I nuovi Shop

banner_centrale

Attività commerciali a Torino, nuove attività commerciali, torino, start-up, commercio. idee, proposte, territorio torino, commercio, artigianato locale. news, innovazione, realtà

Documentari in visionarium di grande impatto e aforismi per ombrelli. Dolceacqua si distingue.

Pubblicato da alle 16:33 in DOXA segnalazioni, galleria home page, I nuovi Shop, Notizie, Spettacoli | 0 commenti

Documentari in visionarium di grande impatto e aforismi per ombrelli. Dolceacqua si distingue.

Quanti torinesi andranno sulle coste della Liguria di Ponente? Tanti. Occasione da non perdersi: un tardo pomeriggio raggiungete Dolceacqua a soli 6 km dal mare, celebre per il suo incredibile ponte in pietra a una sola arcata, ben 33 metri di luce scavalcano il fiume Nervia, dipinto dall’impressionista Monet, il sovrastante castello dei Doria, le sue case a 6 o 7 piani e non una sola pietra restaurata. Uno spettacolo nato nel 1400!  E la diversione  val bene una visita al Visonarium di Eugenio “Enio” Andrighetto – saletta di proiezione dove si può scegliere tra 26 bellissimi documentari – dove assistere a una proiezione normale sarebbe banale: nella saletta si godono filmati in 3D che in realtà Enio (definito “genio” da Alberto Bevilacqua della trasmissione Rai TV “Sereno Variabile” in un suo reportage su Dolceacqua) ha trasformato in 4D già una ventina d’anni fa. Perché mentre si ammira una montagna innevata, entra in sala un soffio d’aria fresca e, se fiorisce la lavanda in Costa Azzurra, all’immagine si sposa un soffio di profumo dei suoi fiori. Oppure ecco le onde delle Haway e l’acqua cade su piccole rocce sistemate sotto lo schermo: il rumore dell’acqua dell’onda (o di un corso d’acqua) diventa reale.  Quest’anno Enio e’ già tornato dall’Australia, producendo “Da Kangaroo a Darwin” (12.000 km in 35 giorni, Sidney compresa). Ma al Visionarium, che fa parte della locale associazione “U Bumbaixu” (in dialetto ligure lo stoppino del lume), potrete ammirare le “Recondite Armonie della Val Nervia-Le 4 stagioni” (è il fiume che vi scorre) girato nel ’97 e commentato da Luisella Berrino (voce storica di Radio Montecarlo), il poeta Giannino Orengo e il professore di botanica Enrico Martini. Oppure “Mirabilia” del 2005, 9 capitoli sottolineati da altrettante splendide musiche scelte da Andrighetto. Ne citiamo alcuni: “Antiche Città” (brano “The drums of gaugamela”, di Vangelis), “Tesori naturali di Francia” (canzone “Plaisir d’amour”, di Johann Paul Martini), “Notte di mezza estate a Dolceacqua” (“Ouverture solennelle 1812” di Tchaikovsky), “Rosso di Petra” (con “Mithodea Moviment”, ancora di Vangelis). E anche Perù, Tibet (realizzati nel 2003 e 2004), Le Hawaii (2011), L’incredibile India o L’Himalaya (2014), (Brasil (2015), Egitto e Nubia insieme, del 2016 così come La Namibia. Tutti in 3D o , meglio, in 4D. E nell’antico vicolo (carugio) che sale davanti al Visionarium, fotograferete un’esposizione di 14 bianchi ombrelli aperti, appesi “al cielo”, sugli spicchi di tela dei quali, illuminati da una luce sul manico perciò visibili dal di sotto, sono scritti 3 aforismi -citazioni- di personaggi del passato, importanti o sconosciuti. Uno spettacolo nello spettacolo, dopo aver assistito a una delle proposte di Enio Andrighetto. Ne uscirete con un tesoro in più. Gian...

Continua

Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

Pubblicato da alle 11:09 in D'Uomo, EATpiemonte, Economia, galleria home page, I nuovi Shop | 0 commenti

Dai Rinascimenti Sociali ai Rinascimenti culturali. Il Polo Artigianelli si apre alla città.

