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Donne di golf. Azzurre al top nell’Europeo femminile Seniores al Circolo Golf Torino-La Mandria.

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Donne di golf. Azzurre al top nell’Europeo femminile Seniores al Circolo Golf Torino-La Mandria.

Azzurre in grande spolvero al Circolo Golf Torino-La Mandria. La scorsa settimana infatti, da martedì a sabato – sul percorso Blu che nel 1999 ha ospitato una memorabile edizione dell’Open d’Italia, il Fiat&Fila Italian Open (festeggiava i 100 anni della Fiat e ne era presidente Sergio Pininfarina), poi le due successive nel 2013 e 2014 – si è disputato il 27° Trofeo Sgaravatti – Campionato Europeo Femminile Seniores e Master (over 65). Ben 17 le nazioni iscritte per un totale di 150 giocatrici. Le vincitrici della medaglia d’oro (terza volta consecutiva!) nel Trofeo Sgaravatti-Campionato Europeo Femminile Seniores – che si è giocato al Circolo Golf Torino – e la squadra che si è aggiudicata la medaglia d’argento giocatrici Master (over 65). Da sinistra Serena Torrigiani, Elisabetta Fasolis, Alessandra Zoboli, Prisca Taruffi, la capitana non giocatrice Elisa Roberta Tirante, Daniela Mascherpa, Dolores Coduti Lageard e le Masters: Nicoletta Cacciatore Bolaffi, Rita Silva Boeri, Pupi Alessi, Françoise Colmant, Laura Montesi Benazzo. Il team italiano Seniores vantava due “capitane”, una delle quali non giocatrice (Elisa Roberta Tirante, comunque brava golfista) ma socia del circolo ospitante, come Dolores Coduti Lageard. Della squadra azzurra faceva parte anche la romana Prisca Taruffi (figlia del grande ingegnere-pilota automobilistico Piero: esattamente sessant’anni fa il suo veloce padre si aggiudicò l’ultima edizione della Mille Miglia su una Ferrari 315 Sport) che proprio sabato scorso ha festeggiato il proprio 58° compleanno con la medaglia d’oro, conquistata contro la forte Spagna contro la quale ha perso la Finlandia. Nella seconda giornata secondo la formula Medal (minor numero di colpi sulle 18 buche) è stato basilare il gioco della Dolores Coduti Lageard, che ha chiuso con un 73, un solo colpo sopra il par del campo, permettendo all’Italia di passare dal 5° al 1° posto, però con 10 colpi di vantaggio sulla Finlandia e ben 20 sulla Spagna. Negli ultimi due giorni giocati match play (a incontri diretti: alla 18^ buca chi è in testa ha vinto) l’Italia ha battuto l’Austria. Nelle fasi finali la Finlandia le ha buscate dalla Spagna, superata dalle nostre “ragazze”.  Sono state brave anche le signore dell’Europeo Master, vincendo l’argento alle spalle della Svizzera. Del team facevano parte la capitana-giocatrice Nicoletta Cacciatore Bolaffi, Rita Silva Boeri (sorella di quello che è stato un bravissimo giocatore dilettante, Lorenzo Silva, ex presidente del “Torino” da soli tre mesi) e Laura Montesi Benazzo, veneta sbarcata a Torino nel 1967 per via del matrimonio, già forte giocatrice Juniores, poi pluricapitana delle ragazze azzurre. Per concludere tutte le giocatrici – straniere comprese – hanno trovato il percorso di gara non facile, ma in perfetto stato di manutenzione e una organizzazione super!. Una bella soddisfazione per la nuova presidente Carla Ubertalli, per il suo consiglio, per dirigenti e operai del C.G.Torino. Gian...

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Emanuele Aralla vince la Cesana-Sestriere. La pioggia condiziona i risultati.

Pubblicato da alle 13:14 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

Emanuele Aralla vince la Cesana-Sestriere. La pioggia condiziona i risultati.

