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Raccogliere energia per donare energia. Roadshow di EnerCasa Coop al Superstore Botticelli.

Pubblicato da alle 08:58 in Economia, galleria home page, I nuovi Shop, ONG piemontesi | 0 commenti

Raccogliere energia per donare energia. Roadshow di EnerCasa Coop al Superstore Botticelli.

 Il roadshow al Superstore Botticelli a Torino – Energia per fare il bene. EnerCasa Coop per i Centri Antiviolenza EMMA Onlus Donne e futuro Non si tratta solo di vendere energia ma di farlo anche in favore di realtà di volontariato. Di questo si è parlato oggi nel nuovo Superstore Botticelli a Torino. Raccogliere energia per donare energia alle onlus, alle associazioni e agli enti benefici del territorio è infatti l’obiettivo del  roadshow di EnerCasa Coop da oggi a domenica nel nuovo Superstore di via Botticelli, 85 a Torino. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto al sostegno dei Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus “Donne e Futuro” Torino che si impegna nel contrasto alla violenza contro le donne. Da martedì 4 a Domenica 9 dicembre (da martedì a sabato dalle 8.00 alle 21.00 e domenica dalle 9.00 alle 20.00), presso il corner allestito all’interno del Superstore sarà possibile aderire liberamente alla campagna, partecipando a una “staffetta della solidarietà” per creare energia pedalando su due bicigeneratori, in grado di convertire la potenza cinetica sprigionata in energia elettrica. I kilowattora prodotti nel corso di questi giorni da tutti i “ciclisti solidali” verranno moltiplicati per 2500 da EnerCasa Coop e devoluti ai Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus “Donne e Futuro” di Torino, per sostenere il suo fabbisogno energetico annuale. EnerCasa Coop è il nuovo marchio di NOVA AEG Spa, società che opera nel mercato dell’energia per la fornitura di luce e gas, pensato per l’utenza domestica. Chiarezza, trasparenza e convenienza sono le caratteristiche di questo brand che, in vista della fine del mercato di maggior tutela dell’energia, si ispira ai valori cooperativi della controllante Nova Coop e alla garanzia di qualità per i consumatori di cui è sinonimo il Prodotto a Marchio Coop.   Tutta l’energia di EnerCasa Coop è ottenuta da fonti rinnovabili e certificata dall’opzione Viviverde! I nuovi clienti che aderiranno al contratto EnerCasa Coop entro il 31 dicembre 2018 avranno in omaggio l’opzione Viviverde! per dodici mesi. Massimo Candellone, Direttore commerciale NOVA AEG – EnerCasa Coop ha dichiarato «Ogni giorno onlus, associazioni e realtà benefiche del privato sociale accendono la speranza delle persone in difficoltà, in particolare in questa tappa sosteniamo i Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus Donne e futuro di Torino, aiutando le persone che si rivolgono a loro nei propri percorsi di vita e nei bisogni quotidiani. Come EnerCasa Coop siamo una società dell’energia che si ispira ai valori cooperativi e vogliamo sottolineare la specificità che ci distingue sul mercato dando energia e valore aggiunto a queste realtà, esattamente come facciamo con i nostri clienti e i Soci Coop, ai quali ci rivolgiamo con la distintività e la qualità del nostro prodotto a marchio». Anna Maria Zucca, presidente Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus ha detto «Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa propostaci da EnerCasa Coop, non solo per l’entità del sostegno di cui l’associazione potrà beneficiare a seguito dell’evento, conseguente all’abbattimento dei costi di gestione dei Centri Antiviolenza E.M.M.A Onlus Donne e Futuro, ma anche perché in tal modo si potrà richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno della violenza contro le donne, che purtroppo  è tema di stretta attualità dei giorni nostri. La sensibilizzazione della popolazione, attraverso il coinvolgimento con una modalità ludica e di più agevole richiamo, potrà offrire l’opportunità di far riflettere sul tema e consentirà di porre in essere un’efficace comunicazione in merito...

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Arte in asta benefica. Opere per i bambini del Mozambico da Febo e Dafne.

Pubblicato da alle 12:21 in .Arte, Economia, I nuovi Shop, Mostre, Prima pagina | 0 commenti

Arte in asta benefica. Opere per i bambini del Mozambico da Febo e Dafne.