  La grande tradizione torinese dei santi sociali, che ha segnato tra Ottocento e Novecento la storia economica e sociale della nostra città con un modello di welfare pubblico-privato alternativo e in anticipo sui tempi, continua e si fa sentire, oggi come allora, come risposta urgente e autonoma ai momenti di crisi.  Lo fa attualizzandosi ai tempi delle start up e ampliando al contempo l’offerta culturale: è stato presentato il progetto Rinascimenti Culturali, un nuovo polo che trova spazio all’interno del Collegio Artigianelli, casa madre della congregazione dei Giuseppini del Murialdo (fondata da San Leonardo Murialdo, Torino 1828-1900) sita tra corso Palestro, via Juvarra e via Manzoni, oggetto negli ultimi anni di un’importante azione di rigenerazione architettonica. Il Collegio Artigianelli è da 150 anni un centro di aggregazione, progettazione e implementazione di servizi a sostegno dell’infanzia, dei giovani, della famiglia e del lavoro. Rinascimenti Culturali si sviluppa a ideale completamento di Rinascimenti Sociali, il primo programma di accelerazione a impatto sociale nato a Torino nel 2015, sempre ad opera dei Giuseppini, per selezionare soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali, accompagnarle nel processo di strutturazione, generando nuova economia e impatto sociale. Con il completamento progressivo degli interventi di ristrutturazione nel 2017 prende forma il nuovo polo, un luogo che sarà dedicato alla cultura del cibo, alle arti performative, teatrali e alle arti visive. La Congregazione dei Giuseppini, attraverso EtikØ, l’impresa sociale culturale ART 9 – Arte Brachetti, il Teatro della Caduta e la Fondazione Museo Ettore Fico sono parti attive nella progettazione delle attività artistiche ed enogastronomiche, fruibili da tutta la cittadinanza. Nell’autunno al Teatro Artigianelli prenderà avvio la programmazione di Music-Hall, questo il nuovo nome della struttura, con la direzione artistica di Arturo Brachetti e del Teatro della Caduta. A questo si affianca il recupero del Café Artigianelli, molto conosciuto in città negli anni ’90 come locale alternativo ed eclettico, aperto a mostre, artisti emergenti, musica, reading, tango. Oggi questo spazio sarà gestito dalla Fondazione Museo Ettore Fico e diventa MEF Outside, sede espositiva in continuità progettuale con il MEF; al momento sono in programma due mostre, una antologica dedicata a Niki de Saint Phalle a partire da mese di ottobre e l’esposizione Tarocchi. Dai Visconti ai Social Media. Incontriamo Don Danilo Magni dei Padri Giuseppini per parlarci di queste iniziative e illustrarci le attività del Polo Artigianelli, che, come evocato dal diminutivo, suggerisce atmosfere vagamente dickensiane, ma in realtà prepara giovani capaci di affrontare il mondo del lavoro con un mestiere concreto, sostenuti da una rete di formazione pienamente inserita nel contesto contemporaneo. Come arrivano qui i ragazzi oggi, da quali situazioni provengono? Ci sono diversi canali: la rete legata ai servizi sociali, al Tribunale dei Minori e al carcere minorile; il pensionato per gli studenti, le famiglie che debbono far seguire l’obbligo formativo ai ragazzi, i portatori di handicap. Infine c’è un canale per cui i ragazzi arrivano direttamente a noi attraverso l’attività aggregativa e pastorale. Per i ragazzi dai 14 ai 18 anni sono attivi i corsi professionali, poi ci sono tipologie di corsi anche per persone più grandi con disabilità fisiche e cognitive. Sulla formazione professionale seguiamo circa 2000 ragazzi, con sede qui in corso Palestro, una a Mirafiori, una a Nichelino, una a Pinerolo e una più piccola a Chieri. Come è organizzata la comunità dei Giuseppini? Qui a Torino siamo 9 religiosi, in tutta Italia siamo una quarantina di comunità e in...

Continua

Salgari in Val di Susa. Il romanziere d’avventura attraverso rari documenti e memorabilia.

Pubblicato da alle 17:11 in I nuovi Shop, Mostre, Notizie, Pagine svelate, Prima pagina | 0 commenti

Salgari in Val di Susa. Il romanziere d’avventura attraverso rari documenti e memorabilia.

