Cosa sappiamo della calligrafia? La bella scrittura a mano fatta di forma contenuto.

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Wikipedia ci dice che Meghan, duchessa di Sussex (nata Rachel Meghan Markle), è un’attrice statunitense nata a Los Angeles ma soprattutto è la moglie del principe Henry, duca del Sussex. Una testa coronata della vecchia Inghilterra.

Calligrafia

Prima di ottenere, come attrice, uno dei ruoli principali nella serie «Suits» e nel gossip internazionale, Meghan Markle ha svolto diversi lavori. Tra questi il più interessante è quello di «calligrafa» ovvero l’attività della bella scrittura a mano in maniera professionale. Venne assunta per scrivere a mano inviti di matrimonio. Per  Dolce & Gabbana scrisse a mano gli inviti inviati dalla griffe alle stelle di Hollywood.

Mettendo da parte il dorato mondo di Hollywood e dei reali ci si è chiesti della calligrafia, cosa sappiamo? Per rispondere in modo adeguato abbiamo interpellato un’artista nata in Cina ma ormai torinese a tutti gli effetti. Chen Li.

Calligrafia

Chen Li

Cosa si intende quando si parla di calligrafia e come hai incontrato questa forma di scrittura?

La calligrafia dal greco kalos (bello) o kallistos (bellissimo) + grafia (segno, scrittura)  dunque “segno bello o bellissimo”, o “bella scrittura”. Dunque è la ricerca della bellezza della scrittura, ma cosa vuol dire bella? Per me che ho studiato gli ideogrammi cinesi la bellezza della calligrafia sta sia in alcune regole e nell’armonia dei tratti, che però devono essere connessi anche al significato della parola che rappresentano, cioè devono essere un tutt’uno significato e significante.

Forma e contenuto. Ho scoperto la calligrafia occidentale attraverso alcuni maestri francesi e il loro lavoro bellissimo a metà tra carattere e lettera dipinta. Penso a Jean Larcher e a Bernard Arin, maestri calligrafi, disegnatori di caratteri, grafici e artisti. Io volevo diventare come loro, o almeno respirare quel mondo. Al politecnico ho poi approfondito la storia della scrittura che è indispensabile per capire la calligrafia.

Calligrafia

Che cosa rappresenta davvero questa forma d’arte ?

La calligrafia nel passato da quando esiste la scrittura, 7000 a.C. ha avuto un ruolo importantissimo di documentazione storica, di racconto dell’uomo e delle sue vicende. Pensiamo agli antichi egizi e la loro scrittura, oppure alla scrittura cinese, nata per scopi religiosi e poi sviluppatasi per raccontare la storia delle dinastie cinesi. La scrittura dei romani, nelle diverse forme: maiuscola capitale, rustica, quadrata, corsiva, onciale. Ogni scrittura è una variazione dell’alfabeto, uno stile, un nome, un’epoca storica, come in architettura. Oggi la calligrafia si basa su questi stili storici e allo stesso tempo si arricchisce di modelli, come i tag dei writers per intenderci. La calligrafia può essere sia copiare i modelli storici, sia creare nuove forme più contemporanee oppure uso della lettera come mezzo per fare arte.

Calligrafia

Oggi è tornata di moda grazie a molti personaggi pubblici che la citano come elemento importante: da Steve Jobs per la creazione del design del Mac, a Megan Markle, principessa reale che, tra un ruolo e un altro da attrice, lavorava come calligrafa per eventi e matrimoni.

Oggi la calligrafia rappresenta un nostro bisogno di recuperare l’uso delle mani e della nostra umanità. La bellezza è diventata protagonista nei selfie, nei social, nella moda, nel cibo, nell’architettura, nelle opere d’arte pubbliche. Vogliamo circondarci di bellezza ovunque, anche nella scrittura.

Come si innova un modello ?

Innovare un modello significa prendere la sua forma storica e renderla attuale. Come prendere uno stile architettonico antico o un abito d’epoca e attualizzarlo. Non è possibile con tutti gli stili e occorre studio e preparazione culturale sul passato e sul presente e il gusto per creare un vero modello contemporaneo. È un lavoro molto complesso che si può vedere nella calligrafia sperimentale, nell’arte e nella progettazione di scritte per loghi.

Circa nel 2003, dopo molti anni di studio frenetico e di lavoro sul campo e molte mostre ho capito che la calligrafia non doveva rimanere in forma di modelli storici da copiare, ma doveva entrare nel contemporaneo per andare avanti e non rimanere nel XIX secolo. Sono stata fortunata perché incontrato grandi maestri calligrafi bravi tecnicamente e umanamente e che mi hanno indicato la mia strada e la comunità artistica internazionale che mi hanno permesso di formare una mia visione della calligrafia a tutto tondo come un mezzo espressivo completo o come una parte di un insieme più grande dove è il messagio che conta. Come nella calligrafia cinese.

Calligrafia

Quali strumenti si usano ? 

Esistono sia gli strumenti formali: tutti i vari pennini, pennello, stilografiche, pennarelli, ma anche strumenti atipici, che ogni calligrafo e artista si crea o predilige. Lo strumento diventa parte dello stile di un calligrafo o artista, perché come gli stumenti musicali, lo stesso strumento suonato da persone diverse ha un risultato diverso, anche con la scrittura è così. Mani diverse danno scritture diverse, perché per fortuna dietro allo strumento c’è una sensibilità e un’esperienza diversi.

So che hai avuto una esperienza importante con la Fondazione Prada, ci racconti qualcosa ?

Alla Fondazione Prada sono stata invitata a tenere un ciclo di laboratori sul segno all’Accademia dei bambini, dedicato ai bambini in età prescolare e scolare. Il segno è un bisogno primordiale e fisiologico dell’uomo, come nuotare, mangiare, respirare, giocare. Ho raccolto la mia esperienza ultraventennale con la calligrafia e il segno e l’insegnamento ad adulti e bambini di varie età per creare varie fasi di insegnamento della scrittura ai piccoli e ai loro genitori. Perché ho pensato che era arrivato il momento di trasmettere la mia personale esperienza e ho sempre considerato importante l’insegnamento ai bambini perché a loro serve veramente nella vita di adulti. È stata un’esperienza molto bella: il gruppo della Fondazione Prada ha un’organizzazione e una professionalità tipici dei grandi musei e delle fondazioni internazionali e oltre alla possibilità di progettare al meglio ogni fase, ogni incontro, con persone qualificate che mi hanno assistito, è in un luogo architettonicamente studiato per il benessere delle persone. Solo così si possono ottenere i migliori risultati: un laboratorio site-specific, con la parte sociale di servizio alle famiglie.

La cultura viene trasmessa così, con la cura dei contenuti e delle forme, e con un lavoro sul territorio, sulle nuove generazioni e stimolando i genitori che diventano soggetti attivi. Per questo progetto ho lavorato sia nella scelta dei materiali: carte e strumenti scrittorii atipici, sia sugli esercizi che ho studiato negli anni e raccolto insieme.

Per i bambini ho deciso di usare materiali vicini alla loro, naturali, raccolti: sassi, conchiglie, foglie, rami e inchiostri naturali su carte di tutti i tipi. La scrittura che diventa gioco e sperimentazione. Quello che nei corsi di calligrafia di solito non si può fare. Perché la calligrafia è prima di tutto libertà.

 

Edmondo Bertaina

Autore: Edmondo Bertaina

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