  Per la prima volta una monoposto si aggiudica la Cesana-Sestriere,  cronoscalata, organizzata dall’Automobile Club Torino, valida per il campionato Europeo e Italiano di Velocità in salita per auto storiche: il lombardo Emanuele Aralla, su Dallara F390, con un tempo di 5’36”34, ha preceduto di soli 41 centesimi di secondo il toscano Uberto Bonucci, su Osella PA9, vincitore di questa gara in 3 occasioni. Le medie orarie sono state alte a causa dalla pioggia, caduta durante quasi tutta la gara in modo intermittente e non ha permesso alle vetture più potenti di scaricare a terra tutti i cavalli, rimanendo molto lontani dal record battuto lo scorso anno da Stefano di Fulvio, di 4’30”06. Terzo posto per Tiberio Nocentini su Chevron B19 (5’47”56). 4° classificato Giuliano Peroni su Martini MK32 (5’48”25); 5° Matteo Aralla, figlio di Emanuele, su Formula Renault Europe (5’51”33). Questi i vincitori dei diversi raggruppamenti: per il primo Tiberio Nocentini su Chevron B19 5’47”56, davanti a Froetscher Gregor (Austin Mini Cooper S) e Harald Mossler (Steyr Puch Bergspyder). Nel secondo, trionfo di Guido Vivalda su Porsche Carrera RS con un tempo di 6’16”52 seguito da Giuliano Palmieri (De Tomaso Pantera) e Lucio Gigliotti (Fiat 128 Rally). Nel terzo domina Mario Massaglia su Porsche 935 Turbo con 6’15”84, davanti a Giorgio Tessore su Porsche 911 (già 13° assoluto) e a Vincenzo Guerra (Porsche 911 SC). Per il quarto, Uberto Bonucci (già secondo assoluto) , Walter Marelli (Lucchini SN88) e Sonnleitner Reinhard (VW RallyeGolf G60). Nel quinto raggruppamento, dedicato alle monoposto, prima piazza per Emanuela Aralla  (già primo assoluto) seguito da Giuliano Peroni (Martini MK 32) e Matteo Aralla (Formula Renaul Europe). Nella classifica femminile successo di Gina Colotto, 16^ assoluta al volante di una monoposto Fiat Abarth. Oltre 250 le vetture coinvolte in questo week-end, considerando anche la Cesana-Sestriere Experience, 7° Memorial Gino Macaluso, che ha visto prendervi parte oltre 120 automobili. La “Best Car in Show” del concorso dinamico di eleganza è stata la Fiat 8V del 1954, appartenente alla collezione Fiat, guidata da Roberto Giolito responsabile di FCA Heritage. Classifica assoluta: 1. Emanuele Aralla (Dallara F390) in 5’36”40; 2. Uberto Bonucci (Osella PA9/90) in 5’36”75; 3. Tiberio Nocentini (Chevron B19) in 5’47”56; 4. Giuliano Peroni (Martini Mk32) in 5’48”25; 5. Matteo Aralla (F. Renault Europe) in 5’51”33; 6. Gregor Froetscher (Austin Mini Cooper S) in 5’57”04; 7. Harald Mossler (Steyr Puch Bergspyder) in 6’02”72; 8. Walter Marelli (Lucchini SN88) in 6‘04“84; 9. Reinhard Sonnleitner (VW RallyeGolf G60) in 6‘05“57; 10. Simone di Fulvio (Osella PA9/90) in 6‘11“89. Luca...

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L’auto d’epoca ? E’ tutta nuova. Modelli remastered per appassionati.

Pubblicato da alle 13:30 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

L’auto d’epoca ? E’ tutta nuova. Modelli remastered per appassionati.