Asta benefica. Inaugurerà giovedì 6 dicembre la mostra collettiva a scopo benefico Un’opera d’arte per Voi e un aiuto per Loro. L’iniziativa è stata organizzata dalla galleria Febo e Dafne in collaborazione con l’associazione Abbecedario, le opere sono messe a disposizione da collezione privata ed il ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza a favore dei bambini del Monzambico. L’ABBECEDARIO o.n.l.u.s. Associazione di volontariato nata nel 2007, ha il piacere di presentare una nuova iniziativa benefica resa possibile dalla collaborazione del socio Roberto Rey e della galleria Febo e Dafne. Dal 6 al 22 dicembre in via della Rocca 17 saranno esposte opere su carta di autori del novecento, tra gli altri: Mario Schifano, Mimmo Rotella, Man Ray, Hans Richter, Aldo Mondino, Giacomo Soffiantino. Il ricavato dalle vendite sarà devoluto in beneficenza ai bambini del Mozambico che da anni l’ABBECEDARIO aiuta offrendo loro la refezione scolastica. Trovare tutti i giorni il pranzo pronto e gratuito rappresenta per loro un sostanziale incentivo a frequentare la scuola. In occasione dell’inaugurazione il presidente dell’associazione Fabrizio Daniele introdurrà al pubblico gli scopi benefici dell’iniziativa e le attività svolte dall’associazione Abbecedario. Durante le festività natalizie la mostra sarà visitabile previo appuntamento da concordare al numero 331 3962965 Inaugurazione giovedì 6 dicembre – dalle ore 18.00 alle 22.00 Via della Rocca 17, Torino dal martedì al venerdì 14.30 – 19.30 / sabato 11 – 19...

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Vendemmia a Torino torna a riempire i palazzi storici e le strade come calici.

Pubblicato da alle 11:58 in EATpiemonte, I nuovi Shop, Prima pagina | 0 commenti

Vendemmia a Torino torna a riempire i palazzi storici e le strade come calici.

Torna Vendemmia a Torino, l’evento che porta le eccellenze vitivinicole del Piemonte nei palazzi storici, nelle residenze reali e nei musei della città. E’ iniziata ufficialmente ieri sera in Via Gramsci la seconda edizione di Vendemmia a Torino –  Grapes in Town che torna in città dal 19 al 21 ottobre portando il meglio dell’eccellenza vitivinicola piemontese nel cuore storico e culturale di Torino con degustazioni e masterclass di grandi vini curate da Piemonte Land of Perfection e dai Consorzi di tutela soci. La manifestazione è promossa dall’assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte e  patrocinato dalla Città di Torino. Per l’inaugurazione di ieri sera è stata chiusa tutta via Gramsci ornata di tappeti rossi. Degustazioni di vini e buffet ad ogni angolo hanno raccolto la crème torinese che, in un evento per soli accreditati, ha dato il via a una manifestazione che vuole porsi tra le più rinomate di Torino. La mappa degli eventi si snoda tra i Musei Reali, il  Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Palazzo Birago, Palazzo Carignano, Villa della Regina, CAMERA, il MIAAO, l’Archivio di Stato, il Circolo dei Lettori, passando attraverso le principali vie del centro grazie alla collaborazione con Portici Divini.  Anche quest’anno, infatti, il programma di Vendemmia a Torino – Grapes in Town incrocia l’evento organizzato dalla Fondazione Contrada Torino Onlus, sostenuto dalla Camera di Commercio di Torino e promosso dalla Città, in cui le eccellenze dell’offerta enologica torinese saranno a disposizione di visitatori e appassionati nei locali lungo i portici del centro. Per quanto riguarda il percorso storico culturale, da segnalare in particolare le visite alle cucine e alle cantine seicentesche di Palazzo Carignano, ricordando la passione per il vino di Camillo Benso Conte di Cavour, e i percorsi a tema nelle altre sedi, dai Musei Reali a Villa della Regina. Tra gli altri eventi in programma “In vino musica”, performance per pianoforte e voce al Circolo dei Lettori con degustazione dei vini della Cantina Damilano, la presentazione della nuova guida di Slow Wine , il workshop sulla comunicazione del vino a cura di Eat Piemonte. Uno riguarderà l’approfondimento su Enoturismo e comunicazione digital, mentre il secondo sarà una scoperta di due “gioielli” del Canavese. Saranno presenti oltre 200 produttori, il meglio della produzione piemontese ed ospiti nazionali ed internazionali. E da quest’anno anche appuntamenti premium denominati “Exclusive” per attirare un target alto spendente. Infatti sono stati coinvolti alcuni rinomati ristoranti e chef di alto profilo, che proporranno menù speciali abbinati ovviamente ai vini del territorio. Ad arricchire l’offerta “Exclusive” anche un programma di visite guidate nel centro di Torino personalizzate e una wine-lounge presso il Golden Palace. Per facilitare lo spostamento tra le varie location, verrà messo a disposizione dei visitatori il Degustibus, navetta gratuita che collegherà Piazza Castello a Villa della Regina per tutta la durata della manifestazione. Un altro appuntamento importante sarà  dedicato ai vigneti urbani italiani. Si tratta di un’occasione inedita per condividere esperienze e fare il punto sullo sviluppo di queste importanti realtà e sul loro impatto sul piano culturale e turistico. Saranno presenti i vigneti di Torino, Venezia, Napoli, Siena e Brescia. Ospite internazionale sarà Clos Montmartre, la celebre vigna urbana di Parigi, rappresentata da Éric Sureau, Presidente del Comité des Fetes et d’Actions Sociales, associazione che gestisce il sito. Una tre giorni piena di eventi, compresi quelli OFF, come...

