.ARTE

.ARTE: il focus sulle mostre del territorio torinese tenuto da Marzia Capannolo, storica dell’arte. Il cartoncino sulla porta è scritto a mano: “Ernesto e Marzia Maison de l’Art”. È in francese, perché l’idea è venuta loro durante un viaggio a Parigi nel settembre del 2012. La porta è quella di una casa privata e, dentro, insieme a Ernesto Morales e a Marzia Capannolo c’è l’arte, in forma di quadri alle pareti, sì, ma anche in forma di parole e di colazione. Colazione, non collezione: brioche, latte, caffè, te, crostate, biscotti, succhi di frutta. L’indirizzo è via XX Settembre numero 1, terzo piano.
Lui è argentino, ma nato a Montevideo, ha 40 anni e dipinge, lavora sulla natura, sulla dimensione onirica e metafisica. Lei è romana, una storica dell’arte. Sono arrivati a Torino nel 2011 per una settimana di esplorazioni e sono rimasti. Prima in corso Belgio, poi in via XX Settembre, dove hanno trovato lo spazio e la luce giusta per portare l’arte nel luogo della vita, in ambiente domestico. E così, a fine settembre 2013, Marzia organizza la sua prima colazione d’arte. Di domenica. Venti persone, dalle 10,30 alle 13,00. È passato un anno e l’avventura continua, ogni quindici giorni. Le persone sono diventate 35-40. Lei invia una newsletter. Tu prenota, paghi 15 euro. E, quando arrivi, sei attirato dal profumo del caffè. Mezz’ora a chiacchierare, degustare e far conoscenza. Poi, alle 11, ci si sposta in sala a seguire le slide e i racconti di Marzia Capannolo su “Crisi di coppia: come evitarla secondo Bellini e Tiziano” o su “Lo straniero sulla terra: Vincent Van Gogh”. I prossimi appuntamenti: 9 novembre, “Caravaggio tra sacro e profano”; 23 novembre, “Immanenza e mutamento: da Ovidio a Francis Bacon”; 14 dicembre, “Artemisia Gentileschi: donna e pittoresca fra uomini e pittori”. Non sono lezioni, sono viaggi: ti prepari, decolli, resti in volo un’ora e mezzo e atterri. Fanno tutto le immagini, le parole e il profumo del caffè.

Tra noi e il cielo. Le nuvole di Morales alla Fondazione Peano.

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Tra noi e il cielo. Le nuvole di Morales alla Fondazione Peano.

Vanno vengono per una vera mille sono finte e si mettono li tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia. Così, in apertura di un album del 1990 De Andrè con dolcezza obbligava l’occhio ad alzarsi e a cercare nel cielo qualcosa che persisteva, quasi incorporeo, tra noi e il cielo. Colouds Non per via di musica ma per presa di colore, immagine e scena l’artista Ernesto Morales, argentino di nascita, ma naturalizzato torinese, conduce a contemplare una mostra dal titolo emblematico “Memoria dell’Impermanenza” a cura di Nicola...

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Una buona scusa per ritrarre donne poco vestite . . .

Posted by on 10:44 in .Arte, D'Uomo, Prima pagina | 0 comments

Una buona scusa per ritrarre donne poco vestite . . .

Il ritratto di una dama veneziana che appare qui sopra fu dipinto attorno al 1500 da Bartolomeo Veneto, un abile pittore di cui si sa principalmente che firmò uno dei suoi primi quadri come “Bartolamio mezo venizian e mezo cremonexe” – “mezzo veneziano e mezzo cremonese”. E il martello? Il martello fu all’epoca un elemento di iconografia largamente riconosciuto – almeno quando era in mano a una donna. Il riferimento era alla storia biblica di Giaele, moglie di Eber, un personaggio che appare brevemente nel “Libro dei Giudici”...

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La cultura della fotografia nel progetto Archiviare il Presente. Mostre e 2 giorni di convegno.

Posted by on 16:41 in .Arte, Mostre, Prima pagina, talenTO | 0 comments

La cultura della fotografia nel progetto Archiviare il Presente. Mostre e 2 giorni di convegno.

Con l’occasione degli Stati Generali della Fotografia, organizzati dal Mibact nel 2017, e la successiva istituzione di un Tavolo per la Fotografia della Regione Piemonte, si è costituito un gruppo formato da Enti (Associazioni e Circoli) tutti quanti operanti nel settore della fotografia, in provincia di Torino e della Val d’Aosta. Le attività dei diversi soggetti di questo gruppo, dedicate ai soci e a alla popolazione, hanno per scopo la diffusione della cultura fotografica, spaziano dall’organizzazione di mostre...

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Solenni e intrisi di una forza panica i lavori di Cosimo Cavallo nella galleria Gli Acrobati.

Posted by on 12:35 in .Arte, Mostre, Prima pagina | 0 comments

Solenni e intrisi di una forza panica i lavori di Cosimo Cavallo nella galleria Gli Acrobati.

