Lo Stradivari del 1713 di Bell dalla metro di Washington al Conservatorio Giuseppe Verdi.

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Joshua Bell Ph. Eric Kabik

Era il 1981 quando, quattordicenne, Joshua Bell catturava i riflettori della scena internazionale debuttando con Riccardo Muti e la Philadelphia Orchestra. Da allora la varietà della sua attività non ha quasi eguali, spaziando da quella di solista a quella di musicista da camera, di direttore d’orchestra e di esecutore per alcuni documentari della BBC e per l’incisione di numerosi album discografici (registra in esclusiva per Sony Classical e ha al suo attivo oltre 40 album, vincitori a vario titolo di premi come Grammy, Mercury, Gramophone e Echo Klassik Award). 

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Sam Haywood

Joshua Bell è annoverato tra i violinisti più celebrati della sua generazione, apprezzato per la sua passione, per la sua instancabile curiosità e per i suoi variegati interessi in ambito musicale. Tra le mani uno  Stradivari “Huberman” del 1713 suonerà in coppia con il pianista Sam Haywood.

 

 

 

 

Dieci anni fa la storia di Joshua Bell ha fatto il giro del mondo: con il suo preziosissimo Stradivari  si è piazzato in incognito nella metropolitana di Washington e ha iniziato a suonare la Ciaccona di Bach nella quasi totale indifferenza dei frettolosi passanti, racimolando la misera somma di 32 dollari; solo tre giorni prima, un suo recital a Boston aveva fatto il tutto esaurito con biglietti da 100 e 200 dollari l’uno! L’esperimento, ripreso da una telecamera e condotto da un giornalista del “Washington Post”, ha dato luogo a un’accesissima discussione e ha ispirato la pubblicazione del libro The Man with the Violin.

 

Mercoledì 29 marzo 2017 nel Conservatorio Giuseppe Verdi alle ore 21 risuonerà la giovanile Sonata op. 12 n. 1 di Beethoven e due capolavori di Brahms: lo Scherzo per la Sonata F.A.E., scritta nel 1853 in collaborazione con Albert Dietrich e Robert Schumann e dedicata al famoso violinista Joseph Joachim, e la lirica e appassionata Terza sonata in re minore op. 108. Nella seconda parte Joshua Bell si lancerà nel virtuosismo più sfrenato con l’esecuzione del malinconico Air, brano a lui dedicato dal compositore americano Aaron Jay Kernis e, a seguire, la Terza Sonata per violino solo di Ysaÿe, il celebre Vocalise di Rachmaninov e la funambolica Fantasia su temi dalla Carmen di Bizet di Pablo de Sarasate.

 

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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