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Le notti torinesi “over” dondolano nell’amarcord musicale ’80 ’90.

Pubblicato da alle 15:54 in Fashion, I nuovi Shop, Musica, Prima pagina | 0 commenti

Le notti torinesi “over” dondolano nell’amarcord musicale ’80 ’90.

Esiste un universo notturno che sa ancora essere galante. Dove la donna non paga dopo le 23 o le vengono riservati sconti e agevolazioni se vuole gustare apericena e drink. E dove, soprattutto, alla porta d’ingresso i body guard sanno essere dei veri cavalieri. E’ l’universo della “generazione over” (trenta) di Torino nel Mondo, fondata da Roberto Di Crescenzo, che sta per ripartire con un lungo calendario invernale. Abbandonate le piste a cielo aperto del Whitemoon o del Patio, il primo appuntamento con le serate “adulte” di Tnm è per venerdì 5 ottobre quando riaprirà i battenti una delle discoteche più grandi di Torino, il Bamboo, immerso nel verde ai piedi della collina, in corso Moncalieri 145. L’ambient perfetto per tornare al passato, a quegli anni ’80 e ’90 quando nelle piste da ballo nascevano amori, si vivevano esperienze sulla scia di una colonna sonora che le avrebbe rese indelebili. E quella colonna sonora sarà ogni volta riproposta da Roberto Di Crescenzo attraverso i live di cover band quali gli Explosion o i Disco Inferno. O attraverso i suoi tanti dj set con gli artisti migliori del panorama musicale. Ma, per gli over trenta più “giovani” a disposizione c’è anche una pista dedicata all’house e per i più ballerini, una dedicata alla musica latino americana. La notte della “generazione over” inizia alle 21 con l’apericena (12 euro gli uomini, 10 le donne) per poi continuare fino a notte fonda. “La generazione adulta è quella che ha voglia di divertirsi nel massimo confort e relax – spiega Roberto Di Crescenzo – per questa ragione le nostre serate non possono trascurare i particolari, come la galanteria verso le donne, il buon cibo, la location e la buona musica”. Dal venerdì al mercoledì il passo è breve, e dalla prossima settimana, infatti, ecco Tnm approdare sulle splendide terrazze del Turet, proprio in piazza Solferino. Anche qui si comincia con un ricco aperitivo (13 e 10 euro) e la possibilità di cenare al tavolo. Sabato 13 ottobre, infine, la “generazione over” avrà la possibilità di partecipare all’apertura del nuovissimo locale torinese il Different, in corso Vittorio 21, un luogo nuovo, disposto su due piani, unico in città, un po’ discoteca, un po’ ristorante, che sarà in grado di stupire i propri clienti. Si comincia anche qui dall’aperitivo (13 e 10 euro), per continuare con la musica anni ’80 e ’90, l’house e il latino americano. info. e prenotazioni...

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Caserta e Stupinigi, unite da “La Pizza delle Dure Regge”. Ricerca, sperimentazione e innovazione.

