Archivissima. Nasce in sordina una manifestazione dal grande potenziale.

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Da oggi fino a venerdì, nella totale indifferenza un po’ di tutti, si terrà a Torino la prima edizione di una manifestazione interessantissima: “Archivissima”.

Come dice la parola stessa che riprende le ben più famose e consacrate fiere d’arte che si tengono nella città sabauda, questa volta si parla di archivi i quali, non si possono comprare ma che aziende, associazioni, fondazioni, enti aprono al pubblico in maniera nuova, ossia dando accesso a documenti inediti e attraverso cui una storia si può approfondire e, scoprirla nell’interezza di tutti i suoi punti di vista: è infatti questo il grandissimo potere di un archivio, mettere a nudo ogni sfaccettatura possibile e permettere di ricostruire vicende spesso straordinarie. 

Archivissima

 

 

L’iniziativa è stata concepita su tre direttrici principali: incontri, esperienze e contaminazioni. Gli interessati, dopo essersi registrati (obbligatoriamente) sul sito www.archivissima.it, possono scegliere fra laboratori, workshop, tavole rotonde, conferenze, tour in luoghi simbolo, seminari, panel, mostre temporanee, proiezioni, visite guidate e concerti, il tutto culminante ne La Notte degli Archivi di venerdì 8 giugno e assolutamente a ingresso libero.

Variegatissima e davvero per tutti i gusti la proposta: si va dalla storia all’economia, dalla biblistica allo sport, dalla musica all’arte, dallo spettacolo all’artigianato, dalla letteratura e filosofia di genere alla sociologia, dalla scienza alla cucina, dall’industria all’agricoltura, dalla medicina alle nuove tecnologie. Il tutto in sedi esclusive e normalmente precluse al pubblico come gli archivi della Fondazione Alberto Colonnetti, della Mediateca Rai, del Fondo Tullio del Mauro, della Città di Torino, dell’Accademia delle Scienze, della Compagnia di San Paolo, di Stato di Torino, della Reale Mutua, del Centro Storico Fiat, solo per citarne alcuni.

Numerosi gli ospiti che interverranno alla Notte dei Musei: Stefano Trinchero all’Archivio Storico Fiat, Piergiorgio Odifreddi all’Archivio Storico Italgas, Luca Beatrice al Centro Studi del Teatro Stabile, Luca Bianchini al FiorFood Coop, Andrea Scanzi alla Rai, Bruno Gambarotta su un tram Storico dell’ATTS-GTT (il programma completo sul sito). 

Archivissima

L’evento, ideato e sostenuto da Promemoria e Archivissima, consta di partner importanti come Intesa San Paolo, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT, archivi storici TIM e SIAE, Reale Mutua, Lavazza, Italgas, FiorFood Coop, FCA Heritage, il quotidiano La Stampa, il magazine Archivio, GTT e la Scuola Holden.

IN MOSTRA I BOZZETTI PER LE PUBBLICITA’ FIAT

Una delle iniziative più interessanti all’interno del ricchissimo programma del quale abbiamo parlato, è stata presentata ieri al Centro Storico Fiat di via Chiabrera – antico stabilimento della fabbrica di automobili torinese – e si intitola “Dietro la Pubblicità”.

È una bella mostra – possibile grazie alla sponsorship e all’interessamento di FCA Heritage, dipartimento del Gruppo dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico industriale dei marchi Fiat, Abarth, Lancia e Alfa Romeo – di circa 1300 bozzetti presenti nel colossale archivio Fiat (ben 3 km di documentazione cartacea), per altro quasi completamente digitalizzati, che raccontano attraverso disegni, spesso vere e proprie opere d’arte, la storia dell’azienda ma anche le tecniche, le relazioni tra direzione, tecnici e pubblicitari per mettere in risalto questo o quel particolare, la ricerca di un linguaggio capace di colpire, di far leva sulla sfera emotiva e sublimare.

Archivissima

Ed ecco allora sfilare sotto i nostri occhi tratti di autori che non hanno certo bisogno di presentazioni come Sironi, Romano, Codognato, Riccobaldi, Dudovich, Puppo. Si parte dai primi del Novecento con vetture come la 514 o la 522 e si compie una lunga cavalcata che, passando dalle celeberrime Balilla e Topolino, 1100, 1500, 1900 e 500 arriva fino alla Ritmo e alla Uno degli anni ’80.

Ma non si parla solo di automobili: abbiamo parlato prima della potenza degli archivi: ecco, perdendosi nei colori e nei disegni dei bozzetti per le pubblicità Fiat, ci accorgiamo subito della varietà e della eterogeneità del suo prodotto: negli anni infatti anche autobus, camion, navi, aerei, treni perfino luoghi turistici (come Sestriere, tanto per dirne una, località nata proprio dalla volontà della famiglia Agnelli) ed elettrodomestici, come quella dove un bellissimo cigno candidissimo sta acquattato incuriosito sopra una lavabiancheria Fiat, sono diventati protagonisti della pubblicità.

Oltre alla mostra, Il Centro Storico Fiat, nella sua elegante sede in stile liberty, ospiterà la sera di venerdì (20.30) il reading sul progettista Dande Giacosa di Stefano Trinchiero e il flashmob del liceo Coreutico Germana Erba “Torino – Detroit e ritorno. Gli albori del fordismo alla Fiat”, al quale seguirà una tavola rotonda condotta da Maurizio Torchio, direttore dell’Archivio. Negli stessi giorni, l’Archivio è eccezionalmente visitabile dalle 15 alle 23.

Luca Marconetti

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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