Cascina Parisio è un grande agriturismo in Val di Susa, inserito a metà strada tra S. Giorio e Susa, nei pressi di Mattie. Qui oltre al buon cibo, agli animali, ai giochi per i bambini e ai campi coltivati che la circondano, ha trovato temporanea sede una mostra singolare. Il merito di aver raccolto e organizzato questa piccola e pregiata esposizione va al dott. Cristiano Daglio, medico e indipendent scholar, come preferisce definirsi soprattutto per i suoi svariati interessi che oltre a Emilio Salgari si concentrano sulla civiltà egizia. La Mostra presenta in varie edizioni tutti i romanzi di Emilio Salgari ambientati in India e nel subcontinente indiano, in tutto 10), a cui si aggiungono un discreto numero di racconti. Esistono anche numerosi apocrifi, comparsi nel primo dopoguerra. Molti furono gli imitatori di Salgari, in qualche caso coevi e al limite del plagio. Tra i manifesti originali in visione ci sono i celebri strangolatori – i thugs – e i meno celebri avvelenatori – i dacoiti, con alcuni acquerelli ottocenteschi di James Paton. Rarissimo materiale cinematografico arricchisce l’esposizione, com le mappe di Calcutta e di Nuova Delhi, con le vie da lui citate nei vari romanzi.   Fa bella mostra un album antologico dei romanzi illustrato da francobolli, figurine Liebig e Lavazza, foto d’epoca, e non possono mancare i fumetti tratti dai romanzi o ispirati ad essi: si trovano anche le due storie Disney italiane con protagonista Oscar Boom che cela il personaggio reale del celebre indologo Oscar Botto, a cui la Mostra è dedicata. Sono infine presenti alcune immagini dell’India in stereoscopia, in particolare la ricca documentazione degli americani View-Master degli anni ’50, unite ai cecoslovacchi Meopta, ai francesi Lestrade e agli italiani Stereorama dello stesso periodo. Un modo per rivivere l’avventura ed i luoghi che Salgari raccontò senza avervi mai vissuto, dove ambientò i suoi romanzi ma in cui non posò mai piede. Ancora oggi i suoi libri possiedono una fascinazione narrativa di rara suggestione e i memorabilia riportano in oggetto quel mondo. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 15 ottobre. Giuliano Sorel...

Continua

Il Fashion Design chiama a Torino la moda internazionale.

Pubblicato da alle 16:33 in I nuovi Shop, Innovazione, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Il Fashion Design chiama a Torino la moda internazionale.

Lo scorso anno aveva avuto un certo successo e riproporre, dal 27 giugno al 3 luglio il Torino Fashion Week con cinque giorni dedicati agli stilisti mondiali e due a quelli torinesi o stranieri residenti nel capoluogo era una scommessa data per quasi sicuramente per vincente. L’inaugurazione festante di ieri sera ai Murazzi, per qualche giorno non più abbandonati, ha dato certezze della ritrovata vocazione e curiosità nei confronti della moda o, come si suol dire oggi fashion design, della città.   Protagonisti, come nel 2016, sono gli stilisti emergenti testimonial di una nuova cultura dell’imprenditoria, dell’innovazione e della creatività che punta sulla globalizzazione, ma non sull’omologazione. Le sfilate si tengono presso i magazzini Devalle nella cornice dei Murazzi del Po.     65, non sono pochi, fashion designer, presenteranno ognuno una capsule collection realizzata appositamente per la sfilata a loro dedicata.  In minima parte torinesi, mentre la maggioranza proviene da Asia, Europa, Nord e Sud America. A caratterizzare ulteriormente l’edizione 2017 è il Modest Fashion ovvero la moda islamica, composta da 31 stilisti, che per la prima volta stringe un accordo con una Fashion Week italiana. La presenza straniera è stata resa possibile grazie alla partnership con Unioncamere Piemonte in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network che supporta le piccole e medie imprese offrendo servizi volti all’internazionalizzazione. Coprirsi con fantasia e gusto resta tra i giochi di società più ambiziosi e divertenti. La moda, da sempre portatrice di novità e allegria coraggiosa, possiede oggi un lingua più internazionale che mai. Ma se si volesse guardare al passato, niente di meglio che il film dedicato a Marie Antoinette da Sofia Coppola. Una girandola di vestiti, scarpe, tessuti e capigliature il cui eco travalica il tempo fino alle sfilate odierne.  ...