Pubblicato da alle 13:05 in EATpiemonte, Economia, I nuovi Shop, Prima pagina | 0 commenti

Caserta e Stupinigi, unite da “La Pizza delle Dure Regge”. Ricerca, sperimentazione e innovazione.

La Pizza delle Due Regge è la prima manifestazione che vuole unire due luoghi Patrimoni Mondiali riconosciuti dall’Unesco come la Reggia di Caserta e la Palazzina di Caccia di Stupinigi. E lo vuole fare attraverso l’arte del pizzaiolo, creando pizze gourmet con gli ingredienti di questi due territori. A rendere reale questo progetto, due pilastri della pizza italiana: da Caserta arriverà Franco Pepe, pizzaiolo noto in tutto il mondo, punto di riferimento internazionale per gli amanti della vera pizza italiana e per il secondo anno consecutivo miglior pizzaiolo al mondo secondo Top Pizza. Sarà inoltre protagonista con i suoi prodotti il Consorzio tutela mozzarella di Bufala Campana con altri produttori selezionati.   Mentre Stupinigi e il suo territorio saranno rappresentati dai pizzaioli piemontesi guidati da Luigi Acciaio, maestro specializzato in impasti, i Consorzi D.O.P. e i Maestri del Gusto della Provincia di Torino e del Piemonte, i produttori  dell’Associazione Stupinigi è…, la filiera della Farina di Stupinigi, il Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Presidio del Sedano Rosso di Orbassano e altri presidi Slow Food. Cosa significa Pizza Gourmet? non si tratta di una pizza “creativa” ma è il risultato di un processo di ricerca, sperimentazione e innovazione che coniuga perfettamente l’amore per i prodotti tipici, in questo caso, di Piemonte e Campania e la passione per il sapere enogastronomico. Senza dimenticare che anche l’arte del pizzaiolo è patrimonio culturale Unesco dell’Umanità. L’evento si aprirà il 12 Ottobre con un confronto istituzionale tra Caserta e Stupinigi. La giornata proseguirà poi con il Gran Galà della Pizza dove, la Citroniera della Palazzina di Caccia di Stupinigi farà da cornice a questa serata inaugurale che permetterà ai partecipanti di gustare in esclusiva la Pizza delle due Regge, realizzata dai pizzaioli campani e piemontesi utilizzando gli ingredienti d’eccellenza dei due rispettivi territori. I tavoli della Pizzeria Reale, 300 posti in totale distribuiti su 30 tavoli da 10 posti, saranno riservati su prenotazione a chiunque decida di regalarsi questa esperienza unica e irripetibile. Le giornate del 13 e del 14 Ottobre vedranno la Pizzeria Reale e la Citroniera di Levante aperte al pubblico. Saranno organizzate degustazioni, laboratori didattici, show coking e master class. Durante la giornata di Domenica 14 Ottobre l’evento farà sinergia con la “457 Stupinigi experience by Ruzza Torino”, kermesse internazionale dedicata alla vera sede natia della FIAT 500, presentata nel 1955 proprio a Stupinigi. Per onorare con la dovuta solennità questo appuntamento delle FIAT 500, i Maestri Pizzaioli le dedicheranno la “Pizza 457” che suggellerà la collaborazione tra Ruzza Torino e l’associazione “Stupinigi è…”, e sarà veicolo di diffusione del rapporto nativo fra la FIAT 500 e Stupinigi. Nel giardino Reale sarà esposta la FIAT 500 con immatricolazione più vecchia al mondo. Insomma una tre giorni ricca di appuntamenti ma anche di collaborazioni istituzionali e non. Un bell’esempio di sinergia e di unione il tutto accompagnato dalla pizza, uno dei cibi più amati e consumati, simbolo di unità, amicizia e allegria. La Pizza delle Due Regge, organizzata e ideata dall’associazione “Stupinigi è…” e promossa dai comuni di Nichelino, Candiolo, Orbassano, None, Vinovo, Beinasco, si terrà presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi il 12,13 e 14 Ottobre. Per consultare il programma dettagliato e per prenotazioni potete consultare il sito www.lapizzadelledueregge.it Elena...

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Prospettive americane. Seminario sul lavoro fotografico di Joel Sternfeld.

Pubblicato da alle 18:14 in I nuovi Shop, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Prospettive americane. Seminario sul lavoro fotografico di Joel Sternfeld.

