Cinema a Palazzo Reale contro la solitudine anemica d’agosto: il dadaismo di Duchamp.

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Le notti d’agosto, afose e pesanti, senz’aria, umide di smog come glutine denso, dove i pensieri si perdono, si liquefano in strani nodi, si sciolgono creando immagini distorte, incomprensibili come gli spettacoli del Cabaret Voltaire di Zurigo di inizio ‘900.

La dimensione cittadina assume un non so che di confuso e babelico che richiama solitudini antiche di città deserte e prive di colori. C’è un modo di difendersi da tutto ciò?

La cosa migliore è affogare dentro ad un cinema, magari a Palazzo Reale per ricordare come il dadaismo vive ancora sotto traccia nell’immaginazione,

Paolo Conte lo suggeriva in una canzone quell’esistenza di languor, dove

 ci sono anime segrete fregate dall’ispirazion, sono persone che hanno sete di dadaismo, di astrazion…

Cinema a Palazzo Reale

Marcel Duchamp

 

Ecco allora propiziarsi l’occasione di vedere due opere particolarissime e ricercate: come “Anémic cinéma” di Marcel Duchamp (1926), perfetto esempio di opera dadaista, e la più nota “Un chien andalou”, firmato da Luis Buñuel insieme all’artista Salvador Dalì (1929),  considerato il titolo più significativo del periodo del cinema surrealista. Prodotto in Francia, ha le sue radici nel movimento cinematografico francese dell’avanguardia surrealista dell’epoca e si pone al contempo come critica verso movimenti precedenti, come il dadaismo, contro il quale contrappone la presenza di un contenuto, oltre al solo uso delle immagini originali e sorprendenti.

Cinema a Palazzo Reale

Eraserhead

A seguire in piena sintonia verrà proiettato “Eraserhead” (Usa 1977, 109’), primo lungometraggio di David Lynch, con Jack Nance, Charlotte Stewart e Jean Lange, considerato un esempio perfetto di «surrealismo recente». La surreale e grottesca storia del tipografo Henry Spencer viene narrata in un susseguirsi di immagini in bianco e nero dal carattere enigmatico e minimalista. L’opera, definita dallo stesso regista “un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi” segna l’inizio dell’affermata carriera di Lynch.

Bisogna ricordarlo, Duchamp diede vita al dada americano, insieme a Picabia e Ray, giungendo a New York con una palla di vetro contenente aria di Parigi.

I cancelli per la fantasia si aprono alle 21. 

Cinema a Palazzo Reale

Edmondo Bertaina

Autore: Edmondo Bertaina

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