Continua

Le tavole dei Maestri dell’erotismo a fumetti in asta chiamano madrine d’eccezione…

Pubblicato da alle 13:02 in DOXA segnalazioni, Eventi, galleria home page, I nuovi Shop, Mostre, Spettacoli | 0 commenti

Le tavole dei Maestri dell’erotismo a fumetti in asta chiamano madrine d’eccezione…

Metti una sera, poco prima di cena, a Torino, in una traversa chiusa di via Po trovarsi a una mostra di tavole dedicate ai Maestri dell’erotismo a fumetti organizzata dalla Galleria Little Nemo. Dagli originali di copertina per i fumetti sexy pop degli anni ‘60 e ’70, con opere di Biffignandi e Ciriello (maestri appena scomparsi) e poi di Angiolini, Cubbino, Dangelico, Del Principe, Romanini, Taglietti. La sezione dedicata all’erotismo d’autore segue un excursus che prende le mosse dalla Barbarella di Jean-Claude Forest, passa per la Valentina di Crepax e le pin-up di Baldazzini e Milo Manara e arriva alle tavole fortemente erotiche di Magnus e Von Gotha. In tutto, oltre cento artisti accuratamente biografati dall’attenta penna di Giuseppe Pollicelli, critico d’arte e giornalista specializzato. La prefazione del catalogo si deve a Tinto Brass, a cui e dedicata l’ultima sezione del volume, con alcuni scatti fotografici in grande formato che sono anche stati tirati in soli cinque esemplari firmati dallo stesso regista e dal fotografo Gianfranco Salis. Metti che madrina dell’evento sia una ex parlamentare figlia di un funzionario del Ministero dell’Interno ungherese, con un fitto curriculum fotografico e cinematografico, inserita anche in alcuni episodi di Topolino, entrata nel costume italiano grazie ad una certa provocatoria scostumatezza. Ricordata nel mondo dell’arte contemporanea per aver avuto come marito Jeff Koons, non per molto tempo, ma sufficiente per concepire oltre ad un figlio, le controverse opere del ciclo New Heaven, dove entrambi si rappresentano scultorei e impudici; l’impudicizia si estenderà soprattutto ai costi delle opere in questione. Ma nostra signora Ilona Staller arrivata con calcolato ritardo, sa ancora essere una star. Abituati a riconoscerla nuda quando la si incontrarla tutta vestita e sorridente, fedele ai colori pastello che sempre l’hanno accompagnata, viene istintivo scattarle qualche foto ricordo, mentre accompagnata dal direttore della galleria visita incuriosita le opere affisse, tra cui alcune di sua produzione. Intervistare Cicciolina è divertente e spiazzante. Trasmette un’inattesa familiarità, un allegro cerchio di ricordi dove Parlamento e pornografia si fanno meno lontani, il periodo con Riccardo Schicchi, le molte denunce della magistratura dell’epoca, l’amicizia con Moana Pozzi, le beghe legali, il difficile vissuto per l’affidamento dell’amatissimo figlio Ludwig.  Insomma Ilona è una parte della storia di questo paese e forse vedendo il film che sta girando sulla sua vita, intitolato “Per amore e per forza” ritroveremo qualcosa che oggi si da per scontato o dimenticato. Metti che prima di lasciare la galleria si scoprano le tavole, bellissime, in trasposizione erotica del film Metti una sera a cena, di Giuseppe Patroni Griffi, con Florinda Bolkan, Tony Musante, Jean-Louis Trintignant, Annie Girardot e Lino Capolicchio, tutti riconoscibili nelle tavole a mezza tinta del grande disegnatore Giorgio De Gaspari e ritorni in mente la colonna sonora scritta da Morricone, una sinuosa bossa nova che fa risalire le strade verso il traffico della...

Continua

Progetti: quaranta giorni su Eppela e a 50% dell’obiettivo raggiunto CRT raddoppia.