Inizia la nuova stagione dei seminari tenuti da Fulvio Bortolozzo con cadenza mensile e dedicati alla fotografia d’autore. Il primo appuntamento è per sabato 29 settembre prossimo alle ore 10 da Studiobild, in via Cesare Lombroso 20/a. Sarà Joel Sternfeld ad essere presentato ai partecipanti. Un fotografo che con la pubblicazione nel 1987 del fotolibro American Prospects diede dimostrazione di aver saputo assimilare e rinnovare la grande tradizione statunitense dell’osservazione fotografica nei luoghi antropizzati. Le lunghe radici di questa tradizione partono dai primi fotografi del West, come Timothy O’Sullivan ed Henry William Jackson, per raggiungere prima Walker Evans negli anni Trenta, con il suo fotolibro germinale American Photographs e poi la generazione degli Anni Settanta dei New Topographers, tra gli altri Robert Adams e Stephen Shore.   Da essi Sternfeld negli anni Ottanta partì per raggiungere nuovi esiti, portando la sua fotocamera di grande formato attraverso gli States alla ricerca di simboli, concetti e domande talmente forti da rimanere di assoluto interesse ancora oggi. Proprio per questo, il seminario prenderà in esame, con l’ormai consueto approccio iconografico e multidisciplinare, l’edizione del fotolibro riveduta dall’autore nel...

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Trattorie gourmet: a Torino l’innovazione gastronomica affonda le radici nelle tradizioni.

Pubblicato da alle 22:45 in EATpiemonte, I nuovi Shop, Prima pagina | 0 commenti

Trattorie gourmet: a Torino l’innovazione gastronomica affonda le radici nelle tradizioni.

Amata, invidiata e copiata in ogni angolo del pianeta, la cucina regionale italiana è, senza ombra di dubbio, uno dei grandi vanti del nostro paese. Da secoli ogni città e sobborgo del bel paese ha costruito le proprie tradizioni gastronomiche, potendo attingere ad un enorme bacino di prodotti unici ed eccellenze locali. Tra tutte, il Piemonte vanta una cucina regionale unica al mondo, fondata su grandi prodotti derivanti da agricolture e allevamenti di primissimo piano, con radici tanto nella storia contadina quanto in quella della corte sabauda. A Torino la cucina regionale la fa naturalmente da padrona, vero cavallo di battaglia delle tantissime trattorie tradizionali che da decenni, se non da secoli, deliziano i palati dei cittadini con la grande gastronomia piemontese. E non mancano certo i casi di sperimentazione. E così, come si usa dire oggi, le trattorie piemontesi diventano gourmet.   La rivoluzione gastronomica piemontese e della città di Torino parte, come spesso accade, dall’iniziativa di imprenditori illuminati e aziende decise a rilanciare territori e tradizioni. Primo tra tutti Oscar Farinetti, celebre imprenditore di Alba, che proprio nelle Langhe ha dato vita alla nota azienda alimentare Eataly, specializzata nella distribuzione di prodotti italiani di alta qualità. Nella città di Torino non passa poi inosservato il rilancio del famosissimo Ristorante Del Cambio, vera casa della cucina tradizionale piemontese, ripensato dall’imprenditore Gustavo Denegri e dal nuovo chef Matteo Baronetto, ex vice di Cracco, come centro di sperimentazione per la cucina locale. Sul filone di questa tendenza sono moltissime le trattorie del capoluogo piemontese che cambiano rotta, concentrando la propria attenzione sulla sperimentazione e innovazione, sempre nel rispetto delle tradizioni. Prodotti locali dunque, come la celebre fassona piemontese, razza bovina eccellenza per le carni locali, i peperoni di Carmagnola, la nocciola tonda gentile, a rivisitare piatti della tradizione locale. Piatti più leggeri ed equilibrati di quelli preparati secondo le ricette tradizionali, rivisitati con fantasia e creatività, per portare nell’epoca contemporanea piatti che da secoli vengono preparati nelle case e nei ristoranti della regione e della città. Una filosofia, quella delle trattorie gourmet, volta tanto a sperimentare quanto a riadattare piatti pensati secoli fa per stili di vita certamente lontani da quelli dei giorni nostri, dove l’attività fisica occupava buona parte della giornata della maggior parte delle persone, alle più sedentarie giornate odierne. Che un’alimentazione studiata in base al proprio stile di vita e alle proprie esigenze faccia la differenza non è certo una novità. Tantissime le personalità dei giorni nostri diventate portavoce della sana alimentazione e dei vantaggi da essa derivati. Primo tra tutti l’oncologo Umberto Veronesi, che proprio della diffusione della consapevolezza sull’alimentazione si fece bandiera nella sua lunga carriera. Ma anche personaggi lontani dal mondo della medicina, famosi a livello internazionale come la cantante Beyoncé o nel loro ambiente professionale come la pokerista Katerina Malasidou, hanno raccontato di come il cambio di alimentazione abbia influenzato positivamente la loro quotidianità. E così la cucina tradizionale piemontese cambia faccia, per adattarsi alle esigenze tipiche dei giorni nostri. E così il tipico vitel tonnè piemontese viene alleggerito della maionese (presente nella salsa tonnata tradizionale) e servito, quasi al sangue, con spicchi di agrumi freschi e sgrassanti. E sotto carpione ci finiscono i fiori di zucchino (invece di trote, cotolette o zucchine) arricchiti da note di menta, mandorla e nocciola. Insomma, quella...