Il fenomeno del motorismo d’epoca è davvero singolare. Fino a poco più di un ventennio fa infatti interessava a pochi invasati che si mettevano in garage solo ferraglie. Poi sono cominciati a nascere i sodalizi che hanno cominciato a far capire alla gente che forse, quei ferri vecchi, fanno parte della nostra cultura e sono in grado di raccontare e tramandare pagine fondamentali della storia contemporanea mondiale. Oggi invece l’auto d’epoca è entrata nel novero degli oggetti più preziosi che ci siano e anche le Case automobilistiche le hanno riconosciute ufficialmente, seppur in maniera diversa: con la partecipazione ai Saloni internazionali, la replica e diffusione di ricambi, l’apertura di centri di documentazione e restauro, le operazioni di marketing che leghino il passato al futuro per aumentare il lustro di modelli attuali (vedi Volkswagen Maggiolino o Fiat 500). Tra questi però, le più particolari sono sicuramente le iniziative di Land Rover e dell’azienda inglese David Brown Automotive, specialista in restauri, che hanno proposto dei loro modelli d’antan… nuovi (o per dirla all’inglese, “remastered”)! In pratica quello che già da un pò si fa con la musica su dischi in vinile: il materiale è nuovo, i pezzi sono rimasterizzati ma la sensazione è quella dell’ascolto come una volta, con tutta la fragranza della puntina che graffia e dell’attesa della diffusione del suono. Le auto in oggetto – stiamo parlando della Range Rover, il primo fuoristrada di lusso al mondo e di Mini, la più geniale delle utilitarie inglesi – sono infatti letteralmente nuove ma con tutte le specifiche dell’epoca. In realtà i due modelli presi in esame, sono molto diversi tra loro, vediamone le caratteristiche. RANGE ROVER REBORN Quando dalle linee di montaggio dello storico stabilimento di Solihull uscì nel 2016 l’ultimo leggendario Defender, erede diretto delle prime Land Rover costruite quasi 70 anni fa, la casa – attraverso il suo “braccio” specializzato Heritage – promise ai suoi appassionati che in quello spazio, operai specializzati e artigiani competenti avrebbero creato una “task force” che avrebbe inaugurato il programma “Reborn”, ossia dedicato al restauro totale dei mezzi 4×4 inglesi. Questo però, visti i successi, si è evoluto oggi in qualcosa di nuovo dedicato ai Range Rover, il mitico fuoristrada di lusso prodotto dalla “Land” a partire dal 1970: in questo caso carrozzeria, interni e componentistica sono attinte a piene mani dai ricambi ufficiali (sono quindi elementi nuovi) e istallati su meccanica totalmente restuarata e telai degni di essere così rivestiti.   Il primo di questi esemplari ha esordito al Salone Retromobile di Parigi in febbraio: presenta una livrea esterna Bahama Gold e sotto il cofano il classico V8 di 3,5 litri da 135 CV. Il suo prezzo si aggira intorno alle 135.000 sterline, un prezzo molto impegnativo giustificato però da un prodotto realmente nuovo (quindi affidabile) ma con tutto il fascino e l’emozione di una vettura d’epoca. MINI REMASTERED  Se nel caso di Range Rover parlavamo di botulino, qui siamo invece di fronte a vera e propria chirurgia estetica pesante. La David Brown Automotive di Coventry infatti, già famosa per “restaurare” modelli Aston Martin dotandoli di meccanica moderna, ha da poco presentato delle Mini esattamente uguali a quelle degli anni ’50 e ’60 ma totalmente nuove: anche qui la base è un esemplare d’epoca ma questo segue un iter di attualizzazione da...

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A Stoccarda con la nuova Mercedes Classe E. Dove tutto ebbe inizio…

Pubblicato da alle 18:14 in Economia, Innovazione, MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