Pubblicato da alle 15:06 in Economia, Eventi, I nuovi Shop, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Progetti: quaranta giorni su Eppela e a 50% dell’obiettivo raggiunto CRT raddoppia.

  Dal 16 dicembre i vincitori del bando di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela lanciano la raccolta fondi online.   Dai laboratori di cucina africana sotto la guida di donne migranti in veste di chef, alla “sonorizzazione” di parchi e giardini metropolitani, con esibizioni dal vivo di musicisti e mini lezioni di arte; dall’apertura al pubblico dei soundcheck dei concerti più importanti della stagione artistica dello storico locale torinese CAP10100 in riva al Po, al Festival delle borgate alpine per il “risveglio” culturale di 20 luoghi montani con ospiti nazionali e internazionali.        “Con Fondazione Sviluppo e Crescita CRT vogliamo incrementare ulteriormente il coinvolgimento dei cittadini tramite il web, affinché diventino co-protagonisti del sostegno diretto a progetti culturali e sociali rilevanti per il territorio – afferma il Segretario Generale della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Massimo Lapucci –. Saranno proprio gli utenti on line con le loro donazioni a determinare il successo delle campagne e le proposte più meritevoli: a noi il compito di raddoppiare le risorse raccolte, grazie al nostro contributo. Il crowdfunding, quindi, oltre a confermarsi come occasione di crescita anche per iniziative non profit, diventa anche una misura significativa e tangibile del valore di nuove iniziative attraverso un raddoppio del sostegno espresso con una modalità particolarmente ‘democratica’”.   Sono questi i primi quattro progetti di enti non profit culturali e sociali del Piemonte e Valle d’Aosta che hanno vinto il bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela e sono pronti, da venerdì 16 dicembre, a raccogliere fondi on line sulla piattaforma eppela.com/sviluppoecrescitacrt: a fronte delle offerte effettuate, i sostenitori saranno i primi beneficiari dei progetti stessi.   Presentati oggi in anteprima dal Segretario Generale della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Massimo Lapucci e dall’Amministratore delegato di Eppela Nicola Lencioni, questi quattro progetti hanno l’opportunità di andare alla conquista del mercato italiano del crowdfunding, il cui valore potenziale è stimato in circa 60 milioni di euro.    Le campagne di crowdfunding che si apriranno il 16 dicembre dureranno 40 giorni. È previsto il cofinanziamento delle offerte raccolte secondo il meccanismo del matching grant, per cui, al raggiungimento del 50% dell’obiettivo fissato, le donazioni saranno raddoppiate da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: il tetto massimo di risorse disponibili per l’intero progetto ammonta a 80 mila euro.   “La collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria, per la valorizzazione del tessuto regionale italiano, è tra gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nel prossimo biennio. Questa partnership con una realtà di prestigio come Fondazione Sviluppo e Crescita CRT segna un percorso importante su questa strada”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Eppela, Nicola...

Continua

Porte aperte a Radio Agorà 21, per conoscere come funziona una webradio.

Pubblicato da alle 17:09 in I nuovi Shop, Innovazione, Musica, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Porte aperte a Radio Agorà 21, per conoscere come funziona una webradio.