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Il web: un mondo di possibilità per le aziende. La manifattura digitale nel Piano Nazionale Impresa.

Pubblicato da alle 17:43 in Economia, I nuovi Shop, Innovazione, Prima pagina, Università | 0 commenti

Il web: un mondo di possibilità per le aziende. La manifattura digitale nel Piano Nazionale Impresa.

Maniffatura digitale. Investire sul digitale è da qualche anno una strategia vincente per le imprese, piccole e non, in Italia e nel mondo. Sempre più aziende si stanno espandendo online, scoprendo nuovi mercati, nuovi clienti e nuovi modi di farsi conoscere. Nonostante il nostro paese non sia così avanzato sotto questo aspetto, sta cercando di prendere la rincorsa. Secondo i dati diffusi dal Politecnico di Milano sulla Manifattura Digitale, nel 2015, il 38% delle aziende italiane non aveva nessuna conoscenza delle tecnologie 4.0, e solo il 10% pensava che nuovi modelli di business fossero necessari per decollare in un mondo sempre più connesso. A distanza di pochi anni, i dati sono migliorati, ma non così tanto come ci si augurerebbe: i dati ISTAT relativi alle imprese piemontesi dimostrano di essere in linea con le tendenze nazionali: con una grande diffusione della banda larga, ma poca presenza online, soprattutto per vendere. Sono inoltre presenti molte differenze fra diverse zone, anche a livello regionale. Tuttavia, ad esempio, la città di Torino si sta dimostrando più attiva su questo fronte e più disposta ad aprirsi ai mercati internazionali anche tramite Internet, con molte aziende presenti in rete, molte incubatrici di start-up tecnologiche, anche attraverso le università, come il Politecnico di Torino.   L’introduzione del Voucher Digitali I4.0 nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico e del progetto Punto Impresa Digitale PID, e offerto dalla Camera di commercio di Torino si dirige nella direzione giusta per la digitalizzazione sempre più dinamica che si sta verificando in Italia. Si tratta di una cifra di 700.000 euro, a fondo perduto, dedicata alle imprese di dimensione ridotta, da micro a medie imprese, e pensata per coloro che vogliono investire in consulenze e formazione sulle nuove tecnologie digitali in ogni tipo di attività. Tutti possono quindi trarne vantaggio, ma vediamo insieme delle altre tecniche free da poter utilizzare per dare slancio al vostro business. In questo contesto, l’aumento della presenza sui social network è necessario, non solo per farsi conoscere, ma anche per capire i trend del mercato, quindi di quali prodotti o tecnologie il potenziale cliente ha bisogno. Una buona strategia per iniziare e farsi conoscere online è quindi creare un’attività di e-commerce, ovvero vendere i propri prodotti tramite la creazione di un sito proprio o attraverso i canali di e-shopping. Proprio su queste piattaforme, sarà possibile collaborare con altri brand per far apparire i propri prodotti nelle prime pagine di ricerca o in altri siti come featured products. Questa tattica potrà essere molto utile per le piccole e medie imprese con tanta voglia di crescere, soprattutto se nel settore export possono contare sul fascino ancora forte del made in Italy. Non finisce qui: l’utilizzo di strategie di marketing definite inbound permette di trasformare potenziali clienti in affezionati compratori, o customer, attraverso pochi passaggi e ponendo le necessità dell’utente al centro del percorso. Alcuni esempi di siti di successo sono quelli che si pongono come guide per l’utente, facendogli scoprire i siti più vantaggiosi o più sicuri dove fare shopping online. Si tratta di servizi utili, visto che spesso i clienti non sanno destreggiarsi nel modo migliore nel mare di offerte presenti nella rete, e hanno bisogno di fidarsi per spendere. Siti del genere sono ancora più di successo se in grado di offrire bonus e promozioni sui siti terzi, dai quali ricevono ovviamente delle sponsorizzazioni. Per esempio, un sito che tratta articoli o servizi nel settore wellness potrà facilmente includere un link ad un’azienda che distribuisce...