A Stoccarda con la nuova Mercedes Classe E. Dove tutto ebbe inizio…

  Come sono cambiati i tempi? Basta fare il paragone fra il viaggio di ritorno dalla Mille Miglia 1956 a bordo delle – all’epoca – rivoluzionarie Mercedes 220 Ponton (vittoria di classe) dall’Italia verso Stoccarda, quartier generale della Casa della Stella a tre punte e quello che abbiamo fatto oggi, quasi 60 anni dopo, sullo stesso percorso ma a bordo dell’erede più prossima di quelle berline di lusso che però erano state in grado di imporsi anche in una gara massacrante, la nuovissima Classe E220d (motore a gasolio di 2 litri da 194 CV), declinata nell’esclusivo allestimento “Tribute To Ponton 1956”, creato in soli 10 esemplari appositamente per l’ufficio stampa Mercedes Benz italiano – le vetture saranno press supporter alla prossima Mille Miglia – basate su un allestimento “AMG Style” e caratterizzate dalla doppia stella sul frontale e dalla targhetta identificatica interna.   Fra queste due vetture, idealmente nonna e nipote, c’è veramente un’abisso: all’epoca, nonostante la Ponton – nome che indicherà da qui in poi la carrozzeria integrata come la intendiamo tuttora, senza i tipici e massicci passaruota separati dell’anteguerra – fosse fra le vetture più all’avanguardia, si andava lenti e le strade non erano quelle senza intoppi (per lo meno fuori dall’Italia) di oggi – ma almeno non c’era il traffico che abbiamo trovato. E poi i sistemi di sicurezza non esistevano, servosterzo e servofreno nemmeno contemplati, figuriamoci l’aria condizionata. La nostra E 220d invece è quanto di più confortevole, lussuoso e tecnologico oggi possa circolare su gomma e un viaggio di 1100 km in meno di due giorni diventa come per incanto un piacere, perfino le code intorno alle inaspettatamente affollate città svizzere. Col suo motore gasolio relativamente compatto (4 cilindri) e lo straordinario cambio automatico a 9 rapporti, si viaggia nella più totale souplesse, nel silenzio e consumando come un triciclo a pedali… almeno fin quando i limiti imbarazzanti delle autostrade svizzere non ci permettono altro, poi viene il bello: in modalità dinamica sport (ancora meglio la sport+, che regola elettronicamente assetto, ammortizzatori, risposta del cambio e angolo di attacco dell’acceleratore), il diesel sfodera senza troppi complimenti i suoi 190 CV, schiacciando sul gas il cambio “tira” per bene le marce e i 200 km/h si raggiungono in men che non si dica e pure a quella velocità si ha l’impressione di muoversi appena (complice anche l’assetto perfetto, grazie ai cerchi da 19” e alle sospensioni pneumatiche Air Body Control, che tengono sotto controllo lo stato della strada e regola il comportamento degli ammortizzatori di conseguenza). Intendiamoci, non siamo a bordo di una vettura sportiva, per quello ci pensano le versioni coupé o le supervitaminizzate AMG, però la sensazione di trovarsi su di un oggetto prestigioso, coccolante e appagante, c’è tutta. Eppure finora abbiamo parlato di caratteristiche che accomunano un po’ tutte le berline di lusso: cosa ha di diverso quindi, questa nuova Classe E? Una “diavoleria” elettronica che però ci è piaciuta tantissimo: la guida assistita, in pratica un cruise control evoluto (chiamato Drive Pilot) che, oltre a mantenere costante la velocità impostata, frena da solo la vettura se di fronte ha un mezzo più lento ma soprattutto, leggendo la segnaletica sulla carreggiata, imposta autonomamente le curve delle strade a scorrimento veloce e ruota da solo il volante e, addirittura, sorpassa o rientra secondo...

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In Piazza d’Armi il 9° Trofeo sportivo della Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Pubblicato da alle 16:51 in Notizie, Prima pagina, Spettacoli, Sport | 0 commenti

In Piazza d’Armi il 9° Trofeo sportivo della Scuola di Applicazione dell’Esercito.

  Venerdì 5 e sabato 6 maggio nel Complesso Sportivo Militare di Piazza d’Armi di Torino si svolgerà la 9^ edizione del Trofeo Scuola di Applicazione. Trecentocinquanta militari dell’Esercito e un centinaio di appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale di Torino e alle principali società sportive del territorio si confronteranno individualmente e a squadre nel tiro sportivo, nuoto, pallanuoto, pallavolo, scherma, pentathlon militare, corsa campestre e su pista, rugby, mountain bike, equitazione e pugilato. Previste anche momenti di gioco per i più piccoli con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Alpini che, per l’occasione, allestirà una palestra di arrampicata grazie alla quale i bambini potranno sperimentare in piena sicurezza le più elementari tecniche alpinistiche. Fulcro della manifestazione il Complesso Sportivo Militare di Piazza d’Armi, per l’occasione aperto al pubblico dalle 0800 alle 1730 di venerdì 5 e dalle 0800 alle 12.30 di sabato 6 maggio.   Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi ai numeri 011.56032131 –...

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RALLY ERA 2017, le stelle, i campioni e le vetture che hanno fatto la storia del rally.

Pubblicato da alle 10:59 in galleria home page, MotorInsider, Spettacoli, Sport, Università | 0 commenti

RALLY ERA 2017, le stelle, i campioni e le vetture che hanno fatto la storia del rally.

