtà di prestigio come Fondazione Sviluppo e Crescita CRT segna un percorso importante su questa strada”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Eppela, Nicola...

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