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All’asta le biciclette recuperate dalle Officine Creative Torino.

Pubblicato da alle 12:35 in Economia, I nuovi Shop, Prima pagina | 0 commenti

All’asta le biciclette recuperate dalle Officine Creative Torino.

Sabato 7 aprile, dalle 15 in poi nella Casa del quartiere Hub multiculturale Cecchi Point di via Antonio Cecchi 17, torna la consueta “Festa di fine stagione” e con la festa un’asta di pedali di secondo piede, sellini di secondo sedere, freni di terze mani e via in leggera discesa così che il corridore stanco si riposa. L’asta ha due finalità: raccogliere soldi per far fronte alle spese delle OCT e per continuare a offrire alla cittadinanza servizi a prezzi popolari; fornire un’alternativa concreta al mercato nero delle bici rubate. Il programma dell’evento ha inizio alle ​ore 15 presso l’Infopoint delle OCT, dove ci sarà la presentazione del programma primaverile dei corsi in partenza (corsi base di falegnameria, ciclomeccanica, sartoria, CNC, saldatura, restauro e lavorazione del legno massello) e verranno organizzati ​tour guidati negli spazi delle Officine​. Fino alle 16 sarà inoltre possibile visionare le bici che verranno messe all’asta. E come cantava Lucio Dalla: Alle porte dell’universo Importante è non arrivarci in fila Ma tutti quanti in modo diverso Ognuno con i suoi mezzi Magari arrivando a pezzi Su una vecchia bicicletta da corsa Con gli occhiali da sole Il cuore nella borsa Alle ore 16 si darà il via all’asta di biciclette recuperate​. Si tratta di un’asta al rialzo, con banditori-presentatori che, a suon di sketch e risate, assegneranno le bici a chi offre di più. Per ragioni logistiche ​non sarà possibile fare provare a tutti le bici perciò, come ogni asta che si rispetti, vale la formula “visto e piaciuto”. Tutte le bici ​provengono dalle donazioni dei soci delle OCT ​e sono state revisionate dai volontari con il supporto di un meccanico professionista, che saranno presenti per gli ultimi aggiustamenti sella-manubrio. L’associazione Officine Creative Torino Nasce nel marzo 2016 dall’esperienza delle precedenti “Officine Creative”, realtà informale che dal 2010 cura le attività manuali previste nella programmazione culturale della Casa del quartiere Hub multiculturale Cecchi Point e si prende cura della riqualificazione dell’immobile in cui ha sede, le ex Officine meccaniche comunali oggi restituite alla cittadinanza. Le OCT hanno dato vita a un servizio unico e originale di officina popolare che comprende una ciclofficina, una sartoria, una falegnameria, una carpenteria metallica e una fresatrice a controllo numerico. I cittadini possono accedere agli spazi e alle attrezzature per il fai-da-te (costruzione o riparazione di un oggetto, assistenza del team delle OCT inclusa) dietro il pagamento di un costo orario oppure barattando il servizio con il proprio tempo, secondo il principio della Banca del tempo. Per tutti coloro che sono interessati ad apprendere e sperimentare tecniche artigianali sono inoltre previsti corsi, workshop e seminari di livello base o avanzato organizzati in orario pomeridiano o serale. Da qualche anno le OCT sono presenti anche con laboratori nelle scuole di ogni ordine e grado e offrono possibilità di stage/percorsi di alternanza scuola-lavoro agli studenti. Pier Sorel   Pagina iniziale INFORMAZIONI Via Antonio Cecchi 17/21, Torino, Italia Cell: 331 308 4150 (Paolo) E-mail:...