Sabato 29, domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio Asti ospiterà la seconda edizione di Rally Era, un evento che ha l’obiettivo di valorizzare la storia dell’automobilismo sportivo in un contesto territoriale (quello di Asti e del Monferrato) ricco di tradizioni, cultura ed eccellenze. Rally Era 2017 avrà come filo conduttore e tematica principale la Lancia Delta pluricampione del mondo rally, che celebra i 30 anni dal debutto agonistico avvenuto in occasione del Rallye di Montecarlo 1987. Un’icona dei rally moderni che, in varie versioni ed evoluzioni, ha dominato il Campionato del Mondo Rally dal 1987 al 1992, conquistando 10 titoli mondiali: 6 consecutivi per i Costruttori e 4 per i Piloti. È la vettura dei record. È l’esempio di un’eccellenza italiana senza rivali. È la regina dei rally che ancora oggi accende l’entusiasmo degli appassionati.     Ospiti d’eccezione di Rally Era saranno i piloti che più hanno vinto al volante di una vettura che è già leggenda: primi fra tutti, il due volte campione del mondo Miki Biasion (iridato nel 1988 e 1989) e il finlandese Markku Alen, che ha legato la sua carriera rallistica ai marchi italiani Fiat e Lancia, debuttando con la 124 Abarth nel 1974 per concludere sulla Delta Integrale nel 1989. Insieme a queste due star internazionali ci saranno gli altri campioni europei ed italiani Alex Fiorio, Fabrizio Tabaton, Dario Cerrato, Piero Liatti, Piero Longhi e Piergiorgio Deila. Sono i personaggi che animeranno il Rally Era Talk Show, vero e proprio spettacolo “live” in programma domenica 30 aprile alle 21 sul palco del Teatro Alfieri di Asti. Una serata con ingresso gratuito accompagnata dalla musica della band di Francess, voce black che si sta imponendo nel panorama soul & blues europeo. Ma il primo appuntamento di Rally Era è previsto sabato 29 aprile alle 10.30 presso il Polo Universitario di Asti, dove i ragazzi del Team 037 4WD-Hybrid del Politecnico di Torino illustreranno il progetto che vede protagonista una gloriosa Lancia Rally 037 del 1984 dotata di moderna trazione integrale ibrida: una straordinaria iniziativa che unisce passato e futuro, tradizione e nuove tecnologie. Parteciperà all’evento anche l’ingegner Claudio Lombardi, già direttore tecnico dell’Abarth negli anni Ottanta e Novanta che sta seguendo gli studenti del Team 037 4WD-Hybrid nella loro avventura. Il ricco programma di Rally Era 2017 si completa con le iniziative concentrate nel centro di Asti, in piazza Alfieri: l’esposizione statica delle vetture che hanno caratterizzato la storia dei rally (con un particolare schieramento di Lancia Delta dotate di pedigree sportivo), le esibizioni sul tracciato appositamente allestito in piazza, ed un raduno di auto storiche e sportive che, lunedì 1° maggio, percorreranno le strade più suggestive del Monferrato, partendo da piazza Alfieri alle 10.30 per ritornarvi alle 16.30 al termine di una “Cavalcata Aleramica” del secondo millennio.   Il Monferrato è un territorio ricco di bellezze naturali e architettoniche; le strade che lo attraversano sono lo strumento ideale per coinvolgere gli appassionati di auto storiche in un tour alla scoperta del paesaggio e delle tradizioni locali: combinazioni vincenti che hanno portato all’inserimento di Rally Era tra le iniziative di Monferrato 1050 e di Monferrato European Community of Sport 2017. Luca Gastaldi RALLY ERA 2017 TUTTE LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA RALLY ERA UNIVERSITY Sabato 29 aprile alle 10.30 presso il Polo Universitario di Asti...

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Delta, l’ultima regina. Ad Automotoretrò un focus sulla Lancia Delta con Miki Biasion.

Pubblicato da alle 17:37 in galleria home page, MotorInsider, Spettacoli, Sport | 0 commenti

Delta, l’ultima regina. Ad Automotoretrò un focus sulla Lancia Delta con Miki Biasion.