Cosimo Cavallo, nato nel 1968 a Torino, percorre da circa venti anni le strade della sua città urlando, imprecando, gesticolando, affidando a interlocutori immaginari le sue riflessioni sulla pittura e sul senso ultimo delle cose. L’energia che pulsa dalle sue opere è la stessa che attraversa la sua acuta sensibilità di artista e essere umano, soprattutto di quella non visibile agli occhi, e una resa materiale attraverso il suo lavoro sarà l’occasione migliore per restituire all’arte un pittore troppo spesso schiacciato sotto lo sguardo...

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L’avvincente avventura della porcellana in Piemonte. L’Oro Bianco al Castello di Vinovo.

Posted by on 10:36 in .Arte, Mostre, Prima pagina | 0 comments

L’avvincente avventura della porcellana in Piemonte. L’Oro Bianco al Castello di Vinovo.

“La scoperta del segreto della produzione della porcellana dura di tipo cinese costituì, ai primi del ’700, un grande avvenimento, tecnico anzitutto, e quindi artistico e industriale. E poiché il segreto non restò a lungo privilegio della fabbrica di Meissen, dove nel 1710 la scoperta era avvenuta per opera di Johann Friedrich Böttger, non vi fu stato grande o piccolo in Europa che presto o tardi non abbia intrapresa la fabbricazione del nobile e prezioso prodotto.”   Così Vittorio Viale, direttore dei Musei Civici di Torino, riassunse, nel...

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L’avventurosa storia del Forte di Bard fatta di roccia, architettura, rigore, natura e adesso immagini.

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L’avventurosa storia del Forte di Bard fatta di roccia, architettura, rigore, natura e adesso immagini.

Che avesse tutte le caratteristiche di una grande avventura lo si poteva immaginare, dare per scontato, anche solo per il fatto che si muoveva in un ambito titanico. Il tempo per i lavori. Vent’anni. La struttura interessata. Una fortezza. Un forte del primo ottocento arrampicato sul dorso scosceso di una montagna  alle cui pendici scivola via freddissima e veloce la Dora Baltea.  Il forte ri-nacque sulle macerie di una Rocca che si rese memorabile per la resistenza opposta dall’esercito di Vittorio Amedeo II di Savoia alle truppe francesi...

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Le foto della Robert Mapplethorpe Foundation per impersonare un senso estremo di libertà

Posted by on 13:24 in .Arte, Fashion, Mostre, Prima pagina | 0 comments

Le foto della Robert Mapplethorpe Foundation per impersonare un senso estremo di libertà

Solo due. Quindi inusuali, quanto rare fotografie a colori, sono presenti ed esposte alla terza mostra, una personale, allestita in questi giorni presso la Galleria Franco Noero di Via Mottalciata /b a Torino, per celebrare il trentennale della sua prematura dipartita; a conferma che l’utilizzo esclusivo del “bianco e nero”, per Robert Mapplethorpe, eccentrico fotografo statunitense, (New York, 4 novembre 1946 – Boston, 9 marzo 1989) non è mai stato frutto di un equivoco, ma di una scelta ben precisa. Dal 26 febbraio al 20 aprile 2019,  una...

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Fra pittura e poesia. David Ruff e le opere degli anni Settanta.

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Fra pittura e poesia. David Ruff e le opere degli anni Settanta.

Da venerdì 8 marzo a giovedì 18 aprile 2019, lo Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes (via della Rocca 37B, Torino) ospiterà un gruppo di opere di David Ruff (New York, 1925 – Torino, 2007) riunite nella mostra dal titolo “Seeming Confines”.  Sottotitolata “Dal Bronx fino al Piemonte: l’impatto dell’artista con l’Europa”, l’esposizione è curata da Valentina Roselli e dal David Ruff Archive, presieduto dalla moglie Susan Finnel.  Una mostra antologica di questo artista statunitense che ha scelto di vivere in Europa, di...

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Una Wunderkammer per Ando Gilardi. Le foto dal ’50 al ’62 alla Galleria d’Arte Moderna.

Posted by on 14:20 in .Arte, galleria home page, Mostre | 0 comments

Una Wunderkammer per Ando Gilardi. Le foto dal ’50 al ’62 alla Galleria d’Arte Moderna.

Era solito ripetere: “chi fotografa si illude di produrre una immagine quando invece la consuma”, oppure “le fotografie non si fanno ma si prendono”.  E ancora, toccando un nervo scoperto: Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati. Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte. I bambini idioti che giocano alla guerra. […]. La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia”. Chi era quest’uomo...

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Le Porcellane di Vinovo. Rinomate, preziose, rare, costose e terribilmente belle.

Posted by on 20:10 in .Arte, Eventi, galleria home page | 0 comments

Le Porcellane di Vinovo. Rinomate, preziose, rare, costose e terribilmente belle.

Due farabutti fatti e finiti. Con loro, il Re di Sardegna e Duca di Savoia, Vittorio Amedeo III, noto per aver dato l’illuminazione a Torino ma spento l’esercito, perduto sia Nizza che la Savoia e lasciato le casse dell’erario in condizioni spaventose. I due mascalzoni erano il sindaco dei sensali torinesi, Giovanni Vittorio Brodel, di cui un socio scrisse nel 1767 “honest’uomo sì, ma il più birbante di tutti “. Non da meno il suo compare, un furfante di stampo mozartiano, Pierre-Antoine Hannong, discendente di una celebre...

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