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Al Circolo dei Lettori “Un’apparizione di superfici”. Dialoghi sulla fotografia contemporanea.

Pubblicato da alle 16:09 in I nuovi Shop, Pagine svelate, Prima pagina | 0 commenti

Al Circolo dei Lettori “Un’apparizione di superfici”. Dialoghi sulla fotografia contemporanea.

Sabato 3 marzo alle ore 18 Luca Panaro, critico d’arte, dialogherà con Tiziana Bonomo di ArtPhotò, presso Il Circolo dei Lettori, sul libro da lui scritto “Un’apparizione di superfici” un invito a riflettere sulle strade della fotografia contemporanea insieme ad Eloisa d’Orsi, antropologa e fotografa.   Sarà un momento prezioso ed intrigante per interrogarsi sul contemporaneo. Una ginnastica per la mente, uno sforzo per pensare al presente, immaginare il futuro senza farsi travolgere dalla nostalgia, dalla malinconia del passato. Dimenticare i riferimenti acquisiti per imparare a guardare nuovi piani, nuove prospettive. Un invito a questa riflessione ci viene proprio da Luca Panaro con il suo libro “Un’apparizione di superfici” sulla produzione di immagini della fotografia contemporanea che, apparentemente, si presenta come lo specchio di una realtà piatta, confusa sempre più sottile nei contenuti, nelle visioni, nell’ immaginazione. Cosa ci fanno pensare le immagini di autori che utilizzano smartphone, tablet, macchine professionali, polaroid e altro ancora. Belle tappezzerie, quadri astratti, immagini surreali di mondi inesistenti, tentativi per depistare menti sofisticate, eccessivamente intellettuali o appositamente fatte per alimentare intellettuali tenebrosi? Un’operazione complessa e rischiosa quella di Luca Panaro nel tracciare le strade della fotografia contemporanea. E lo fa con immagini evocative ed efficaci per farci ragionare sulle possibili “mutazioni iconografiche”. Nel libro Panaro intervista esponenti della cultura contemporanea chiedendo opinioni e punti di vista sui modi, sui concetti e su quanto comunica la fotografia attraverso i nuovi media e la nuova tecnologia. Interessante è l’affermazione di Marco Signorini sui social “dovremmo riflettere se siamo ancora in presenza della Fotografia, intesa come invenzione con caratteristiche precise, oppure se oggi stiamo utilizzando un sistema che ne simula strumentazioni e modalità mettendo in gioco un linguaggio diverso (19ago2015)”. Oltre a Signorini vengono citati le riflessioni di altri autorevoli personaggi come Taisuke Koyama (1978) che lavora ad Amsterdam e ha già conquistato premi oltremodo rappresentativi come quello dell’Arts Council nel 2017 di Tokyo e il pensiero di Maxime Guyon “exaptation” inserito nel libro per farci riflettere se e quanto stia cambiando la fotografia. Instagram diventa per tutti uno tra i nuovi spazi in cui il continuo fluire delle immagini consente una narrazione sempre più aperta all’interpretazione del singolo, complice una nuova estetica sempre pronta a provocarci. Già nel passato alcuni grandi autori avevano anticipato, come Luigi Ghirri o Joan Fontcuberta, la pratica di avvicinarsi così tanto al soggetto fotografato da proporci una immagine non immediatamente decifrabile. Un metodo inizialmente nuovo per uscire dal sistema del racconto esplicito imposto dalla nostra educazione alla lettura della fotografia. Processo accellerato nel nuovo secolo per arrivare ad immagini senza prospettiva, piatte, in cui si perdono i riferimenti sociali e culturali. La fotografia esce da ogni clichè, perde la necessità di un significato, di un racconto, di un contenuto esplicito. Con questo presupposto l’autore introduce in modo inequivocabile la necessità di interrogarsi sulla società per capire come viene interpretata dal linguaggio contemporaneo della fotografia.È Byung-Chul Han, filosofo sudcoreano- tedesco, docente di Filosofia all’Università der Künsten Berlin, sigla la nostra società proprio come “un’apparizione di superfici”, una trasparenza senza prospettiva, senza profondità, al punto da denunciarne i meccanismi che influenzano relazioni, stili di vita. Il riferimento al pensiero filosofico di Byung- Chul Han è il momento in cui il libro merita una pausa per far scorrere la mente a quella“ trasparenza” da...

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