La 35^ edizione di Automotoretrò, in programma dal 3 al 5 febbraio al Lingotto Fiere di Torino, dedicherà una speciale rassegna tematica alla Lancia Delta campione del mondo rally. Un’intramontabile icona delle competizioni, che nel 2017 celebrerà i 30 anni dal suo debutto agonistico avvenuto in occasione del Rallye Montecarlo 1987. In questa gara si imposero due Delta 4WD del team Martini Racing con gli equipaggi formati da Miki Biasion-Tiziano Siviero e Juha Kankkunen-Juha Pironen: una fantastica doppietta che segnò l’inizio di una carriera sportiva terminata nel 1992 con ben 6 titoli iridati consecutivi. Palmares tutt’oggi ineguagliato, che valse alla Delta la corona di “regina dei rally”. Per questo Automotoretrò ha deciso di proporre ai suoi visitatori una storia di successo tutto italiano. Da segnalare, l’esposizione tematica curata dal giornalista Luca Gastaldi vedrà 8 esemplari schierati al centro del padiglione 2 di Lingotto Fiere. Esemplari che ripercorrono l’evoluzione del modello, a partire dalla Delta S4 del 1986 per proseguire con due 4WD campioni del mondo nel 1987 negli allestimenti Gruppo A con livrea Martini Racing e Gruppo N con i colori Totip Jolly Club, e le varie Integrale, Integrale 16v ed Evoluzione. Vetture ex ufficiali della squadra Lancia Martini e delle scuderie Jolly Club e Grifone, oltre alle particolari Delta allestite per il Safari Rally. Insieme alle vetture, infine, non mancheranno i principali protagonisti dell’epopea Delta: primo fra tutti il due volte campione del mondo rally Miki Biasion, che proprio al volante di questa Lancia si impose nelle stagioni 1988 e 1989. Insieme a lui ci sarà una nutrita rappresentanza del “dream team” Lancia.   Durante il weekend sono previsti talk e presentazioni di libri, ad iniziare dalle 12 di venerdì 3 febbraio, con l’inaugurazione dello stand e la presentazione della mostra tematica. Alle 15 dello stesso giorno è in programma la presentazione del libro “Destra 3 lunga chiude” insieme all’autore Carlo Cavicchi. Sabato 5, alle ore 12, incontro con il campione del mondo rally Miki Biasion e, alle 15, la presentazione del libro “La storia dei rally” con l’autore Sergio Remondino. Domenica 5, alle 11.30, presentazione del volume “Dalla 124 alla 124” con l’autore Maurizio Verini e, alle 15, la conferenza di chiusura intitolata “Delta, l’ultima regina“...

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Un milione di chilometri nella Mercedes disegnata dall’italiano Bruno Sacco.

Pubblicato da alle 12:48 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

Un milione di chilometri nella Mercedes disegnata dall’italiano Bruno Sacco.

Coprire un milione di chilometri con una automobile ? Qualcuno ogni tanto ci riesce, come apprendiamo dalla storia di Michael Nickl, operaio tedesco nello stabilimento Mercedes Benz di Sindelfingen, uno dei poli storici dell’azienda. Proprio con una vettura di questo celebre marchio europeo ha compiuto un’impresa che lascia davvero stupiti. Perché, per farlo, ci vogliono vetture robuste, affidabili, dalla meccanica resistente e versatile come la Mercedes 200 D serie W124 – una dei modelli di Stoccarda più diffusi negli anni ’90, disegnata dall’italiano Bruno Sacco – protagonista di questa storia. Ma è anche necessario stringere un rapporto molto stretto con la propria vettura, che va capita e interpretata al meglio, anche perché un 1.000.000 di chilometri (scritto in cifre fa più effetto) significa passare interi “pezzi” di vita alla sua guida. E non stiamo parlando di cura della carrozzeria o della tappezzeria interna  – tutto ciò è molto importante ma non serve essere dei fanatici: il sig. Nickl infatti non lava l’auto ogni weekend – e si vede dalle immagini – e preferisce godere del suo comfort senza tempo, dote proverbiale degli interni della sua 200 D, piuttosto che esserne schiavo. Come se l’automobile diventasse un’amica con la quale confidarsi, passare bei momenti insieme ma anche confrontarsi e fare delle sane litigate.  Ognuno con la propria vettura instaura una sua storia e spesso ciò che guidiamo ci rappresenta, racconta una pagina della nostra vita o ci ricorda un momento piuttosto che un altro.   Ma quella di Nickl è veramente straordinaria. “Già all’epoca, (l’auto è del 1992, ndr) la 200 D non era una vettura accessibile a un operaio medio” – sostiene Nickl – “ io però, con sacrifici e utilizzando parte dei miei risparmi, insieme ai benefici per i dipendenti, ho preferito comprare un’auto che mi desse affidabilità e sicurezza”.   La scelta cade così sul modello base a gasolio e su un allestimento spartano, senza fronzoli. La carrozzeria è blu, con i caratteristici paraurti a contrasto tipici delle Mercedes dell’epoca, gli interni di tessuto grigio. L’unico lusso che si concede è il tettuccio apribile elettrico.   In 25 anni la 200 D è stata sottoposta unicamente a manutenzione ordinaria, quindi cambi olio, liquidi e filtri, un paio di “giri” di freni, tre frizioni, la prima a 445.000 km, l’alternatore e la pompa dell’acqua, oltre ovviamente alla distribuzione ad intervalli consigliati dalla casa. Il motore invece, non è mai stato aperto. Conti alla mano Nickl ha speso solo 54.000 euro di carburante in questi 25 anni, circa 2.200 l’anno. Una bella storia!  Luca Marconetti...