Domenica, 4 dicembre la webradio Radio Agorà 21, la radio di Orbassano e dintorni, apre le porte ai fan, ai curiosi, a coloro che spesso si domandando cosa sia una webradio. Fare webradio significa solo essere ascoltati attraverso strumenti diversi: più digitali, più tecnologici. Il resto rimane uguale: abilità oratoria, capacità d’espressione e tanta voglia di comunicare.   Per ascoltarla basta andare su www.radioagora21.com e in un attimo ci si troverà immersi nella musica, o in uno dei programmi webradiofonici che compongono il palinsesto, promossi quotidianamente attraverso la pagina facebook dedicata. Radio Agorà 21 ha da poco compiuto 2 anni di attività dunque oggi è ascoltabile anche attraverso l’App scaricabile da tutti gli Store (iOs, Android, Windows Phone).   L’idea, nata per “gioco” è presto diventata una realtà che oggi conta 21 speaker oltre a 1 tecnico e lo Station Manager – Paolo Sottile -“sicuramente quando partimmo con il progetto della web radio non pensavo che saremmo riusciti ad ottenere risultati così importanti sotto il profilo professionale e radiofonico il merito, come spesso accade al Centro Sportivo Orbassano, e’ dei ragazzi/e che credono in questo  bellissimo progetto“   I programmi spaziano su tutti i generi: dalle notizie del territorio con Orbassano on the Road, alle interviste ai commercianti e/o associazioni con Voci del Territorio per valorizzare la Città di Orbassano, che ci ospita; ma anche programmi di musica come Back to the Music, Super Stereo, Lobujno Latino, Top Dance; di educazione digitale con Pensa Digitale; ma anche cultura come Pillole di Cultura e lavoro. Da poco è iniziato il secondo corso di conduzione webradiofonica, per avvicinare ed avviare nuovi speaker nel nostro staff. Radio Agorà 21 seppur amatoriale desidera aumentare sempre di più la qualità dei suoi programmi e dei suoi speaker. In un futuro molto prossimo Radio Agorà 21 si augura di poter essere anche live, ovvero di mostrare in diretta sul proprio sito l’operatività degli speaker all’interno degli studi.   Per conoscere lo staff e per scoprire come funziona “dal vivo” una webradio non resta che rinnovare l’invito all’OPEN DAY previsto per domenica 4 dicembre 2016, dalle 10 alle 20 in via Alfieri 21 – sede degli studi di Radio Agorà...

Continua

Il Grande Silenzio di Allora & Calzadilla a Torino da QUARTZ Studio

Pubblicato da alle 09:47 in .Arte, galleria home page, I nuovi Shop, Mostre | 0 commenti

Il Grande Silenzio di Allora & Calzadilla a Torino da QUARTZ Studio

Quartz Studio è un project space di 18 metriquadri che apre a Torino, quartiere Vanchiglia, nel 2014 come vetrina sull’arte contemporanea di ricerca. Grazie all’esperienza curatoriale ed all’intraprendenza di Francesca Referza nasce un progetto creativo che – come afferma la fondatrice stessa – ha “l’intento di aiutare gli artisti invitati a visualizzare le proprie idee” attraverso una doppia modalità: da un lato sostenendoli nella produzione di lavori site-specific, dall’altro acquisendo l’opera in mostra per inserirla nella collezione di Quartz. In due anni lo spazio ha ospitato opere inedite di artisti internazionalmente riconosciuti, come Jonathan Monk, Liam Gillick, Maurizio Nannucci, Ryan Gander, tra gli altri. Dal 4 novembre scorso e fino al 7 gennaio, ad accogliere il visitatore da Quartz Studio è The Great Silence, la raffinata e intrigante video proiezione del duo artistico, di fama internazionale, Jennifer Allora (Philadelphia, USA, 1974) e Guillermo Calzadilla (Havana, Cuba, 1971).  Gli artisti, residenti a Porto Rico, presentano in esclusiva, per il project space torinese, l’edizione 2016, monocanale, della celebre video installazione a tre canali realizzata nel 2014 ed esposta, per la prima volta, presso il Philadelphia Museum of Art. The Great Silence nasce dalla collaborazione di Allora & Calzadilla con Ted Chiang, pluripremiato autore americano di testi fantascientifici, con l’intento di costruire un progetto artistico, dal forte impatto sinestetico, che associasse immagini e suoni ad un ritmo narrativo coinvolgente. In poco più di 16 minuti si alternano, in un dialogo incalzante, “visioni” tratte da due realtà completamente diverse: il radiotelescopio a singola apertura, più grande al mondo, che registra e trasmette onde radio nell’universo, situato nell’Osservatorio di Arecibo ad Esperanza, Porto Rico e la foresta circostante di Rio Abajo, habitat ideale del pappagallo portoricano Amazona vittata, oggi purtroppo in via d’estinzione. Il suono roboante della strumentazione in movimento e le delicate sonorità della natura fanno da sfondo alla storia, raccontata in chiave fiabesca da un pappagallo, nei sottotitoli del video. “Gli umani usano Arecibo per cercare forme d’intelligenza aliena. Il desiderio di contattarle è tale da averli spinti a creare un orecchio capace di sentire fin nell’universo. Eppure noi pappagalli siamo qui. Perché agli umani non interessa ascoltare la nostra voce? Siamo una specie non umana in grado di comunicare con loro. Non è proprio quello che cercano?” dice l’esemplare di Amazona vittata. E continua dimostrando l’intelligenza dei pappagalli e portando ad esempio lo studio trentennale (1977-2007) condotto realmente dalla ricercatrice americana Irene Pepperberg sul pappagallo cenerino Alex che, prima di morire, riuscì a domandarsi di che colore fosse il suo piumaggio e a rispondere correttamente, confermando così che i pappagalli possono comprendere nozioni complesse legate al colore ed alla forma. Nella storia riportata nel video il pappagallo racconta: “Alex è stato l’unico dei miei cugini a essere preso sul serio come interlocutore dagli umani. È morto all’improvviso quand’era ancora piuttosto giovane. La sera prima ha detto a Pepperberg: “Tu buona. Io voglio bene”.” Lo script induce a molteplici riflessioni non solo sul rapporto (di armonia e contrasto) tra specie umana ed animale a livello esistenziale e comportamentale, ma anche sullo studio del linguaggio e sulla relazione antropologica tra le diverse culture nel mondo. La poetica di Allora & Calzadilla affronta in maniera ricorrente tematiche sociali, naturalistiche e scientifiche attraverso la lente caleidoscopica dell’arte. Lo stesso titolo dell’opera The Great Silence si...

