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In un incontro organizzato appositamente per la stampa il Presidente Quaglia ha dato le prime indicazioni sulle linee che intende perseguire nel suo mandato, ha detto: Costruire una Fondazione che sia sempre più una comunità di persone impegnate per gli altri e per il territorio, La Fondazione CRT deve farsi storia essa stessa per essere parte della storia, ricordando poi il primo quarto di secolo di attività della Fondazione – con gli oltre 37.000 interventi per il welfare, la salvaguardia del territorio, l’arte, la cultura, la ricerca, l’istruzione e l’innovazione – e sottolineando alcune scelte compiute negli anni: in particolare, la costituzione della Fondazione Sviluppo e Crescita-CRT, della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea-CRT, della Società consortile per azioni OGR-CRT, della Fondazione Antiusura La Scialuppa CRT Onlus, nonché il ruolo essenziale avuto nell’istituzione e nel rilancio di REAM SGR S.p.A. e nella creazione di fondi immobiliari sociali nell’ambito della nuova frontiera della venture philanthropy, oltre al recente ingresso nell’azionariato di Equiter.
Guardando al futuro dobbiamo avere presenti tre esigenze: collocare le scelte in una prospettiva sistemico-strategica, fare squadra per condividere strategie, analisi e decisioni, perché da soli si può correre, ma solo insieme si può andare lontano, e costruire una Fondazione che sia sempre più una comunità di persone. Una comunità che ha una propria identità, ma che non si isola, avendo un forte senso di appartenenza e impegnandosi a interagire con le comunità di riferimento, come la Città di Torino e le realtà territoriali del Piemonte e della Valle d’Aosta, ovviamente inserite nel sistema Italia”.
Da ultimo – ha concluso il Presidente Quaglia – assicuro il massimo di passione e impegno per un compito che ritengo essere il coronamento di una vita spesa per il bene comune, ha assicurato che combatterà, con l’arguzia della citazione “in senso paolino” naturalmente.
Esprimo le più sincere congratulazioni e un ‘in bocca al lupo’ di buon lavoro al nuovo Presidente Giovanni Quaglia – così il Segretario Generale Massimo Lapucci – che, ne sono certo, come già avvenuto in passato potrà continuare a mettere al servizio della Fondazione CRT e del territorio la propria fattiva esperienza pluriennale, acquisita in aziende e istituzioni del Paese”.
Giovanni Quaglia ha ricoperto per 11 anni la carica di Sindaco di Genola (il più giovane Sindaco d’Italia, allora ventiduenne), è stato Consigliere regionale del Piemonte (1983-1988) con il ruolo di Vice Presidente della Commissione Programmazione, Bilancio-Finanze, Personale, e Presidente della Provincia di Cuneo (1988-2004).
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche su temi economici e filantropici, ed è stato insignito di diversi titoli onorifici tra cui: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana dal 2002, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno, da San Giovanni Paolo II nel 2004. Ha ottenuto, inoltre, nel lontano 1995 dal Ministro Luigi Berlinguer, la Medaglia d’oro di prima classe per meriti particolari nel settore della cultura, dell’arte e dell’istruzione.
Cuneese, classe 1947, laureato in Lettere, docente di Economia e Direzione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Management – Sezione di Economia e Direzione delle Imprese), Revisore Ufficiale dei Conti, giornalista pubblicista, il Presidente Giovanni Quaglia ha una consolidata esperienza al vertice di società anche quotate, enti, istituzioni, associazioni culturali e organizzazioni non profit. 
Presidente delle società OGR-CRT, REAM SGR, Autostrada Torino-Savona, il Professor Quaglia è stato vice Presidente vicario sia della Fondazione CRT (1994-2000 e 2004-2012) sia della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (2007-2012). È stato Consigliere di Amministrazione di Unicredit fino al 2015, con il ruolo di componente dei Comitati “Corporate Governance, HR and Nomination”, “Parti Correlate e Investimenti in Equity” e dell’Organismo di Vigilanza. In ambito Acri (l’associazione delle Fondazioni italiane) è stato componente del Direttivo, del Collegio Sindacale e dell’Ufficio Presidenza (2004-2012).
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Giovanni Quaglia