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Abarth 124 Rally: prestazioni entusiasmanti al Rallye di Montecarlo. Torinesi protagonisti.

Pubblicato da alle 10:53 in galleria home page, MotorInsider, Notizie, Sport | 0 commenti

Abarth 124 Rally: prestazioni entusiasmanti al Rallye di Montecarlo. Torinesi protagonisti.

  Torinesi di nuovo protagonisti nella specialità. Grande soddisfazione ed entusiasmo da parte dei tecnici torinesi di Abarth per l’esordio della nuova Abarth 124 Rally che, in una difficilissima edizione del Rallye di Montecarlo, ha dimostrato grande competitività nelle mani dei tre equipaggi di team privati che l’hanno portata per la prima volta in gara: i francesi Francois Delecour e Dominique Savignoni (Team Milano Racing), i giovani italiani Fabio Andolfi con Manuel Fenoli, e Gabriele Noberasco con Daniele Michi. La prova d’apertura del Mondiale Rally 2017 di è disputata in condizioni decisamente invernali, con la maggior parte del tracciato ricoperto di ghiaccio e neve. Una situazione che ha imposto a tutti gli equipaggi di utilizzare pneumatici invernali chiodati in quali tutte le prove speciali. Condizioni che, sulla carta, davano sfavorite le trazioni posteriori, ma che invece hanno permesso all’Abarth 124 Rally di esprimere grande potenziale, piazzandosi sin dalle prime fasi di gara nelle prime 20 posizioni della graduatoria assoluta in una corsa che vedeva al via 73 equipaggi,  37 dei quali al volante di trazioni integrali. Nella prima giornata le Abarth 124 Rally hanno concluso nei primi tre posti della classifica riservata alle R.Gt, con Delecour davanti ad Andolfi e Noberasco. Nella seconda giornata Andolfi si è scatenato, fino a raggiungere la 18^ posizione assoluta e concludendo la tappa al 27° posto assoluto, nonostante un serio incidente occorsogli nell’ottava prova speciale, che ha permesso di testare la robustezza strutturale della vettura. Delecour era invece 19° e nettamente al comando della R-Gt quando, nella terza giornata di gara, è stato costretto al ritiro per la rottura di un tappo dell’olio del differenziale. Gabriele Noberasco ha invece proseguito la corsa senza inconvenienti, superando molte difficoltà, come l’ultimo passaggio sul Col de Turini sotto la neve, affrontato con pneumatici da asciutto, con la grande soddisfazione di essere stato il primo pilota ad ottenere un ottimo risultato, il secondo posto nella categoria R-Gt con l’Abarth 124 Rally, al termine di un percorso difficile e lungo 1411 km, 382 dei quali di velocità cronometrata. Questo test in gara – seguito da vicino dallo staff tecnico e sportivo Abarth che ha supportato i team Milano Racing e Bernini Rally – è servito a proseguire il lavoro di sviluppo a favore dei piloti e dei team che disputeranno il Trofeo Abarth 124, inserito nell’abito del Campionato Italiano Rally. Sette le gare in programma: sei su fondo asfaltato e uno su fondo sterrato. Molto ricco il montepremi, che prevede riconoscimenti per la classifica assoluta, per gli Under 23 e per i team. Tutti i premi gara che prevedono 5.000 euro per il primo classificato, 4.000 euro per il Team e 2.000 euro per gli under 23 sono cumulabili.  Il Regolamento prevede  che le prime 3 posizioni sia di gara che finali  vengano premiate in ogni categoria. La vera novità del montepremi è infatti l’inserimento di un riconoscimento per le squadre meglio classificate con un montepremi finale pari a 30.000 euro.  Per il Vincitore della Classifica Under 23 è prevista la partecipazione al Rally di Monza 2017 con la 124 rally ufficiale Abarth. Inoltre sono previsti, il Super corso federale ACI Sport e un “master rally” organizzato direttamente dalla Squadra Corse Abarth. Il vincitore della classifica finale Assoluta avrà in premio un esemplare del nuovo Abarth 124 spider...