Continua

La Taverna Clandestina: i cocktail di Affini a Eataly Lingotto

Pubblicato da alle 18:28 in I nuovi Shop, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

La Taverna Clandestina: i cocktail di Affini a Eataly Lingotto

  Novità per contrastare i grigi e freddi giovedì sera torinesi, da Eataly Torino Lingotto un nuovo ciclo di aperitivi realizzati con il celebre Tapas&Cocktail Bar di Torino Affini. Affini proporrà una selezione dei loro Cocktail perfetti, che saranno accompagnati da studiate proposte gastronomiche. Dai migliori formaggi e salumi della tradizione italiana alle specialità del forno a legna, passando per gli Sfizi e le Tapas. Gli Alti Cibi saranno protagonisti del giovedì sera, assieme ai drink dei maestri di Affini. Il tutto con l’accompagnamento musicale dei ragazzi di Adventures con dj James Falco (Giulio Cremieux), per una vera e propria selezione musicale clandestina. Appuntamento quindi giovedì sera dalle ore 19 a Eataly Lingotto nelle Cantine di Affinamento, al piano interrato, un luogo ricco di fascino, per immergersi negli odori e nei profumi tipici dei territori e dei luoghi dove si affinano queste eccellenze tutte italiane. La serata sarà anche l’occasione di scoprire l’evaporatore rotante dell’azienda Buchi, innovativo e davvero efficace, il Rotavapor®. Alcuni Drink saranno realizzati utilizzando proprio questo strumento, che permette una distillazione sottovuoto degli ingredienti, mantenendo gli aromi intatti e dando un risultato aromatico incredibilmente esplosivo! Ecco una selezione dei Drink di Affini: Lo sprizzato della Taverna Il vino strizza l’occhio all’Abruzzo, un liquorino dorato prodotto con gin ed il miglior zafferano di Navelli, qualche goccia di barbabietola, pecorino d’Abruzzo e Selz. Verace, elegante, rustico, come la terra a cui è ispirato. Torino Pechino La tradizione dell’aperitivo piemontese, con i suoi toni dolceamari, sfiorata da note orientali: è presente il Vermouth Anselmo Riserva, l’aperitivo Montanaro, qualche goccia di Yuzu Bitter, prelibato agrume orientale, succo di zenzero fresco. Il tutto affumicato con il pregiato Lapsang Tea. Negroni’s Ghost È semplicemente un Negroni di quelli bevuti dal Conte che ne ha originato il nome: Bitter, Vermouth e Gin. Immaginiamo però il Conte sia tornato per berne ancora uno, invisibile e limpido come lo spirito di un fantasma. Faber Mary Bloody Mary di Liguria. Il nettare di pomodoro di Niasca Portofino, insaporito da polvere di pesto, che accompagna le classiche spezie del celebre cocktail. Una goccia di aceto balsamico, vodka e limone. Per gli amanti del drink a base di vodka e pomodoro un’alternativa da “Crêuza de Mä”. Il Grecanico Un sour miscela i sentori di Calabria, spremuta di bergamotto, sciroppo di zucchero, pregiato liquore alle olive, completato da Bulldog London Dry Gin e bianco d’uovo, ingrediente storicamente usato nei drink di tipo sour per legare gli elementi. Sangiot L’omaggio al Trentino Alto Adige: un drink elegante ed aromatico che unisce il liquore ai fiori di sambuco, tipico della cultura alpina, acqua di miele, dell’azienda Thun della Val di Non, spremuta di limone, colmato con WeissBier del Trentino. Pirandello Punch La Sicilia, il suo calore e i suoi colori, in un punch di ispirazione caraibica e mediterranea. Una miscela di ron Brugal Anejo e di rhum agricole JM Eleveè Sous Bois, con note speziate di liquore al cumino, si fondono con la trinacria, succo fresco di fichi d’india, spremuta di limone e arancia rossa. Una carica di fresca energia! Gin Tonic Il celebre long drink proposto con: Hendrick’s – l’aromatico scozzese dalle note di cetriolo e rosa damascena; Martin Miller – elegante gin secco inglese diluito con acqua di ghiacciaio; Vallombrosa – lo storico gin italiano prodotto dai monaci benedettini Serviti con Tonica Fever...

