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Si può fare trekking a chilometro zero?
Certo che sì. La collina torinese offre diverse possibilità per chi voglia misurarsi con ascesa anche abbastanza impegnative senza andare troppo lontano da casa.  La gita con cui aprire la stagione escursionistica è l’ascesa al Colle della Maddalena partendo dalle rive del Po.
La partenza è da Corso Moncalieri dal Parco Leopardi il cui ingresso è situato in prossimità del Ponte Principessa Isabella. Vista la limitatezza del parcheggia il consiglio è di parcheggiare dall’altra parte del fiume o usufruire dei mezzi pubblici (linea 66).
Il primo tratto, all’interno del parco, è su asfalto ed è contraddistinto da tornanti abbastanza ripidi. Dopo circa un chilometro si imbocca un sentiero che costeggia un piccolo rio e conduce, in una decina di minuti al Parco di San Vito, uno dei meno conosciuti della città. Nel percorso non è raro incontrare scoiattoli per niente intimoriti dai passanti e addirittura pecore che vengono fatte pascolare nel parco di mezza costa.
Il percorso – perfettamente segnalato – prosegue in una zona boscosa che conduce all’incrocio fra Strada San Vito e Strada Valsalice: qui c’è l’unico tratto pianeggiante dell’itinerario che si addentra su un sentiero molto battuto dai biker torinesi, quindi è consigliabile salire con prudenza. A questo punto si è ormai all’interno del Parco della Rimembranza contraddistinto dai ceppi che ricordano i caduti della Prima Guerra Mondiale. Qui i sentieri abbondano e c’è l’imbarazzo della scelta: i più allenati possono scegliere la via ardua, gli escursionisti della domenica quella più lunga e dolce.
Giunti ai 715 metri della sommità del Colle della Maddalena (il punto più alto della collina torinese) si può ammirare Torino in tutta la sua lunghezza e nelle giornate più terse circa 400 chilometri di arco alpino. Per chi è sprovvisto di pranzo al sacco non mancano bar e ristoranti. D’altronde dopo quasi 500 metri di dislivello lo spuntino è più che guadagnato.
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