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Tutto pronto per la Regata Nazionale di ParaRowing. Trofeo Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020

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Tutto pronto per la Regata Nazionale di ParaRowing. Trofeo Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020

11° Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020 – Sabato 15 ottobre Torna il tradizionale appuntamento con il para-rowing organizzato dalla Società Canottieri Armida in collaborazione con Comitato Italiano Paralimpico Piemonte, Federazione Italiana Canottaggio Piemonte e Special Olympics Italia Sabato 15 ottobre, presso la Società Canottieri Armida di Viale Virgilio 45 a Torino, si svolgerà l’11° edizione della Regata Nazionale Para-Rowing – Meeting InterRegionale Special Olympics Trofeo Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, dedicata al canottaggio praticato da persone con disabilità fisica, sensoriale e intellettivo/relazionale.   Dal 2004 le migliori squadre italiane si ritrovano sul Po, ospiti dell’Armida, per promuovere il pararowing: un’occasione che segna l’incontro tra atleti di ogni livello, età ed esperienza per consolidare i risultati di oggi e formare i campioni di domani. Anche quest’anno gli iscritti sono più di 200, provenienti da molte regioni italiane tra cui Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto. Siamo lieti di confermare, inoltre, la presenza di importanti atleti della Nazionale Italiana come Davide Dapretto e Anila Hoxha e, in rappresentanza della Federazione Italiana Canottaggio, del Consigliere e già Campione Olimpico Rossano Galtarossa e del mitico timoniere azzurro Giuseppe “Peppiniello” Di Capua. In chiusura di manifestazione ci sarà spazio per una sfida tra equipaggi 8+, tra cui il team Open Mind Armida interamente composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale, fiore all’occhiello della società ed eccellenza sportiva torinese. Nel corso della serata è previsto un momento di festa per la premiazione degli atleti piemontesi che hanno partecipato alle Paralimpiadi di Rio 2016. Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, organizzata con il supporto di Compagnia di San Paolo, Banca Fideuram, Banca Alpi Marittime, Rotary Club (Torino Castello, Torino Europea e Torino Val Sangone), Rotaract (Torino Castello, Torino Val Sangone), Suzuki Marine, Fasano Automobili, Robe di Kappa, Agenzia Barburin, Nocciolini Bonfante e Caseificio Beppino Occelli, ha ricevuto il patrocinio di Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino. Il Presidente di Armida Gian Luigi Favero ha voluto esprimere il proprio incoraggiamento agli iscritti alla regata: «Le condizioni del fiume dei giorni passati ci hanno indotto a ridurre il tenore della regata, benché avessimo la conferma di partecipazione da parte di diverse nazionali straniere. Rimandiamo l’incontro con questi grandi atleti ad ottobre 2017, siamo in ogni caso sicuri che ci saranno le condizioni affinché tutti gli atleti presenti si divertano remando sul nostro meraviglioso Po. Guardando all’anno prossimo, puntiamo a far crescere un evento, la ParaRowing Regatta, in cui crediamo e che rappresenta il fiore all’occhiello della Canottieri Armida. Dopo ben quindici anni di attività con atleti con disabilità intellettivo-relazionale (Para-Rowing e Special Olympics), atleti con disabilità sensoriale e fisica, siamo ormai all’avanguardia nel mondo del canottaggio per tutti; questo lo si evince chiaramente dagli articoli della World Rowing Federation che parlano dell’Armida e dei suoi equipaggi 8+ Open Mind, 8+ non vedenti e Armida Dream. Pertanto guardiamo al futuro con nuovi e ambiziosi obiettivi: oltre alle regate degli anni passati puntiamo alle più rinomate Head of the River a Londra, Head Of The Charles a Boston e, perché no, alla Henley Royal Regatta». Programma di sabato 15 ottobre Ore 9.30 Sfilata team Special Olympics Ore 10 Inizio evento Special Olympics Ore 12 Special President Cup Ore 12.30 Premiazioni evento Special Olympics Ore 13 Pausa pranzo Ore 14.30 Gare...

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