Continua

La caccia all’opera d’arte metà è nel quartiere Vanchiglia e metà su Facebook.

Pubblicato da alle 15:58 in I nuovi Shop, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

La caccia all’opera d’arte metà è nel quartiere Vanchiglia e metà su Facebook.

Dopo gli appuntamenti delle scorse settimana, ritorna, venerdì 18 , il “Cerca Tu’ in Vanchiglia”. Una vera propria caccia al tesoro nel cuore del quartiere. Ogni venerdì del mese di novembre con partenza dalla Chiesta di Piazza Santa Giulia si svolgerà il percorso che porterà i partecipanti a scovare in alcune attività commerciali della zona dipinti di Maria Grazia Solano, disseminati e rintracciabili tramite una serie di istruzioni che verranno fornite sulla pagina FB dell’evento. Dalle 17.30 alle 20.00 i partecipanti saranno invitati a scoprire i quadri e richiedere nei negozi una cartolina componibile; questa portata nell’ultimo luogo del percorso e vidimata darà origine a una serie di sconti di cui poter usufruire durante tutta la settimana a venire. Maria Grazia Solano Si diploma al Primo Liceo Artistico di Torino nel 1989, per poi frequentare la scuola di teatro del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler diplomata nel 1993. Dopo aver lavorato per anni in produzioni del Pic- colo Teatro con la regia di Giorgio Strehler sino al 2001, accumula esperienze al Burgteather di Vienna, successivamente con la Compagnia dell’Argine del Teatro ITC di San Lazzaro di Bo- logna con gli spettacoli Il Misantropo di Molière e con I Cavalieri Aristofane Cabaret. Debutta nei più im- portanti festival e teatri d’Italia sino al 2011 con A woman left lonely – omaggio a Janis Joplin, testo di Elena Pugliese da lei diretto e interpretato, dove è accompagnata dal gruppo Supershock. Da alcuni anni lavora come attrice ed insegnante presso il teatro e la scuola Baretti di Torino. Per la pittura (come ritrattista) riceve commissio- ni da personaggi noti e per le copertine dei DVD colle- zione “teatro in/civile” per il quotidiano de L’Unità. Nel 2014 la prima personale presso la Galleria D’Arte Raffaella De Chirico di Torino “Fatte ad arte” consta di 7 ritratti di donne ricorse alla chi- rurgia estetica. Maria Grazia Solano parte da un progetto che si è modi- ficato ed evoluto nel corso delle sedute e delle conversazioni con le sue modelle regi- strandone il cambia- mento che le si manifestava, ascoltando e dipingendo, realizzando cosa esso significasse per sé. http://www.- gazzettatorino.it/fatte-ad-arte-un- progetto-pittorico-di-maria-grazia-solano/ Galleria D’Arte Raffaella De Chirico-Torino...

Continua